Milano Celebra la Fontina: Torna FontinaMI per la Quinta Edizione
Due Settimane di Alta Cucina Dedicata al Formaggio Valdostano più Amato
Dalle Alpi al Cuore della Metropoli: Il Viaggio della Fontina DOP
Nelle montagne della Valle d'Aosta, dove l'aria pura incontra pascoli che si estendono a perdita d'occhio, si tramanda da oltre otto secoli l'arte di produrre uno dei simboli più autentici della tradizione casearia italiana. La Fontina DOP affonda le proprie radici nel Medioevo, precisamente nel XII secolo, quando i metodi di produzione cominciarono a definirsi secondo quelle tecniche che oggi, pur modernizzate negli aspetti igienico-sanitari, mantengono intatta la filosofia originaria. Il latte utilizzato proviene esclusivamente da bovine valdostane che si alimentano seguendo il naturale alternarsi delle stagioni, passando dai foraggi invernali ai ricchi pascoli estivi, in un ciclo che si ripete immutato da generazioni.
Questo formaggio semicotto racchiude molto più di semplici ingredienti: ogni forma custodisce il carattere del territorio, gli aromi dei fiori che crescono spontaneamente sui prati alpini, le essenze delle erbe che solo in alta quota sviluppano quelle caratteristiche organolettiche uniche. Assaggiare la Fontina significa intraprendere un viaggio sensoriale tra le vette innevate, i pascoli verdi, l'aria cristallina di montagna. La certificazione di origine protetta non rappresenta un mero bollino qualitativo ma costituisce un sistema complesso di tutele e garanzie: dall'autenticità del prodotto alla sua completa tracciabilità, dal rispetto di rigidi disciplinari di produzione fino alla sicurezza alimentare certificata in ogni fase della filiera. Sul mercato esistono oggi tre diverse espressioni di questo formaggio: la versione classica che bilancia perfettamente morbidezza e carattere, l'Alpeggio che nasce esclusivamente durante l'estate quando gli animali salgono oltre i milleseicento metri per nutrirsi dell'erba più pregiata, e infine la Lunga Stagionatura che attraverso un affinamento prolungato acquisisce quella struttura friabile e quel sapore pronunciato che seducono gli intenditori più esigenti. Queste differenti declinazioni offrono agli chef una tavolozza espressiva straordinariamente ricca, capace di adattarsi a preparazioni che spaziano dalla tradizione all'avanguardia più audace.
L'Appuntamento Autunnale che Unisce Territorio e Creatività
La metropoli lombarda si prepara ad accogliere dal 3 al 16 novembre 2025 la quinta edizione di un evento che negli anni si è trasformato da iniziativa di promozione territoriale in autentico appuntamento cult per gli appassionati di gastronomia. FontinaMI nasce dalla sinergia tra il Consorzio che tutela e promuove la Fontina DOP e una selezione accurata di ristoranti milanesi di alto livello, creando un ponte ideale tra le montagne valdostane e il cuore pulsante della capitale economica italiana. L'evento ha conquistato progressivamente uno spazio significativo nell'agenda dei food enthusiast milanesi, diventando un momento atteso che celebra l'eccellenza di un prodotto profondamente radicato nel suo territorio di origine.
La conferenza di presentazione, ospitata negli spazi eleganti di Terrazza Palestro, ha svelato un programma ricco di novità e confermato la partecipazione di dodici ristoranti che rappresentano l'eccellenza della ristorazione cittadina. La distribuzione geografica dei locali aderenti attraversa diverse anime di Milano: dall'Isola che continua la sua trasformazione in quartiere trendy alla storica Brera con il suo fascino bohémien, da Porta Romana con la sua vivacità multiculturale al Risorgimento che unisce residenzialità e offerta gastronomica di qualità. Questo percorso urbano offre l'opportunità di esplorare la città attraverso una chiave di lettura inedita, dove il filo conduttore è rappresentato dalle interpretazioni creative che chef affermati sapranno offrire di un ingrediente dalle mille sfaccettature.
