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La chiesa di Voronet nella Moldavia, detta “il gioiello della Bucovina” o “la cappella Sistina d’Oriente”, fu fatta costruire insieme ad un monastero - oggi scomparso - dal principe Stefano il Grande (1435-1504), dopo la vittoria sui Turchi nel 1475: essa è tutta dipinta all’interno e all’esterno.
Il famoso condottiero fece costruire a decine simili monasteri ex voto, e quasi tutti sono giunti fino a noi. La costruzione, piuttosto piccola (m 25x11), eretta in brevissimo tempo nel 1488, si è conservata intatta sia nella sua architettura, sia nella sua decorazione interna. Quella esterna, che copre interamente i muri, venne eseguita più tardi, intorno al 1546; si tramanda anche il nome dell’artista principale, lo ieromonaco Gaurila. Maria Santissima è rappresentata varie volte e in punti significativi, tuttavia le pitture rappresentano un ciclo catechetico completo, sia dal punto di vista biblico che devozionale e anche storico, perché raffigurano i santi principali e gli episodi più importanti dell’epica lotta contro i turchi. L’ingresso fu progettato sulla facciata sud, dove è dipinto un magnifico Giudizio universale, probabilmente la singola composizione più bella di tutti questi monasteri: tori con coda di pesce, unicorni e altri simboli zodiacali formano un fregio sotto la gronda, in basso, dominato dal Cristo che siede imponente, a simboleggiare i “cancelli dell’aere”, dove le anime vengono giudicate e dove sono recitate le preghiere per la loro salvezza.
Fra le tante rappresentazioni della Vergine, nell’interno campeggia, sopra la porta del pronao, una meravigliosa Madonna della Misericordia con il Bambino sulle braccia e ai lati, sul fondo azzurro e tra stelle, due angeli oranti. Gli affreschi, oltre la Vergine, raffigurano tutta una serie di immagini, desunte dalla Bibbia, dalla pietà popolare e dalla storia, con particolare rilievo di quella che riguarda l’eroica lotta contro i Turchi. Il santuario è oggetto ancora oggi di una continua affluenza di pellegrini, attirati lì sia dall’aspetto turistico sia da quello devozionale, anche perché esso si presta ad una soddisfacente catechesi visiva.
Luisa e Saro Fichera
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Lisbona, l’affascinante capitale portoghese, è un reticolo di pittoresche viuzze e grandi piazze che si intersecano l’una nell’altra, conferendo così alla città il suo inconfondibile fascino.
Esistono tantissimi modi per visitare e conoscere Lisbona: il più economico, ma anche il più affascinante, è sicuramente a piedi; così, infatti, si possono conoscere fino in fondo le bellezze storiche e architettoniche della città e gli usi e costumi locali.
Un altro mezzo ideale per visitare la città è sicuramente il tram: Lisbona infatti è famosa per questi mezzi di trasporto che la attraversano completamente collegandola in quasi tutti i suoi punti. Il tram storico e più utilizzato dai turisti è sicuramente il n. 28, che è considerato “ il tram” storico per eccellenza; il suo percorso, che si arrampica in vicoli molto stretti e curve improbabili, vi accompagnerà attraverso l’Alfama, lo storico quartiere moresco.
Diversi sono i luoghi che si possono visitare per conoscere fino in fondo la capitale portoghese, per esempio partendo da negozi e botteghe che vendono specialità enogastronomiche tipiche.
Molti negozi e bar vendono la Ginja, il famoso liquore di Lisbona inventato da un frate, che si ottiene facendo macerare le ciliegie amare nell’alcol. Oggi questo liquore viene esportato in tutto il mondo.
Oppure le numerose botteghe che vendono prodotti tipici enogastronomici, situati nel quartiere Baixa: caffè, tè, merluzzo, vino, formaggi, salsicce, prosciutti, ma anche dolci, conserve di frutta e diversi tipi di olio di oliva.
Ultimi, ma non per importanza, i negozi che vendono ceramiche antiche, porcellane raffinate, gioielli e i vintage stores: all’interno di questi negozi tutto è rimasto immutato, gli scaffali, il bancone e molti altri arredi conservano ancora il loro aspetto originale.
Durante la visita sicuramente una sosta è d’obbligo, perché quindi non fermarsi in uno dei numerosi Quiosque, magari vicino alla piazza o al giardino nel quartiere Principe de Real? In uno di questi chioschi si possono gustare bevande rinfrescanti tipiche della regione come il capilé (il tipico frullato di frutta portoghese), il succo di ribes neri, la limonata e molte altre gustose bevande.
Tra i ristoranti, il Restaurante Cantinho do Avillez e Martinho da Arcada rispettivamente in Rua dos Duques de Bragança e in Praça do Comércio.
Se poi rimane ancora un po’ di tempo, oltre ad osservare le bellezze artistiche e storiche tra le vie della città, imperdibile è il Museo Berardo, dove è presente una collezione di arte moderna e contemporanea del 20° e 21° secolo con particolare riferimento all’Europa e all’America, oppure perché non visitare anche il più antico museo della capitale portoghese, il Museu do Chiado che è il museo di Arte Contemporanea più famoso del paese.
Tra i segreti di Lisbona non possono sicuramente mancare i locali in cui ascoltare il Fado, il tipico canto popolare portoghese, che si trovano nei quartieri dell’Alfama e Barrio Alto. Il fado, tra l’altro, è stato da poco riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. (LC)
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Nel 2011 Cefalù ha superato la soglia delle 600 mila presenze turistiche: non accadeva dal 2006. Lo dicono i dati rilevati dal Dipartimento Turismo Str 6 Cefalù, secondo cui, già a fine novembre, si sono registrate 616.721 presenze (-0,73%) grazie ai 115.295 arrivi (+5,6%).
I numeri, in attesa di quelli definitivi contando anche dicembre, dimostrano che nei primi 11 mesi del 2011 rispetto al 2010, sono arrivate a Cefalù solo 848 persone in meno, ma chi ha scelto la cittadina avendo soggiornato mediamente 5,35 giorni (5,03 nel 2010) ha innalzato di 32.705 il numero delle presenze.
Nel dettaglio i turisti internazionali più numerosi provengono da Francia con oltre 19 mila arrivi (+0,71%), in seconda posizione i tedeschi, seppure in calo (-11,39%) con oltre 13 mila arrivi, quindi i belgi con oltre 4 mila arrivi (-9,49%). In calo, dunque, i tradizionali frequentatori mentre crescono le presenze delle nazioni di Est e Nord Europa, in primis dalla Russia (+40%). Da sottolineare il ritorno degli inglesi (+33%).
Quanto agli italiani, nel 2011 si sono registrati 43.172 arrivi (-4,51%) e 186.698 presenze (+7,4%).
