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La Habana, coloniale & socialista

Immobile sotto il sole dei Caraibi, L'Avana aspetta che il futuro si impadronisca di lei, anche se spera di essere lei ad impadronirsi del futuro. Cinquant'anni di storia vissuta intensamente e spesso dolorosamente, non hanno appannato il fascino di questa capitale, senz'altro la più ricca, interessante e suggestiva delle Antille, dove le architetture coloniali aspettano solo di essere riportate a nuova vita. E la gente pure, che magari non ti dice tutto quello che pensa, ma una cosa è certa: l'allegria, l'ottimismo, la volontà di vincere non sono solo un sentimento di superficie, un look ad uso dei turisti, ma una vera maledizione genetica, che costringe sempre a guardare avanti. Oggi l'orizzonte significa confrontarsi con la modernità, che, oltre tutto, in questo periodo sta mostrando la sua faccia peggiore. Non è quindi peregrina la speranza di poter entrare nel Duemila, senza dover lasciare del tutto nei magazzini della Storia tante battaglie ideali e tanti sacrifici, che pure hanno avuto risonanza nell'opinione pubblica di tutto il mondo. Ma il passato è passato (nel bene e nel male) e anche il futuro non è del tutto privo di attrattive. La Habana: grande, affascinante, imperdibile.