Dodici Visioni Culinarie per un Unico Protagonista
Nella zona che abbraccia Isola e Garibaldi, quattro insegne di rilievo hanno confermato la loro adesione. Tra le novità assolute di questa quinta edizione spicca Bela Tusa, che si cimenterà nell'interpretazione della Fontina DOP Lunga Stagionatura. Ratanà, sotto la guida dello chef Cesare Battisti che partecipa all'iniziativa dalla seconda edizione, proporrà la sua visione della tipologia classica. Il Liberty vede lo chef patron Andrea Provenzani, presenza consolidata dalla terza edizione, alle prese con la Lunga Stagionatura, mentre Osteria Brunello con lo chef Vittorio Ronchi, anch'egli veterano dalla terza edizione, svilupperà il suo piatto utilizzando la Fontina DOP nella sua versione tradizionale.
Il centro storico, tra Brera e Moscova, contribuisce con tre protagonisti della scena gastronomica milanese. Daniel Canzian, chef patron dell'omonimo ristorante e presenza costante fin dalla prima edizione, affronterà la sfida della tipologia classica. Locanda alla Scala, dove opera lo chef Massimo Marrone partecipe dalla seconda edizione, esplorerà le potenzialità della Lunga Stagionatura. Stendhal Milano completa il trittico con lo chef Hassaballa Kirolos, presente dalla quarta edizione, che quest'anno si dedicherà alla preziosa Fontina d'Alpeggio.
Gli altri cinque ristoranti si distribuiscono in diverse aree cittadine, ciascuno portando la propria identità culinaria. Bottega Lucia in zona Wagner vede lo chef Valerio Caragnulo, dalla quarta edizione parte del progetto, impegnato con la Lunga Stagionatura. Bu:r di Eugenio Boer in zona Crocetta rappresenta una delle presenze più autorevoli, con lo chef patron che dalla quarta edizione partecipa e che quest'anno lavorerà con l'Alpeggio. CIZ Cantina e Cucina nella zona Risorgimento conferma la chef Mina Nassif, pilastro dell'iniziativa fin dalla prima edizione, anche lei alle prese con la Fontina d'Alpeggio. Innocenti Evasioni presso la Terrazza Triennale vede lo chef patron Tommaso Arrigoni, altra presenza storica dalla prima edizione, dedicarsi alla versione classica. Chiude il quadro RAW Restaurant in zona Porta Romana, dove lo chef Enrico Ferrari, partecipe dalla quarta edizione, esplorerà le caratteristiche distintive della Fontina d'Alpeggio.
Il Sorteggio che Accende la Sfida Creativa
Durante la presentazione, sotto la regia esperta di Francesca Romana Barberini che ha condotto la serata con ritmo e coinvolgimento, si è consumato uno dei momenti di maggiore suspense: l'assegnazione casuale delle tipologie di Fontina a ciascun ristorante. Gli chef sono stati chiamati sul palco individualmente per estrarre la versione del formaggio che diventerà protagonista delle loro creazioni, in un crescendo di curiosità e aspettativa che ha reso l'atmosfera particolarmente elettrica. Questo sistema di assegnazione random va ben oltre l'aspetto ludico: rappresenta una stimolante prova professionale che costringe gli chef a uscire dalla propria zona di comfort e a sviluppare proposte che sappiano esaltare le specificità della tipologia ricevuta, che si tratti del profilo equilibrato della classica, dell'intensità aromatica dell'Alpeggio o della complessità strutturale della Lunga Stagionatura.
La Fontina DOP nella sua espressione tradizionale offre quella versatilità che la rende compatibile con innumerevoli preparazioni, mantenendo sempre quel perfetto punto di equilibrio tra componente dolce e sapida che la caratterizza. La versione d'Alpeggio concentra invece tutta l'essenza dei pascoli estivi d'alta montagna: quando le mandrie salgono in quota per trascorrere i mesi più caldi, il latte acquisisce caratteristiche uniche derivanti dalla varietà di essenze che compongono i prati alpini, traducendosi in un formaggio dalla personalità aromatica particolarmente marcata e riconoscibile. La Lunga Stagionatura sviluppa durante il prolungato affinamento quella texture granulosa e quel profilo gustativo intenso e persistente che richiedono abbinamenti ponderati e tecniche di lavorazione studiate con particolare attenzione. L'elemento sorpresa costituisce quindi un potente catalizzatore di creatività, spingendo ciascun chef a elaborare proposte esclusive che verranno gradualmente svelate al pubblico nel corso delle due settimane dell'evento, creando aspettativa e curiosità tra gli appassionati.