In conclusione, comunque, un 2011 che si chiude in felice controtendenza per Cefalù rispetto ad altre località turistiche mediterranee colpite dalla crisi internazionali e dalle vicende che hanno coinvolto il Nord Africa.
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Tra il 2000 ed il 2006, stando ai dati dellAgenzia kosovara per la promozione degli investimenti (Ipak, www.invest-ks.org), le privatizzazioni hanno fruttato investimenti stranieri per un totale di 236 milioni di euro, a cui si aggiungono i 398 milioni di investimenti greenfield: la stima è di chiudere il 2008 con una quota di Investimenti diretti esteri (Ide) di 700 milioni di euro. Il Kosovo Trust agency (Kta) organo preposto alle privatizzazioni durante i nove anni di amministrazione internazionale dellOnu, dopo la dichiarazione di indipendenza (17 febbraio 2008) è stato trasformato nellAgenzia di privatizzazioni del Kosovo (Kpa, lacronimo inglese): delle 500 Socially owned enterprises (Soe, aziende i cui lavoratori detengono quote di proprietà) presenti in Kosovo, 300 sono quelle già passate in mano ai privati.
La transizione in corso dalla giurisdizione Unmik (la missione Onu in Kosovo) e quella del neo Stato si traduce per linvestitore straniero in un quadro legislativo piuttosto incerto e complesso. Per il momento i regolamenti Unmik e nuove Leggi del Parlamento del Kosovo convivono. Proprio la Camera speciale istituita da Unmik presso la Corte suprema (una sorta di nostra Cassazione) con la competenza esclusiva di dirimere i casi giuridici legati alle privatizzazioni è attualmente 'vittima' della sovrapposizione dei due ordinamenti: tutti i procedimenti sono bloccati in attesa di definire chi erediterà le competenze dei giudici Onu.
Sempre tra il 2000 e 2006, le rilevazioni dellAgenzia governativa Ipak attestano lItalia terzo Paese investitore in Kosovo con 39 milioni di euro, contro gli 84 della Germania e i 69 della Slovenia. Da tenere presente che nel 2007 la Telecom Slovenia ha poi investito oltre 200 milioni di euro nellacquisizione del secondo operatore kosovaro di telefonia mobile. Il primo, 'Vala', conta 850.000 utenti, è di proprietà interamente statale e "sarà presto disponibile per la privatizzazione" secondo quanto informa la 'Guida 2008 agli investimenti in Kosovo', redatta dallAgenzia governativa competente. Se la Slovenia predomina nelle telecomunicazioni, la tedesca Procredit bank e laustriaca Raifessen Bank rappresentano i due principali, degli otto complessivi, istituti di credito privati operativi in Kosovo, ai quali si sommano nove compagnie assicurative e due fondi pensionistici.
La presenza italiana si distingue, invece, nel settore commerciale, ma anche in quello agricolo, delle macchine pesanti e dellindustria del legno. Tutti comparti che Ipak conferma come particolarmente attrattivi per chi voglia investire allinterno dei 10.908 km2 di territorio kosovaro.
Di questi, infatti, il 53% è composto da terre coltivabili ed il 39% da foreste. Lo Stato è pronto, inoltre, a vendere 22.000 ha vergini da destinare allo sviluppo del turismo che ha un potenziale praticamente tutto invernale (il Kosovo non ha sbocco al mare). Lagricoltura contribuisce al 19% del Pil ed impiega oltre il 60% della popolazione che conta complessivamente poco più di 2 milioni di abitanti. Particolare potenziale viene individuato nel sotto-segmento vinicolo. Forte di una lunga tradizione del passato, sopravvive oggi con 5.000 ettari coltivati a vigna. Proprio unazienda italiana è stata protagonista della privatizzazione dellazienda produttrice di vino Suhareka. Oltre a Suhareka, sono altre tre le aziende vinicole kosovare attualmente di proprietà statale: la capacità nazionale di trasformazione di vino è di 112 milioni di litri lanno.
Relativamente allo scambio commerciale, a fine 2007 il Kosovo ha importato beni per 1,6 miliardi di euro ed esportato per 146,6 milioni di euro. La posizione geografica è piuttosto isolata, ma i collegamenti aerei con le principali mete europee sono in aumento ed in quanto membro dellAccordo di libero scambio dellEuropa centrale (Cefta), il Kosovo ha accesso facilitato agli scambi commerciali nella regione che conta un bacino di 28 milioni di consumatori. Delle 87.960 piccole medie imprese (Pmi) che risultano registrate in Kosovo nel 2008, il 47% svolge attività commerciali.
Questi i numeri principali della repubblica con la popolazione più giovane e povera dEuropa: secondo i dati collezionati dallAgenzia degli investimenti, nel 2007 il Pil ha sfiorato i 2,4 miliardi di euro mentre il Pil procapite ammontava a 1.150 euro (rispettivamente 3,4 miliardi e 1.611 euro secondo le stime Fmi per il 2007 pubblicate lo scorso settembre).
Il Kosovo ha unilateralmente dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia lo scorso 17 febbraio 2008: da allora lo hanno internazionalmente riconosciuto 51 dei 192 Paesi Onu e 22 dei 27 Membri Ue.
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Ma cominciamo dai genitori, che sono rispettivamente il giovane sacerdote Johan Mohr per le parole e il musicista Franz Gruber per le note; nonchè dalla data, che è la notte di Natale del 1818. Quanto ai luoghi, tutto si svolge sulle rive del Salzach, il fiume che bagna Salisburgo, ma anche gli altri due centri dove si svolge questa breve storia. Mohr stava a Salisburgo, dove abitava al numero 9 della Steingasse, una stradina in salita alle prime balze del monte dei Cappuccini, dove una lapide commemora tuttora la circostanza. Gruber invece stava a Hallein, a pochissimi chilometri di distanza, dove insegnava musica alla scuola locale.
Hallein è una cittadina molto antica, che fu sede dei Celti e dispone delle celeberrime miniere di sale, mantenutesi intatte come quando vi si lavorava ed è meta puntuale di turisti che provano il brivido degli scivoli lunghi anche 80 metri con cui i minatori si calavano rapidamente nelle profondità. Forte della lunga permanenza di Gruber, Hallein gli ha dedicato lo Stille Nacht Museum dove è conservata la chitarra su cui la musica venne creata e ne ospita la tomba allinterno della Chiesa parrocchiale. Oberndorf è invece un paesino raccolto attorno alla chiesa parrocchiale dove gli abitanti hanno dedicato una cappella a questo avvenimento e, tutto sommato, ne rimane il più accreditato titolare.
