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Il Perù per gli amanti della montagna

Il Perù merita sicuramente di essere visitato dagli amanti della montagna. Fra le sue imponenti cordigliere si trovano centinaia di vette ricoperte da nevi eterne e spettacolari corazze di ghiaccio, comprese fra i 5.000 e i 6.000 metri, culminanti con i 6.800 metri del Huascarán. Ma le montagne del Perù non sono solo alpinismo: stupendi percorsi di trekking le attraversano, dando la possibilità, anche a chi vuole solo camminare, di ammirarne le grandi cime, i laghi incastonati fra praterie d’alta quota e fra rocce granitiche, i piccoli e spersi villaggi a quattromila metri, le genti colorate.
Vi proponiamo alcune delle zone del Perù particolarmente adatte per il trekking, quelle che offrono uno scenario incomparabile e che sicuramente incantano arrampicatori di tutto il mondo per la loro bellezza.

L’escursione più nota della zona è l’Inca Trail, un cammino percorso da molti trekkers e viaggiatori ogni anno, che unisce il richiamo dei luoghi misteriosi a quello dei luoghi archeologici, al paesaggio stupefacente della montagna e della foresta andina. Si tratta di un itinerario di 16 km circa della durata di 2 giorni (per chi lo desidera, può optare per il trek di 4 giorni), che permette di ammirare alcuni dei paesaggi più suggestivi lungo il fiume Urubamba e rovine archeologiche tra cui il complesso di Chachabamba (2.150 m), di Wiñaywayna (2.700 m) e di Choquesuysuy, fino a raggiungere Intipunku o Puerta del Sol da cui si ha una prima vista della città sacra di Machu Picchu (2.450 m).
Il Lares Trek invece non è un percorso specifico bensì un’escursione, lungo diverse rotte che conducono ad Ollantaytambo, che si snoda attraverso la Valle di Lares, tra villaggi rurali andini, siti archeologici Inca meno conosciuti, verdeggianti lagune, gole scavate dai fiumi, fiumi e montagne alte oltre 4.000 metri. Alla fine del sentiero, si può raggiungere Machu Picchu prendendo il treno che da Ollantaytambo fino ad Aguas Calientes.
Infine a poche ore da Lima si estende una delle zone del Perù più conosciute fra gli appassionati di trekking. Si tratta della Cordillera Bianca che, per varietà del paesaggio e per il gran numero di cime concentrate in un’unica regione, costituisce il sogno d’ogni escursionista. Dovunque si posi lo sguardo, vette avvolte da ghiacciai perenni si stagliano in mezzo a vallate coperte da un manto di vegetazione lussureggiante. Nella Cordillera Blanca infiniti sono i circuiti trekking, tuttavia, solo alcuni di questi sono conosciuti a livello mondiale: la strada della gola Santa Cruz è, forse, la più popolare di tutte. Inizia presso la località di Cashapampa e termina presso la gola Llanganuco, al bordo delle sue splendide lagune color smeraldo, lungo un itinerario solitamente percorribile in 4/6 giorni. Atri circuiti frequentati sono: il giro del Alpamayo, uno spettacolare periplo tra le cime innevate che prende 12 giorni; gola dei Cedros, cammino che consente di osservare le montagne del settore nord del Parco Huascarán lungo un percorso di quattro giorni; Llanganuco-Portachuelo, semplice e di breve durata (un giorno e mezzo); e gola Quilcayhuanca, con una leggera pendenza e due giorni di durata.
A sud della Cordillera Blanca, si estende la Cordillera Huayhuash, più piccola e remota ma non meno spettacolare. Di questa catena, fa parte la seconda vetta per altezza del paese, lo Yerupajá (6.634 m). La camminata attorno alla Cordigliera Huayhuash è considerata uno degli itinerari più belli di trekking nel mondo. Il circuito completo (180 km), destinato ad escursionisti agguerriti ed in buone condizioni fisiche, prevede il periplo della cordigliera in 12 giorni di cammino, che inizia e finisce a Chiquián, con salita di numerosi passi. Lo sforzo sarà ricompensato dalle splendide vedute sulle montagne, dai magnifici laghi e dall’incontro con gli abitanti delle Ande. Per chi non se la sentisse, vengono organizzati anche trek di due giorni, che comprendono Llamac e Jahuacocha.