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Djerba story, da duemila anni e più

I primi colonizzatori dell'isola furono i Cartaginesi, che la chiamarono Meninx, ovverro "terra dalle acque che si ritirano", un riferimento alle maree di Jerba che sono le più alte del Mediterraneo. Grazie al suo golfo, che è di fatto tutto circondato da terre, l'isola era il luogo di rifugio ideale per qualsiasi flotta, ma ben presto divenne molto importante anche per i traffici commerciali.

I Romani costruirono una grande città lungo la costa meridionale e cominciarono ad esportare in tutto l'impero i tessuti color porpora tinti utilizzando i murici, molluschi molto abbondanti in questa zona.

Durante la dominazione araba, la popolazione dell'isola cercò ripetutamente di riconquistare l'indipendenza e di conseguenza Jerba si trasformò in un centro di rivolte quasi permanenti. Durante i secoli che precedettero la dominazione francese, Jerba fu sempre un focolaio di rivolte, con periodi di pace molto brevi. A partire dal XII secolo, Jerba cominciò ad essere seriamente minacciata dai regni cristiani, specialmente da quelli che di volta in volta dominavano la Sicilia, situa. A causa della sua posizione strategica, anche Jerba, come la Sicilia, divenne l'oggetto della rivalità tra musulmani e cristiani.

Nel 1284 Jerba fu conquistata dall'aragonese Ruggero de Lluria e dovette nuovamente subire un periodo di brutale dominazione cristiana. Nel 1333, grazie a una ribellione musulmana che interessò la Sicilia e tutti i territori del Nord Africa controllati dagli aragonesi, Jerba tornò di nuovo libera. I cristiani cercarono di riconquistarla diverse volte, ma furono sempre respinti dalla resistenza dei suoi abitanti.

In questo periodo ci fu anche una lotta interna per il dominio politico e religioso dell’isola tra due fazioni, i Wahabiti e i Nakkariti, che appartenevano a due diverse correnti del kharigismo. La disputa fu infine vinta dai Wahabiti.

Nel XVI secolo i corsari portano ulteriori devastazioni. Nel 1510 l'isola divenne infatti la base del corsaro Aruj Barbarossa, mentre successivamente, nel 1535, vi si rifugiò anche Dragut, il protetto di Barbarossa. Nel 1560, dopo essersi alleato con i Turchi, Dragut con una flotta ottomana e sbaragliò la coalizione di forze cristiane, comandate da Filippo II di Spagna.

Durante la dominazione ottomana, Jerba diventò un centro per la produzione della seta e della lana e la sua economia cominciò a prosperare. L'isola divenne un importante porto d'arrivo per i prodotti trans-sahariani, fino a quando, nel 1846, la sua principale merce, gli schiavi africani, non fu messa al bando. I mercanti Europei preferivano avere rapporti commerciali con Jerba piu che con l’imprevedibile terraferma.

Questo è quello che successe nel 1881: gli abitanti dell'isola, preoccupati che le tribù ribelli della terraferma potessero occupare e saccheggiare Jerba, decisero di accogliere pacificamente gli invasori. (Rough Guides)