Nel 1818, Mohr aveva ventisei anni ed era vicario a Oberndorf: lorgano della chiesa si era rotto e non era quindi possibile celebrare degnamente la Messa di Natale. Si rendeva necessario inventare qualche cosa e Mohr pensò a una soluzione demergenza: nel pomeriggio del 24 dicembre buttò giù in fretta le parole di una canzoncina secondo lispirazione del momento e pregò Gruber, che avrebbe dovuto suonare lorgano, di adattarvi una melodia che potesse essere suonata con altri strumenti. Gruber disponeva di una chitarra e ne venne così fuori un canto a due voci che gli stessi autori intonarono a mezzanotte nella chiesa affollata.
Stille Nacht vide così la luce, ma venne subito dimenticata: nessuno dei due autori godeva di alcuna fama e, del resto, lorientamento musicale del tempo puntava sulla solennità dei grandi complessi orchestrali e sposava male una melodia semplice e spontanea a una grande festa come il Natale. Cominciò invece a circolare quando un costruttore di organi, Karl Mauracher, nel riparare qualche anno dopo quello di Oberndorf, venne a conoscenza dellepisodio, conobbe la canzone e gli piacque moltissimo. Mauracher era un tedesco dello Zillertal e fece inserire Stille Nacht nel repertorio del suo coro, che cantava abitualmente a Lipsia.
Da questo momento la melodia comincia a diffondersi e a diventare popolare: nel 1833 venne pubblicata per la prima volta a Dresda, senza però i nomi degli autori, mentre è certo che sia diventata la canzone preferita del re di Prussia, Federico Guglielmo IV. Questo fatto di aver preso piede anche in un paese di religione non cattolica, bensì protestante, contribuì non poco a far si che Stille Nacht non venisse immediatamente identificata con un culto specifico, ma assumesse un contorno decisamente più ampio, che i missionari di tutte le confessioni diffusero in tutto il mondo cristiano. Per tornare alla controversia sul luogo di nascita, va detto comunque che anche Hallein rivendica la primogenitura, presumendo che il compositore, esercitando appunto sul posto, avesse qui trasferito le note della canzone. Come che sia, Hallein o Oberndorf, il canto, che evoca piane coperte di neve e pinnacoli montuosi sullo sfondo, alberi dai rami piegati e gruppi di credenti che si stringono nelle chiese, risuonerà anche questanno per rompere, assieme alle campane, il silenzio della notte santa, quando sembra che anche la natura taccia e si ripieghi su se stessa in attesa dellevento.
Carlo Vezzoni
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Con un programma adatto a tutta la famiglia il centro di talassoterapia di Strugnano offre un pacchetto natalizio economicamente molto vantaggioso che però non trascura gli aspetti più suggestivi delle celebrazioni come il cenone, la visita al presepio della vicina città di Pirano, la decorazione dell'albero e, perché no, anche un po' di benessere per i più grandi con le piscine d'acqua di mare riscaldata e le saune.
La zona offre innumerevoli occasioni per gite turistiche alla scoperta del territorio: Pirano stessa è una perla di architettura gotica veneziana che si protende verso il mare all'estremo capo occidentale dell'Istria slovena. Il suo nome deriva da pyr (parola greca che significa fuoco) e fa riferimento ai fuochi che venivano accesi all'estremità della penisola per guidare le navi dirette verso il porto di Capodistria. Sulla collina che domina il paese trova la sua ideale collocazione la cattedrale di San Giorgio,al cui interno vengono conservati alcuni affreschi di pittori appartenenti alla scuola veneta; un campanile che ricorda quello di S. Marco a Venezia completa un'opera architettonica la cui travagliata storia di danneggiamenti e successive ricostruzioni contribuisce ad accrescerne il fascino. La piazza principale, sulla quale si affacciano gli edifici più importanti della città - municipio e tribunale in testa - rende omaggio ad uno dei personaggi più illustri cui Pirano abbia dato i natali: il violinista e compositore Giuseppe Tartini. I vicoli stretti e tortuosi invitano a curiosare dietro gli angoli nascosti per scoprire scorci di una bellezza inaspettata ed intrigante e le tante botteghe artigiane offrono innumerevoli spunti per un regalo originale o un ricordo da portare a casa alla fine del viaggio.
Salia, il centro di Talassoterapia di Strugnano, comprende una piscina interna rigorosamente d'acqua di mare, una piscina minore destinata ai bambini. e tre vasche idromassaggio, la sauna finlandese, quella ad infrarossi, bagno turco e solarium.
Talasso Strunjan
Tel.: 00386 5 67 64 100, 67 64 547
Fax: 00386 5 678 20 36
www.terme-krka.com
E-mail:
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Il tour sciistico raggiunge tre cime oltre i 3.000 m di quota: Gaislachkogl, Tiefenbachkogl e Schwarze Schneid, il tutto collegato direttamente sci ai piedi. L'escursione si estende per una lunghezza di 50 chilometri con un dislivello di 10.000 m e promette un panorama mozzafiato a 360 gradi sulle vette circostanti. Su ognuna delle tre vette ci sono piattaforme panoramiche uniche al mondo, create da un noto architetto tedesco. Assolutamente spettacolare la passerella con accesso dalla stazione a monte del Tiefenbachkogl: la pedana di metallo sospesa a due funi d'acciaio sporge per 25 m nel vuoto più assoluto, permettendo una vista stupenda sulla Wildspitze (3774m), la montagna più alta del Tirolo. In cima al monte Gaislachkogl è stato realizzato invece il punto panoramico più esteso del Tirolo, una piattaforma circolare di acciaio e vetro. Ad attendere gli sciatori anche una particolare esperienza gastronomica legata all'alta montagna e ai palati eclettici e raffinati, con specialità gourmet dai grandi contrasti: dalle freschissime ostriche accompagnate da flute di champagne, alla semplice e genuina merenda tirolese a base di speck e formaggio.
www.oetztal.com
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A Grossarl si sale con moderni impianti sul comprensorio Ski Amadé, il circo bianco più grande d'Austria, composto da 900 km di piste perfettamente innevate, da dicembre ad aprile. Non mancano le attrattive tipiche come il fun park, lo snow park per gli snowboard e i rifugi per l'Après-Ski.
Ma la peculiarità della valle, anticamente nota per le sue miniere di rame, oltre allo sci, è quella di avere una forte vocazione per le tradizioni. Qui il clima natalizio ammanta le vite dei paesani e dei turisti di dolcezza e candore. Passeggiando nei paesi laria è pregna del profumo di mandorle tostate, mele al forno e vin brulé.
A Grossarl la chiesa, splendidamente illuminata, domina da una collina la piazza centrale illuminata dalle bancarelle del mercatino. Questo paese di 3700 abitanti a 900 metri d'altitudine ospita gran parte delle manifestazioni e attrazioni che hanno luogo in questo periodo di festa. Il mercatino dell'Avvento è fra i più belli del Salisburghese, di norma allietato da folkloristici gruppi musicali. Vale la pena percorrere la suggestiva via che sale alla chiesa parrocchiale dove ogni sabato sera si svolgono concerti di musica sacra e tradizionale.
