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Un incendio ormai fuori controllo minaccia una meraviglia naturale

Continua a divampare l’enorme incendio che da ormai quasi 15 giorni imperversa in California. La situazione nelle ultime ore è leggermente migliorata anche se il bilancio delle fiamme resta devastante. Secondo il Dipartimento per le foreste i roghi hanno bruciato migliaia di ettari del famoso Yosemite National Park, minacciando migliaia di abitazioni, arrivando perfino a lambire le riserve di acqua della città di San Francisco. Le fiamme, dopo aver distrutto almeno 5.000 ettari in una settimana, ridotto in cenere quattro case e una decina di altre costruzioni, sono infatti a sei chilometri dal lago che garantisce l’85 per cento dell’acqua potabile alla città, dove è stato proclamato lo stato d’emergenza.
Dopo aver distrutto almeno 5.000 ettari in una settimana, ridotto in cenere quattro case e una decina di altre costruzioni, l’incendio rischia ora di creare problemi all’approvvigionamento idrico della città di San Francisco.
“Stiamo affrontando una situazione difficile, su un territorio inaccessibile e denso di alberi secchi, e con un fuoco estremamente violento. Quanso il fuoco interessa una zona che, per lungo tempo, non è mai bruciata, spiega il portavoce del Parco Nazionale, il combustibile grezzo è secco e spesso come per il fuoco brucia con molto intensità. Di conseguenza i terreni che vengono così distrutti fanno poi molta più fatica a essere recuperati” .
Il Rim Fire, che prende il nome dal punto di avvistamento Rim of the World (Orlo del mondo) nella Stanislaus National Forest, avanza con tale veemenza che finora le migliaia di vigili del fuoco impegnati sul posto sono riusciti a contenerne solo il 2%. Il governatore della California ha dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Tuolomne, dove le fiamme hanno già distrutto almeno una ventina di case.
Attualmente, le squadre di soccorso sono riuscite a spegnere circa il 20 per cento del rogo; un importante aiuto potrebbe arrivare da un prossimo cambiamento delle condizioni meteo, con un significativo calo delle temperature. (ansa)

Yosemite National Park è un'area naturale protetta che si trova tra le contee di Mariposa e Tuolumne nello Stato della California. Il parco è uno dei più frequentati degli Stati Uniti: è visitato ogni anno da più di 3,5 milioni di persone. Copre un'area pari a 3.081 km² e arriva a raggiungere a ovest la catena della Sierra Nevada.
Nel 1984 è stato designato come Patrimonio dell'umanità dall'Unesco per le sue spettacolari cime granitiche, le sue cascate, i ruscelli limpidi, le sequoie giganti ed in generale per la biodiversità. Circa l'89% del parco è considerato ancora allo stato selvaggio, cioè un'area dove l'apporto delle modifiche da parte dell'uomo è minimo.
La geologia dell'area di Yosemite è caratterizzata da rocce granitiche e rimanenti di rocce più antiche. Circa 10 milioni di anni fa, la Sierra Nevada fu sollevata e poi si arrestò a formare i propri gentili pendii dell’ovest e i più infausti pendii ad est. L’innalzamento aumentò lo sprofondamento dei letti dei fiumi e dei torrenti, risultanti nella formazione di stretti canyon. Circa un milione di anni fa la neve ed il ghiaccio accumulati, formarono ghiacciai all’altezza delle cime alpine che invece si spostarono verso le valli dei fiumi. La robustezza del ghiaccio della valle del Yosemite deve aver raggiunto 4.000 piedi (1200 m) durante il primo periodo glaciale. Il movimento verso valle delle masse di ghiaccio tagliò e scolpì la valle a forma di U che attrae oggi così tanti visitatori per la vista del suo fantastico scenario.