Cosa Aspettarsi da un'Esperienza FontinaMI
Partecipare a FontinaMI significa immergersi in un percorso gastronomico articolato che supera ampiamente la dimensione del singolo piatto. I commensali che nelle due settimane dell'evento sceglieranno le preparazioni identificate in menu dal marchio del Consorzio beneficeranno di un'esperienza arricchita su più livelli. Oltre alla creazione d'autore firmata dallo chef del ristorante prescelto, ciascun ospite riceverà un assaggio di Fontina d'Alpeggio al naturale, prodotta durante l'ultima estate quando le mandrie soggiornavano sui pascoli d'alta quota, affiancato da un amuse-bouche studiato appositamente per l'occasione e offerto dal Consorzio.
Questa articolazione del percorso degustativo permette di cogliere la Fontina da prospettive complementari: da una parte si apprezza il prodotto nella sua purezza più assoluta, cogliendone le sfumature organolettiche senza mediazioni, dall'altra si sperimenta la metamorfosi che un ingrediente può subire quando passa attraverso il filtro creativo di uno chef di talento. Si tratta di un'opportunità davvero particolare per ampliare il proprio orizzonte gustativo, scoprendo texture mai sperimentate prima, vivendo accostamenti che possono spaziare dal rispetto della tradizione fino alle provocazioni gastronomiche più azzardate, lasciandosi avvolgere da quegli aromi floreali e erbacei che la Fontina DOP preserva nella sua struttura e sa rilasciare gradualmente a chi possiede la sensibilità necessaria per percepirli e apprezzarli pienamente.
Un Tesoro di Ricette Accessibile a Tutti
Cinque anni di collaborazioni con chef di alto profilo hanno generato un patrimonio gastronomico considerevole, fatto di ricette elaborate, tecniche innovative, abbinamenti sorprendenti. Il Consorzio ha deciso di rendere questo patrimonio disponibile alla comunità degli appassionati attraverso un'iniziativa che Andrea Barmaz, Presidente del Consorzio DOP Fontina, ha presentato con particolare soddisfazione. L'obiettivo è celebrare e valorizzare il lavoro creativo che nel tempo si è sedimentato attorno alla Fontina, raccogliendo in formato digitale tutte le preparazioni che hanno caratterizzato le edizioni precedenti di FontinaMI. Il ricettario sarà scaricabile senza alcun costo dal portale web del Consorzio, rendendo accessibile a chiunque questo compendio di creatività culinaria.
Questo strumento va interpretato non come semplice collezione di istruzioni operative ma come autentico percorso formativo che guiderà chi lo consulta attraverso le molteplici possibilità espressive della Fontina nelle sue diverse declinazioni. Gli appassionati potranno cimentarsi nella riproduzione delle creazioni ideate da chef stellati, sperimentando in prima persona come ciascuna tipologia risponda in modo diverso alle varie tecniche di lavorazione e cottura. La gamma spazia dalle preparazioni più immediate, adatte all'utilizzo quotidiano, fino alle elaborazioni complesse che richiedono tempo e precisione ma che possono trasformare un'occasione speciale in un momento memorabile. Il ricettario si configura quindi come summa di cinque anni di ricerca ed espressione culinaria dedicati a questo straordinario prodotto, permettendo agli utenti di importare nelle proprie cucine domestiche un frammento della magia che caratterizza FontinaMI e incoraggiandoli a personalizzare ulteriormente le proposte secondo il proprio gusto e la propria sensibilità.
Oltre Milano: L'Avventura Continua Sulle Montagne
L'annuncio che ha suscitato maggiore entusiasmo durante la presentazione riguarda l'evoluzione geografica del progetto. Il Consorzio ha infatti comunicato il gemellaggio con Courmayeur, rinomata destinazione turistica situata ai piedi del massiccio del Monte Bianco che da sempre esercita un forte richiamo sui milanesi, attratti dalla sua combinazione di natura spettacolare e servizi di eccellenza. Andrea Barmaz ha comunicato che FontinaMI vivrà una trasferta montana, mantenendo però un certo alone di mistero sui dettagli organizzativi che verranno progressivamente svelati nei mesi a venire.