Hüttschlag, antica cittadina mineraria, l'ultimo comune della valle, sorge a circa otto chilometri da Grossarl. Dal 1991 una porzione del Parco Nazionale 'Alti Tauri' è di competenza del territorio comunale. Qui si praticano attività come il fondo, le escursioni invernali a piedi e lo scialpinismo. Il paesaggio è suggestivo e incontaminato, perfetto avamposto per escursioni in carrozza, prima di una vista al Museo della valle di Hüttschlag che presenta l'interessante mostra 'Lichte und Dunkle Welten' (Mondi di luce e d'oscurità), dedicata alle usanze dell'Avvento. Qui sono esposte le maschere dei Krampus (vedi box), intagliate a mano e dipinti sacri di grande rilevanza storica, oltre a dedicare un'ampia parte del suo percorso alle antiche tradizioni contadine, illustrando usanze e strumenti di lavoro del secolo scorso.
Marco Trabucchi
Info: www.salzburger-bergadvent.at
Tel: +43 (0) 6414281
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Anche per i turisti questo periodo prevede appuntamenti irrinunciabili, ad iniziare dai mercatini di Natale, piacevole momento di evasione dalla quotidianità per immergersi nelle atmosfere e nel calore di luci, bancarelle e stand caratteristici.
Una nutrita serie di eventi per tutti i gusti - dalle mostre ai concerti, dagli spettacoli itineranti allintrattenimento per i bambini - fanno dellAvvento e del Natale a Budapest e in tutta lUngheria una vera festa per tutta la famiglia.
Mercatino di Piazza Vörösmarty: Budapest, 21 novembre - 29 dicembre
Nota per la sua vocazione al relax e al benessere, la città di Budapest accresce la propria offerta in occasione delle festività, dando vita ad atmosfere di grande suggestione ad esempio nel centro storico, dove hanno luogo i variopinti mercatini di Natale. Deliziosa una passeggiata tra le bancarelle, magari dopo una rilassante giornata trascorsa nelle numerose terme della capitale. Anche questanno, il tradizionale mercatino natalizio farà vibrare dincanto lintera piazza Vörösmarty, avvolta dalle luci colorate del grande albero di Natale e popolata dai personaggi del presepe, mentre un forno tradizionale preparerà le tipiche leccornie di stagione, tra cui il 'langos', una specie di pizza cotta in forno. Al mercatino, inoltre, si possono acquistare originali regali, scegliendo tra numerosi prodotti di artigianato realizzati rigorosamente con materiali naturali, e degustare il meglio della gastronomia natalizia ungherese.
In programma anche suggestivi presepi viventi e rievocazioni di antiche tradizioni popolari, con esibizioni di gruppi folcloristici e danze popolari. Profumi di vin brulè, di dolci tipici appena sfornati, di castagne tostate e di abeti decoratissimi si fondono con i suoni e le luci di Natale, creando unatmosfera di festa, deliziosa anche per i bambini, che proprio in Piazza Vörösmarty riceveranno la visita di un generoso Babbo Natale (www.budapestinfo.hu).
Antiche tradizioni e fiera dellartigianato a Òbuda: Piazza Fô, 1 dicembre - 2 gennaio
Òbuda, antico primo nucleo di Budapest, ospita il suo tradizionale mercatino di Natale nella suggestiva piazza principale - la Fõ ter - dove si tengono anche presepe vivente, rievocazione di antiche tradizioni popolari, fiera dellartigianato, programmi per bambini, degustazioni gastronomiche e limmancabile vin brulè.
La parte più bella, oggi restaurata, è la Fõ ter, piazza che dal XVIII secolo è considerata centro della città. Ai nostri giorni, per tutto il mese di gennaio, vi è gratuitamente a disposizione degli appassionati di pattinaggio su ghiaccio una pista allaperto.
Natale nel Castello di Nagytètèny: Budapest, 6 dicembre - 4 gennaio
Nel mese di dicembre il bellissimo castello barocco di Nagytètèny (periferia di Budapest) fa da sfondo con il suo museo di mobili circa 300 capolavori realizzati tra il 400 e l800 al mercatino di Natale, in occasione del quale si tengono anche concerti e programmi per bambini. Per informazioni:www.nagytetenyi.hu
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Natale si sta avvicinando e così latmosfera, che in Svezia è particolarmente magica. Il periodo prenatalizio comincia già verso la fine di novembre con le vetrine addobbate, alberi di Natale giganteschi nelle piazze principali e mille luci. Dalla prima domenica di Avvento si iniziano a decorare le proprie case, contribuendo a dare luce alla città ponendo candelabri dellavvento sui davanzali.
In particolare è il periodo in cui aprono i vari mercatini natalizi che offrono tutti i tipi di oggetti dartigianato, candele e dolci tradizionali come le brioche allo zafferano - saffransbullar - ed i biscotti allo zenzero, cannella e garofano - pepparkakor. Il tutto accompagnato dal saporito vin brulé svedese - glögg - servito con uvette e mandorle.
Il primo bazar di Natale ad aprire i battenti lo troviamo a Goteborg, dentro il grande parco di divertimento, Liseberg, il più grande della Scandinavia, che sarà illuminato da quasi 5 milioni di luminarie questanno e decorato con 700 alberi di natale. Qui si può curiosare tra una ottantina di bancarelle di artigianato e gastronomia, un ice bar, una pista di ghiaccio e tanto divertimento per grandi e piccoli. Dal 14 al 30 novembre aperto dal venerdi alla domenica, e dai primi di dicembre fino al 23 aperto tutti i giorni della settimana. Anche Haga, quartiere vecchio con caratteristiche case depoca e stradine di ciottolato, per loccasione si ricopre di decorazioni natalizie e stand dove acquistare di tutto da cibo a vestiti, e riscaldarsi con vin brulé (29-30 novembre, 6-7 dicembre e 13-14 dicembre). Il Natale è anche al centro commerciale Nordstan con 40 stand a forma di casette di legno colorate che vendono pezzi di artigianato locale e nazionale (Tutti i giorni dal 19 novembre al 31 dicembre). Per unesperienza assolutamente unica ci si può recare a Kronhuset, il più antico palazzo pubblico, dove si svolge un mercato natalizio tradizionale con mercanti e artigiani vestiti in abiti depoca, da martedì a domenica, dal 30 novembre al 14 dicembre.
