Il massiccio del Virunga e il suo parco sempre più in pericolo

Il regime di Kinshasa, capitale del Congo, già noto per le elezioni rubate, violazioni dei diritti umani, e per ospitare le milizie ostili al Ruanda e all’Uganda, aggiunge un'altra nota negativa al suo profilo.
Emerge infatti la notizia che il regime continua a sfruttare il massiccio del Virunga per il petrolio e altri minerali.
Il massiccio del Virunga, habitat di numerosi gorilla di montagna e parte di una cooperazione tripartita tra Congo, Uganda e Rwanda è stato un focolaio di attività della milizia. Lo scorso anno il Capo Parco Warden, Emmanuel de Merode ha subito un tentativo di omicidio. Diversi rangers e il personale del parco sono stati uccisi negli ultimi anni in scontri a fuoco incrociato o in attacchi.
Impegnato a salvare le sue fortune calanti, il regime ha preso contatto con l'UNESCO per ottenere l'autorizzazione di una nuova esplorazione commerciale del parco, modificando e regolandone i confini. Ciò non significa ampliare la protezione ma ritagliarsi cruciali porzioni per consentire alle compagnie minerarie di stuprare ancora di più le foreste vergini.
Nessuna reazione ufficiale è stata ancora registrata dalle autorità del parco Virunga o gruppi globali di conservazione. (SM)