Quanto già anticipato delinea comunque i contorni dell'iniziativa: nel marzo del prossimo anno alcuni tra i ristoranti più qualificati di Courmayeur realizzeranno proposte gastronomiche inedite costruite sull'incontro tra la Fontina DOP e un ingrediente caratteristico della tradizione culinaria milanese, generando così un dialogo tra due culture gastronomiche che pur diverse trovano punti di contatto e possibilità di contaminazione reciproca. L'impianto generale che ha decretato il successo di FontinaMI resterà sostanzialmente inalterato, arricchendosi però di questa proiezione territoriale che apre scenari interessanti in termini di sperimentazione culinaria e collaborazioni tra professionisti. Il gemellaggio consolida e amplifica il collegamento che già esiste tra Milano e la Valle d'Aosta, territorio natale della Fontina, sviluppando sinergie che trascendono la sfera puramente gastronomica per abbracciare anche dimensioni turistiche e di valorizzazione territoriale integrata.
I Valori che Stanno Dietro un Marchio
Durante la conferenza stampa Fulvio Blanchet, che ricopre il ruolo di Direttore del Consorzio, ha dedicato particolare attenzione a illustrare i principi fondanti che caratterizzano non solo la Fontina ma l'intero sistema delle denominazioni di origine protetta. Il primo pilastro è rappresentato dalla qualità superiore che deriva dall'applicazione scrupolosa di disciplinari produttivi sottoposti a verifiche continue in ogni fase della filiera. Il secondo elemento riguarda la trasparenza assoluta garantita da sistemi di tracciabilità che permettono di ricostruire il percorso di ogni singola forma dal momento della sua produzione fino all'arrivo sul mercato, assicurando contemporaneamente i massimi standard di sicurezza alimentare.
Esiste però un terzo aspetto, forse il più caratterizzante, rappresentato dal legame indissolubile con il territorio di produzione. La Fontina DOP può nascere esclusivamente in Valle d'Aosta, utilizzando latte di bovine allevate nella regione secondo pratiche che rispettano i cicli naturali e le specificità ambientali di quella particolare area geografica. Questo radicamento territoriale genera benefici che vanno oltre la sfera della produzione alimentare, configurandosi come autentico motore di sviluppo turistico, fenomeno confermato dai dati più recenti relativi al turismo enogastronomico specializzato.
Il primo Rapporto sul Turismo ed il Mondo Caseario prodotto nel 2024 dall'Associazione Italiana Turismo Enogastronomico offre una fotografia dettagliata di questo trend emergente. Dai dati raccolti emerge che quasi un terzo dei turisti italiani, precisamente il 32,7%, ha vissuto almeno un'esperienza collegata al mondo del formaggio durante i propri viaggi nell'ultimo triennio. Queste esperienze assumono forme molteplici: dall'osservazione diretta dei processi produttivi attraverso visite guidate ai caseifici, alla partecipazione a manifestazioni ed eventi tematici, dalla percorrenza di itinerari che toccano i luoghi simbolo della produzione fino alle degustazioni organizzate presso ristoranti specializzati. Particolarmente significativa risulta la dinamica evolutiva del fenomeno: confrontando i dati attuali con quelli del 2021 si registra un incremento del 7,3%, evidenziando come un numero crescente di viaggiatori scelga di integrare nella propria esperienza turistica la scoperta e l'approfondimento delle tradizioni gastronomiche locali. Il gemellaggio tra FontinaMI e Courmayeur si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo un'occasione concreta per saldare la passione enogastronomica con l'esplorazione di un territorio alpino dalle caratteristiche straordinarie e uniche.
Il Gran Finale con Degustazione Guidata
La presentazione ufficiale si è conclusa secondo la migliore tradizione degli eventi dedicati al mondo del food: con un momento di degustazione che ha permesso ai partecipanti di vivere concretamente l'esperienza delle eccellenze valdostane. Sul palco è stato chiamato Nicolas Bovard, che presiede il Consorzio Vini DOC Valle d'Aosta, per introdurre una selezione curata di vini regionali scelti specificatamente per accompagnare la Fontina, dimostrando sul campo come le diverse produzioni di qualità valdostane sappiano creare armonie e complementarietà quando accostate con competenza e sensibilità.
Successivamente lo chef Stefano Mocellin, che opera presso Terrazza Palestro sede dell'evento, ha assunto il ruolo di guida attraverso un percorso degustativo che ha toccato le tre diverse tipologie di Fontina DOP. Questo segmento pratico ha consentito a giornalisti e ospiti presenti di cogliere concretamente le differenze che distinguono la versione classica da quella d'Alpeggio e dalla Lunga Stagionatura, acquisendo maggiore consapevolezza rispetto alle caratteristiche organolettiche specifiche che ciascun chef dovrà saper esaltare nelle proprie preparazioni. L'accoppiamento tra i formaggi e i vini valdostani ha fornito un esempio tangibile di come le eccellenze enogastronomiche di uno stesso territorio possano dialogare naturalmente, configurando quel tipo di esperienza completa e armoniosa che i milanesi avranno modo di sperimentare nei dodici ristoranti durante le due settimane di FontinaMI.