A Stoccolma i mercatini di Natale sono numerosi sia in città che nei dintorni. Il più conosciuto si trova sulla piazza Stortorget nella Città Vecchia, particolarmente ricco di atmosfera quando il buio cade sopra la città, e aperto tutti i giorni dal 22 novembre all'11 dicembre. Al Tivoli di Gröna Lund si tiene la terza edizione del mercatino di Natale, ogni weekend dal 21 novembre al 21 dicembre, con bancarelle, una pista di ghiaccio ed attrazioni aperti per grandi e piccoli. Al primo museo allaperto del mondo, Skansen, si tiene il bazar tradizionale di vecchio stile con tanto di decorazioni natalizie, vendita di artigianato e specialità gastronomiche, aperto il sabato e la domenica dal 29 novembre, al 14 dicembre.
Nel parco più centrale della città, Kungsträdgården, ci sono diverse bancarelle aperte Da venerd' a domenica dal 28 novembre al 22 dicembre.
Anche nellarcipelago sullisola di Utö, cè il mercatino di Natale tradizionale dove si trova artigianato dellarcipelago e dove si vende pesce, pane e dolci (dal 29 novembre al 14 dicembre il sabato dalle 10:00 alle 16:00 e la domenica dalle 10:00 alle 15:00). Può essere una bella idea una gita per respirare larea del mare, e unirla con un buffet natalizio tradizionale sulla barca (gite ogni weekend, dalle ore 10:00 alle ore 18:00).
Il centro culturale, il palazzo Steninge si trova vicino allaeroporto di Stoccolma, Arlanda. Qui il mercatino di Natale si tiene tutti i giorni dal 15 novembre al 23 dicembre. Nei pressi dellaeroporto si trova anche la città svedese più antica, Sigtuna. Da combinare una visita di domenica con il mercatino di Natale.
Malmo, raggiungibile in solo 20 minuti con il treno direttamente dallaeroporto di Copenaghen, offre, per questo perido, numerose attività: acquistare le ultime novità del design scandinavo, visitare i mercatini di Natale, provare un buffet natalizio o lasciarvi sedurre dallo spettacolo Wintermezzo; un eccitante e pionieristico spettacolo sul ghiaccio senza eguali. Una rappresentazione da brivido, con numeri pirotecnici e acrobatici abbinati a spettacoli di luci, in unimponente soluzione scenica unitaria. Lo spettacolo, che si tiene alla Stortorget 'Grande Piazza' dal 27 al 31 dicembre, è incentrato sul tema dellInverno ed è a ingresso gratuito. Ma il periodo prenatalizio inizia con il tradizionale addobbo natalizio il 30 novembre, quando prende il via anche il mercatino natalizio in piazza Gustav Adolfs torg. Stand gastronomici e oggettini natalizi al centro della città dal 30 novembre al 23 dicembre. Il natale dei bambini ha luogo invece il 30 novembre al castello, Malmöhus, e contiene celebrazioni natalizie tradizionali, con musica, prelibatezze natalizie e attività per tutta la famiglia. Lentrata è gratuita. Babbo Natale fa visita al mercato natalizio nel giardino del centro finanziario medievale di St. Gertrud il 13-14 dicembre. La fiera natalizia di Katrinetorp, una casa signorile ottocentesca perfettamente conservata nei pressi di Malmö, si tiene dal 5 al 7 dicembre. Qui si trovano artigianato, stand gastronomici, concerti di musica e cori natalizi e il tradizionale ballo intorno allalbero di Natale. Nelledificio principale viene servito un rinfresco tipico natalizio (riso alla malta, prosciutto al forno e vin brûlé) a lume di candela. Chi invece è amante di prodotti biologici può visitare il mercato natalizio degli agricoltori nella piazza Drottningtorget il 13 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 14:00. Questo mercato offre una vasta gamma di prodotti sia organici che di agricoltura convenzionale provenienti dagli agricoltori locali. Spazia da frutta e verdura, a formaggio, pane, carni di vitello, manzo e pollo, ad articoli di artigianato in lana e pelle.
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Ben rifocillati dalle prelibatezze culinarie, ci si può dedicare allartigianato tedesco e talvolta ammirare gli artisti nei mercatini mentre danno forma alle loro creazioni; incantevoli oggetti in legno intagliato, ceramiche e piramidi natalizie sono splendidi souvenir per i vostri cari. Vivete unesperienza ricca di contrasti in città addobbate allinsegna del consumo, dove non mancano gli eventi natalizi che riportano alla contemplazione. Lemozione dellattesa della festa vera e propria culmina la sera della vigilia, il 24 dicembre, e il 25 e il 26 i festeggiamenti del Natale raggiungono il clou. I numerosi programmi dellAvvento contemplativo, i divertimenti e anche gli sport invernali in montagna sono elementi caratteristici che la Germania vi offre in questo periodo magico.
La Germania è infatti riserva infinite particolarità da scoprire e vivere. Fate una passeggiata tra le strade festosamente decorate e nei mercatini di Natale avvolti dalle note delle musiche natalizie e i canti dei cori, ascoltate i rintocchi delle campane che suonano durante lAvvento, le melodie dei suonatori di tromba e assistete ai numerosi concerti nelle chiese e sui palchi, che propongono dalla musica classica al gospel. I centri commerciali e le zone pedonali addobbate e illuminate per il Natale invitano a passeggiare e fare acquisti; qui trovate tutto ciò che si possa desiderare.
Anche la vita culturale a dicembre si svolge allinsegna delle feste: le grandi città tedesche propongono le letture più belle, splendidi spettacoli teatrali, operetta e musical. E i parchi di divertimento vi attendono con avvincenti programmi invernali che ruotano intorno al Natale - visitate ad esempio il meraviglioso paradiso invernale dellEuropa-Park di Rust insieme alla famiglia e immergetevi in un mondo ammantato di neve allinsegna della fantasia e delle emozioni. I più dinamici non mancheranno di partecipare alle numerose manifestazioni invernali, o assistere ai grandi eventi come il famoso salto di capodanno dal trampolino di Garmisch-Partenkirchen. Tra il verde dei rami dabete e lo splendore delle luminarie, nel periodo natalizio la Germania propone esperienze indimenticabili per chiunque.
Germania del nord: tradizioni anseatiche e antichi miti
Quando al graduale incedere del tramonto migliaia di luci e candele quasi trasformano il porto e le abitazioni della Germania del Nord in un mare di luci scintillanti, i narratori di fiabe iniziano i loro racconti.
Sorseggiando un 'bombardino', un bicchiere di vin brulè o la celebre 'lumumba', la bevanda dei pirati, il pubblico ascolta le avventure e le fiabe dellorrore e in un attimo viene trasportato al tempo dei navigatori e dei mercanti itineranti. Lo charme che emana dai tipici e suggestivi fari, le incantevoli cornici dei centri cittadini dagli edifici in cotto, lospitalità anseatica, le prelibatezze come il marzapane di Lubecca, e lartigianato locale invitano a trascorrere indimenticabili momenti nei mercatini di Natale di questa regione, dove S. Nicola e il suo aiutante Ruprecht non mancano mai di fare visita.
Germania orientale: foreste incantate e profumo di mandorle tostate
Nei Monti Metalliferi e nel Vogtland gli alberi di Natale splendidamente addobbati nelle antiche piazze del mercato attraggono gli sguardi. Qui tutto ruota intorno al famoso dolce 'Christstollen', al quale Dresda dedica lo 'Striezelmarkt'. Che si tratti di specialità culinarie dei tempi della nonna, di ceramiche, stelle dellAvvento, suonatori di tromba o delle antiche usanze dei minatori, latmosfera natalizia nelle sue infinite sfaccettature tra Berlino e Wittenberg incanta tutti. Innanzi a importanti castelli e antiche rocche si possono ammirare opere intagliate in legno e la piramide di Natale più grande del mondo, mentre romantiche gite sulle ferrovie a scartamento ridotto attraverso paesaggi innevati completano degnamente il vostro viaggio per i mercatini di Natale nella Germania orientale.
Germania occidentale: festosità e contemplazione
Tra le sponde assiane del Meno, lansa della Saar e le grandi città renane, il Natale si presenta nelle sue diverse vesti, anche contemplative.
Gli aspetti più sontuosi del mercatino di Natale più grande della Germania a Dortmund, con splendidi capolavori natalizi, o del mercatino di Natale delle nazioni a Rüdesheim, che culmina nei grandi fuochi artificiali, si contrappongono a quelli più rilassanti di Bad Hersfeld con le sue case a graticcio suggestivamente illuminate, o più famigliari del Römer di Francoforte.
Il carillon della chiesa innanzi alle splendide case patrizie, il mercatino galleggiante a Colonia e gli acquisti prenatalizi nelle grandi vie dello shopping: sono questi e molti altri gli ingredienti che rendono magico questo periodo di festa.
Germania del sud: bianco natale e canti soavi
Nella Germania del Sud, il sogno di un Natale imbiancato da candidi fiocchi di neve diventa realtà.
I mercatini di Natale del territorio che si estende tra la Franconia e la regione al confine con lAustria e la Repubblica Ceca offrono straordinari piaceri anche culturali, tra incantevoli e luccicanti addobbi natalizi, sfondi barocchi, magnifici presepi intagliati in legno che perpetuano tradizioni secolari, vin brulè e cori dellAvvento.
Che si visiti il famoso mercatino del Bambin Gesù a Norimberga, patria dei famosi biscotti speziati 'Lebkuchen', il mercatino degli artisti a Würzburg o si assista ai concerti dei suonatori di corno in stupendi villaggi alpini un po sperduti, qui le tradizioni sono ovunque molto curate e vissute con il cuore.
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Accanto ai due mercati principali la capitale ceca offre anche altri mercati più piccoli sulle piazze namesti Miru e namesti Republiky, allinterno della fiera nel quartiere Holesovice o nella Kampa, la suggestiva penisola sulla Moldava.
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Franca DellArciprete Scotti
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Il porto, il Teatro dellOpera e il Casinò sul lungo mare, i musei e le gallerie d'arte, i ristoranti, la zona degli acquisti e d'intrattenimento sono raggiungibili a piedi.
Seconda città della Svezia con circa mezzo milione di abitanti è anche il più grande porto scandinavo. Un'estesa linea costiera corre lungo tutta la regione del Bohuslan, meta d'escursioni giornaliere. L'arcipelago di 10.000 incantevoli isole, con la costa rocciosa di granito grigio-rosa, si staglia contro la vastità dell'oceano, riverberando una gran luminosità. E ancora pittoreschi villaggi, foreste e laghi nel Dasland, oltre a castelli, manieri e siti storici.
Di spicco e di massima attrazione, il Parco Divertimenti di Liseberg, il Centro Congressi e Esposizioni Svedesi (Svenka Massan); l'arena Scandinavium; l'Ullevi Stadium; l'Universeum Science Discovery Centre, dedicato alla scienza e alla tecnologia, con il più grande acquario del Paese; il Museo delle Culture del Mondo (Warldskulturmuseet), strutture che complessivamente richiamano più di 6,5 milioni di visitatori annui. E inoltre, il Rohsska Museet per il Design e le Arti Decorative (dal 1851 ad oggi); il Centro delle Arti Roda Sten, ricavato da una ex fabbrica industriale in mattoni rossi, dedicato alle sperimentazioni artistiche, ai laboratori e futuro Centro della Cultura Nordica delle Arti, del Teatro, della Musica e della Danza. Göteborg International Biennal of Contemporary Art 2007, fu allestita in parte in questo spazio, ubicato sul mare, tappa spettacolare per chi visita la banchina e il porto. La facciata d'epoca è a disposizione dei creativi interpreti dei murales. Al suo interno un ristorante e una veranda esterna con una ampia veduta sul fiume, sul ponte di Alvsborg e sull'oceano.
Sensazioni magiche si avvertono lungo il litorale di Göteborg ai confini con la Norvegia. Immersi nella ventosa e mutevole naturalità, dove tutto si disperde e confonde in solitaria bellezza e in una dimensione oltre tempo, si rimane sospesi tra echi di saghe millenarie e leggende lunari ed acquatiche, associate a una musicalità marina.
Gli 'Spanish Steps', sede di numerosi eventi, sono luogo privilegiato d'incontro del mondo della cultura e d'artisti. In corso fino al giugno 2009 la mostra 'Take Action, 83 ways to change the world', con esempi creativi di strategie individuali (una di queste affidate ai clowns) impegnate a diffondere la democrazia, la libertà e la giustizia nei punti più cruciali del globo.
Ma anche la ristorazione, l'ambiente, le attività nautiche e sportive sono un punto di forza della destinazione. Tra i grandi eventi ospitati in passato: i Film Festival di Göteborg, I Campionati del mondo d'atletica. Polo d'attrazione giovanile per la presenza della maggiore università svedese e del Goteborg Campus universitario nel centro città, ha una vita notturna intensa nell'area dei ristoranti, delle caffetterie, dei locali, dei pub e dei bar d'ogni stile. Haga/Linné è uno dei quartieri più ricercati della città. L'antico sobborgo di Haga, con il corso acciottolato e le stradine laterali senza traffico sono fiancheggiate da dimore d'epoca di legno. Anche qui una proliferazione di negozietti per uno shopping esclusivo, di moda, antiquariato, design scandinavo contemporaneo e artigianato.