Informazioni Utili per Non Perdere l'Evento
L'evento si svolgerà nell'arco di due settimane complete, dal lunedì 3 novembre fino alla domenica 16 novembre 2025, interessando i dodici ristoranti aderenti collocati in varie zone di Milano. La partecipazione richiede la prenotazione diretta presso il locale prescelto, non essendo previsto alcun sistema di booking centralizzato. I prezzi delle proposte gastronomiche create per l'occasione variano autonomamente in base alle politiche di ciascun ristorante e alla tipologia di preparazione offerta.
Per mantenersi informati sull'evoluzione dell'evento e sulla progressiva rivelazione dei piatti che i ristoranti presenteranno, il riferimento principale resta il portale ufficiale del Consorzio raggiungibile all'indirizzo www.fontina-dop.it. In alternativa è possibile seguire l'attività sui canali social ufficiali presenti sia su Facebook che su Instagram attraverso l'account fontinadop. Durante le due settimane dell'evento gli hashtag di riferimento fontinami e fontinadop permetteranno di seguire le conversazioni in corso e di condividere le proprie impressioni ed esperienze con la community degli appassionati.
Riconoscimenti e Collaborazioni
Al termine della presentazione Andrea Barmaz ha voluto esprimere la propria gratitudine verso tutti gli chef che anche quest'anno hanno risposto positivamente all'invito, riconoscendo il contributo determinante che il loro talento e la loro inventiva apportano al successo crescente dell'iniziativa. Un particolare riconoscimento è stato riservato a Susanna Amerigo e alla sua realtà "Non so cucinare ma...", il cui apporto nella fase di individuazione e selezione dei ristoranti partecipanti si è rivelato prezioso per costruire una rosa di locali coerente con la visione e gli obiettivi strategici del progetto.
Perché Vale la Pena Esserci
FontinaMI si è affermato nel corso delle edizioni come uno degli appuntamenti di maggior interesse nel ricco panorama degli eventi gastronomici che Milano offre, distinguendosi per la capacità di valorizzare un prodotto di eccellenza del territorio italiano attraverso la creatività di professionisti di alto livello. Per chi nutre passione per la gastronomia di qualità e per le produzioni autentiche che raccontano una storia e un territorio, rappresenta un'opportunità da cogliere per celebrare la Fontina DOP nelle sue molteplici sfaccettature attraverso le interpretazioni di chef capaci e l'accoglienza di alcune tra le migliori insegne della ristorazione cittadina.
Nel corso delle due settimane di novembre Milano assumerà il ruolo di teatro privilegiato per un percorso sensoriale che fonde la tradizione secolare delle Alpi con la contemporaneità dell'innovazione culinaria, valorizzando un prodotto che incarna l'identità stessa e il livello qualitativo raggiunto dalla Valle d'Aosta. L'evento offrirà molteplici occasioni per verificare come un ingrediente dalle radici medievali continui a stimolare creazioni attuali e sorprendenti, confermando che l'alta cucina nasce sempre dall'incontro virtuoso tra il rispetto profondo per la materia prima e la libertà espressiva di chi possiede le competenze per interpretarla al meglio.
Per gli amatori della Fontina DOP che desiderano approfondirne la conoscenza attraverso preparazioni d'autore, così come per i curiosi che vogliono scoprire questo formaggio attraverso una chiave di lettura inedita, l'indicazione è chiara: selezionare il ristorante che meglio risponde alle proprie preferenze tra i dodici aderenti, procedere tempestivamente con la prenotazione per assicurarsi il tavolo, e prepararsi a vivere un'esperienza gastronomica che certamente lascerà un'impressione duratura. Per chi al termine dell'evento desiderasse proseguire la sperimentazione in ambito domestico, il ricettario digitale scaricabile gratuitamente fornirà tutte le indicazioni necessarie per continuare a esplorare le potenzialità di questo straordinario formaggio valdostano anche una volta conclusa la manifestazione milanese.