Il mercato del pesce Feskekôrkan (la Chiesa dei pesci), risalente al 1874 su progetto di Gegerfelt, ha una copertura a mattoni gialli impreziositi da sette finestre ad arco acuto su ciascun lato. L'architetto si ispirò alle chiese di legno norvegesi e a quelle in pietra di stile gotico. Albert Cederblad lo definisce più unico che bello nella sua guida di Göteborg del 1874. E un mercato centrale per prodotti ittici freschi d'ogni tipo. Molto vario il menu del ristorante Gabriel situato al piano superiore di Feskekôrkan, specializzato nel pesce fresco; dai toast ai gamberetti, dall'insalata di crostacei, alle aragoste e granceole, dalle ostriche freschissime e altri frutti di mare, alle zuppe di pesce, baccalà, salmone e le mitiche aringhe presentate in più modi. La vendita del pesce avveniva in passato lungo lo Stora Hamnkanalen, con vendita diretta nelle barche, nei mercatini o nelle bancarelle.
Ampia l'offerta gastronomica dei ristoranti di Göteborg, dove poter gustare tante specialità marine. Come città di mare, il pesce fresco e i crostacei sono alla base di alcuni dei piatti più prelibati. Una gastronomia tradizionale con menù stagionali, cucina e servizio d'alta qualità. Negli ultimi 10 anni, gli chef di Göteborg si sono aggiudicati per ben sette volte il titolo nazionale di 'Chef dell'anno'.
Esperienza culinaria inedita di sapori di terra della Svezia Occidentale, a due ore da Göteborg in un'area naturalistica. Il Falkholts e Haveruds Hotel propone un'ampia varietà di selvaggina e pietanze di carne d'alce, cervo e persino castoro. Il castoro affumicato, è presentato su un lettuccio d'avocado mentre l'alce arrosto in salsa di spezie. Il Ristorante dellHotel si avvale di una cucina di primordine, con pesce affumicato e carne freschissima dei vicini allevamenti. Nella zona dei laghi pesci d'acqua dolce freschissimi, come il luccio, e il coregone e il pesce persico. (www.vastsvenskmersmak.com) Voluttuosi i sapori delle cretaure dell'oceano. Ostriche e aragoste della Svezia Occidentale sono definite le migliori del mondo, perchè crescono molto lentamente in acque fredde. Raccolte a mano provengono dalla costa a nord di Göteborg. In aprile si svolge un Campionato Nordico di apertura delle ostriche, cui partecipano famiglie intere per approfondire le tecniche segrete. L'ideale per gustarle è presso il Bar dell'Ostrica, l'Ostronbaren', nell'isola di Karingon (Orust) dove si sorseggia lo champagne contemplando il mare, stando adagiati in una vasca di legno odoroso, colma dacqua riscaldata da una caldaia a legna. LAccademia dellOstrica ha sede a Grebbestad.
L'Hotel Avalon, aperto nel luglio del 2007, fa parte dei Design Hotels, e riflette nelle sue linee strutturali, l'essenza della ricerca del disegn e del comfort olistico nordico. Rinomato per la sua ubicazione nel centro della città, vicino al Convention Bureau, l'albergo è arredato secondo un mix di design classico e contemporaneo e dotato di high-tech d'avanguardia. Dispone di 101 camere e di 202 letti.
L'architettura, gli effetti chiaroscurali, la disposizione 'feng-shui' certificata, l'arredo, l'illuminazione, le profumazioni, tendono ad una visione armonica dell'insieme, del benessere e del piacere estetico. 24 stanze dispongono di una personale mini-spa mentre altre tre di una mini-gym (www.designhotels.com).
Tra gli eventi da non perdere la stagione di pesca dell'aragosta per tutto novembre. Lungo la costa si organizzano safari all'aragosta, seguiti da abbondanti pranzi luculliani a base del gustoso crostaceo. In particolare Handelsman Flink, un'alberghetto familiare, che offre vedute spettacolari sull'arcipelago, situato sull'estremo lembo dell'isola di Flaton, organizza per gli ospiti una mezza giornata al seguito di un esperto raccoglitore d'aragoste, per riporre, legare le chele delle creature del mare ascoltando storie e leggende di mare.
Il Natale a Göteborg in stile svedese dal 16 novembre al 23 dicembre, assume un carattere fiabesco, con un tripudio di spettacolari luminarie lungo tutto il corso principale e fino al porto (circa 3 km), oltre ad attrazioni innovative legate al tema natalizio e con levento culminante della Festa di Santa Lucia, Regina della luce, il 13 dicembre. Durante il periodo prenatalizio nei ristoranti è previsto il classico buffet natalizio 'julbord', in versione marinara. Nel settembre 2009 è prevista l'inaugurazione del Primo Parco Nazionale Marino svedese a Kosterhavet al confine con la Norvegia. Influenzato dall'oceano Atlantico, l'ambiente marino qui presenta un habitat particolare con specie uniche del Paese, costituendo una risorsa turistica di notevole rilevanza.
Una grande sfida per la protezione e la conservazione del patrimonio naturale ed economico marino. L'area è importante per la pesca costiera di gamberetti e astici.
Anna Borgoni
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Verso la fine di settembre ad Umago (Umag) s'è tenuta l'Assemblea della Federazione europea delle organizzazioni di campeggi e parchi-vacanza (EFCO&HPA), associazione fondata nel 1979 e che, attualmente, conta circa 25 mila campeggi e parchi-vacanza di tutt'Europa. L'organizzazione di un così importante evento in Croazia, ovvero nella regione Istria e, più precisamente, nella località turistica d'Umago, è un riconoscimento all'offerta campeggistica di questa terra, capace d'offrire ai propri ospiti una vacanza in un bell'ambiente ecologicamente preservato ed in strutture ricettive che sono al passo con il crescente livello qualitativo dei servizi nel settore campeggistico. La Croazia conta ben 226 campeggi e 278 strutture campeggistiche minori realizzate in ambito familiare, per una capacità ricettiva totale di 224.000 unità (circa 10.000 sono i posti disponibili nelle strutture campeggistiche minori anzidette).
Il maggior numero di campeggi di categoria superiore (4 e 3 stelle) è ubicato in Istria, la regione croata con la maggiore offerta campeggistica, seguita dalla Contea Primorsko-goranska (che comprende il Quarnero, le isole quarnerine, la Lika ed il Gorski kotar) e da quella Zaratina (Zadarska upanija).
Per numero di campeggi a quattro stelle, l'Istria è seguita dalla Contea Dubrovaèko-neretvanska (di Dubrovnik e del Narentano), situata nel sud del Paese. L'Associazione Nazionale dei Campeggiatori ha valutato positivamente la stagione appena trascorsa: secondo i dati a sua disposizione, infatti, nei primi otto mesi dell'anno i campeggi croati hanno realizzato 12.624.000 presenze, ovvero il 3,2 percento in più rispetto allo stesso periodo del 2007. L'Istria, la destinazione campeggistica più sviluppata del Paese, ha registrato ben 6.825.000 presenze, ovvero il 3,4 percento in più rispetto allo scorso anno. L'occupazione media annua nazionale dei campeggi è di 59,1 giorni, con un picco di 67,1 giorni nella Contea Primorsko-goranska.
Naturalmente il grado d'occupazione media dei campeggi cresce al crescere del livello qualitativo del campeggio (nei campeggi a 4 stelle è di 87 giorni!). La durata media del soggiorno degli ospiti nei campeggi è di 6,7 giorni, con un picco di 8 giorni per quanto riguarda l'Istria. Circa la nazionalità degli ospiti dei nostri campeggi, in base ai dati dell'Istituto Nazionale Croato di Statistica, nei primi sette mesi dell'anno i più numerosi risultano essere stati ancora una volta i tedeschi, seguiti dagli sloveni, dagli olandesi, dagli austriaci, dai cechi' Ai tradizionali mercati d'origine del turismo interessato all'offerta campeggistica croata, ogni anno se ne aggiungono di nuovi, ed è proprio verso questi nuovi mercati che l'Associazione Nazionale dei Campeggiatori intende intensificare i propri sforzi tesi alla presentazione della propria offerta.
Informazioni: Ass. Camping Croazia
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La stagione degli sport invernali in Svezia è molto lunga e si protrae da novembre a maggio, nelle regioni settentrionali addirittura fino alla fine di giugno, quando si può sciare sotto il sole di mezzanotte nelle stazioni sciistiche di Riksgransen e Bjorkliden. Are, nello Jamtland, che è la Mecca scandinava dello sci alpino, dove dal 3 al 18 febbraio 2007 avranno luogo i Campionati Mondiali di Sci alpino. Le montagne svedesi vantano poi una fitta rete di percorsi e sentieri ideali per sci di fondo, sia per le gite più brevi che per le escursioni di più giorni. Il famoso sentiero Kungsleden parte nel parco nazionale di Abisko a ovest di Kiruna e termina a 400 chilometri più a sud. Info www.funasdalsfjall.se www.skistar.com/are www.riksgransen.nu Ma l'offerta delle montagne svedesi non si limita certo allo sci. In tanti posti vengono organizzate gite in motoslitta o con cani da slitta, pesca nel ghiaccio, safari alle renne ed altro. Si possono fare escursioni sia di alcune ore che di più giorni. Diversi tour operator italiani organizzano per Capodanno e durante tutto l'inverno soggiorni nelle località seguenti dove venire a sperimentare emozioni e attività indimenticabili: Vicino a Kiruna, la città più settentrionale della Svezia, si trovano Jukkasjarvi e il famoso l'Icehotel, il primo e il più grande del mondo. Più a sud incontriamo Jokkmokk, vero centro culturale dei Sami, dove si trova uno dei musei più importanti a loro dedicati, lo Jukkasjarvi e il famoso Icehotel. Il 12 febbraio 2007 avrà luogo a Jokkmokk il tradizionale mercato invernale, un'evento storico che risale al 1605, dove comprare tra l'altro tutti i prodotti tipici dei Sami. Se si trascorre la fine dell'anno a Haparanda sulla frontiera finlandese si festeggierà il capodanno due volte: prima nella vicina Finlandia e poi un'ora dopo in Svezia. A Lulea si attraversa il mar Baltico ghiacciato in motoslitta! Dalla città di Pitea, poco a sud di Lulea, aspetta una nave rompighiaccio dalla quale si può provare l'emozione di, protetti da tute termiche, tuffarsi nelle acque aperte dalla nave. Tornando verso l'interno, il paese di Arvidsjaur è immerso in una natura con foreste immense e laghi ghiacciati. Qui vengono le aziende automobilistiche più importanti a provare sul ghiaccio i loro nuovi modelli, e anche i turisti possono provare l'emozione di guidare una Porsche sul lago ghiacciato! In tutta la zona è ancora molto viva e radicata la cultura dei Sami. Tour operator da contattare: Agamare, Giver Viaggi, Il Diamante, Malan Viaggi, Maxitraveland, Nuna Travel, Seiviaggi, Vela, Vivamondo-Chiariva.
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Durante tutto il 2007 l'Olanda punterà le luci dei riflettori sul tema Dance & Music. Si tratta di un'occasione imperdibile per tutti gli amanti del ballo e della musica. In questo ambito l'Olanda ha molto da offrire: festival, palcoscenici, artisti di fama internazionale, compagnie itineranti e numerosi altri eventi. Un posto di rilievo è occupato da Amsterdam: una delle città più importanti a livello europeo grazie alla sua unica gamma di spettacoli, eccezionali sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Quest'anno tematico rappresenta l'occasione per mettere in luce tutti gli aspetti del ballo e della musica. Saranno soddisfatti i gusti di tutti gli appassionati: gli amanti della musica classica e dance, gli appassionati del jazz e del pop e coloro che amano gli eventi dance alla moda.
Dance & clubbing
In fatto di club e DJ, l'Olanda è rinomata a livello internazionale. Molti dei migliori DJ al mondo sono olandesi. Tisto è al secondo posto della classifica internazionale ed altri DJ olandesi come Armin van Buuren, Ferry Corsten e Michel de Heij non sono lontani.
Alcuni festival di prima categoria nel 2007 sono : Heineken Dance Parade, Sensation, Amsterdam Dance Event e Dance Valley. Nell'ambito dei club l'Olanda vanta molti club trendy e funky di primo piano come Waterfront e Now & Wow a Rotterdam e Supperclub ad Amsterdam.
Per gli eventi, i posti giusti e le offerte speciali guardare su www. hollandclubbing. com.
Musica Moderna
Agli amanti del pop, del jazz e dei musical l'Olanda ha molto da offrire. Ci sono palchi specializzati nel pop come il Paradiso e De Melkweg ad Amsterdam, il Paard van Troje a Den Haag, il Tivoli a Utrecht e 013 a Tilburg. Festival pop di fama internazionale sono Lowlands e Pinkpop.
Per la musica jazz il North Sea Jazz di Rotterdam è il posto giusto. L'Holland Festival ad Amsterdam è l'evento di arte scenica più grande d'Olanda. Entrambi i festival citati assumono un'importanza ancora maggiore nel 2007 per i loro rispettivamente trentesimo e sessantesimo giubileo.
Danza classica e moderna
Nel mondo della danza internazionale l'Olanda si è fatta un nome con la cosiddetta 'Hollandse School', la 'Scuola Olandese'. Importanti rappresentanti sono coreografi come Hans van Manen e Rudi van Dantzig e compagnie di prima categoria come il Nationale Ballet e il Nederlands Dans Theater. Unica è anche l'atmosfera che respirando i bambini e famiglie. L'Internationaal Danstheater e il Introdans Ensemble sono specializzati in spettacoli di danza per bambini.
Eventi da non perdere nel 2007 sono: lo Springdance Festival a Utrecht, il CaDance Festival a Den Haag ( L'Aja), le Nederlandse Dansdagen (Giornate della Danza) a Maastricht.
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