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Il 2016 si è chiuso con un bilancio molto positivo per il settore turistico della città di Valencia che ha registrato incrementi negli arrivi, negli indicatori alberghieri e nel traffico aereo.
Il numero dei visitatori totali nel 2016 ha fatto registrare un incremento del 2,2% rispetto al 2015 - passando a 1.9 milioni - così come i pernottamenti che crescono dell’8,3%, attestandosi sui 4.4 milioni. Una crescita davvero sostanziale, dovuta soprattutto all’incremento dei mercati internazionali che vedono 2.7 milioni di pernottamenti, con una crescita del 16%.
Nel 2016 è ancora l’Italia a confermarsi saldamente come il mercato più importante per numero di pernottamenti: sono, infatti, 521.282 i pernottamenti degli italiani, che hanno visto un incremento dell’8,4% rispetto all’anno precedente.
In dettaglio, gli italiani che hanno scelto di passare le loro vacanze a Valencia nel 2016 sono stati circa 166.000, con una permanenza media di 3,14 notti. Significativo anche il dato che evidenzia come gli italiani abbiano rappresentato il 17% dei visitatori stranieri in città, facendo registrare il 19% dei pernottamenti stranieri nel 2016.
Sono proprio i mercati internazionali quelli che hanno visto una maggiore crescita; in ordine di numero di pernottamenti, dopo l’Italia, troviamo l’Olanda con un + 31,8%, seguono Regno Unito (+ 26,9%), Francia (+ 3%), Germania (+ 3,7%), Belgio (+ 25,7%), Stati Uniti (+ 15,4%), Russia (+ 12,8%), Svizzera (+ 4%) e Cina (+ 17,2%).
Altri dati positivi arrivano dagli indicatori alberghieri, dove vediamo un fatturato generato per camera che aumenta del 9,6%, così come la permanenza media che si attesta a 2,33 notti, con un incremento del 6,1%. Questi dati si riflettono positivamente anche sull’occupazione del settore alberghiero che sale di 4 punti, con un 67,64%, rispetto al 2015.
Anche il traffico aereo ha continuato a far registrare incrementi sia a livello totale con un + 14,84% degli arrivi, che nazionale (+ 6,79% degli arrivi); è soprattutto il traffico internazionale a vedere maggiori margini di crescita, qui l’incremento arriva al 18,28%.
Trend positivo anche per le crociere che vedono un aumento del 4% degli scali e del 7,74% dei passeggeri.
"Siamo estremamente soddisfatti delle ottime performance del settore – ha dichiarato Leticia Colomer, Responsabile dei mercati italiano e francese di Turismo Valencia - l’Ente del Turismo ha lavorato intensamente soprattutto in materia di dinamicizzazione delle nuove rotte aeree, così come con la crescente offerta di nuove crociere e più scali per i passeggeri. Sforzi che sono stati premiati dai dati che confermano come Valencia sia una destinazione europea in continuo incremento relativamente ai mercati turistici internazionali. Questi risultati hanno anche fatto registrare un aumento nell’occupazione del settore turismo."
Un focus a parte meritano i collegamenti aerei in quanto nel 2016 Turismo Valencia ha lavorato per assicurare 450.000 nuovi posti su voli internazionali raggiungendo, nell’inverno 2016-2017, un + 20% della capacità aerea internazionale; l’obiettivo per il 2017 è di aumentare di altri 350.000 i posti aerei internazionali e di 100.000 quelli nazionali. Nell’inverno 2016-2017, infatti, sono stati assicurati 14 nuovi collegamenti aerei internazionali, mentre saranno disponibili altri 23 nuovi collegamenti per la primavera-estate 2017 e 14 per l’autunno inverno 2017-2018.
Focalizzando l’attenzione sull’Italia, con il partner Ryanair, a Maggio sarà aperto il collegamento con Napoli, mentre a ottobre quello con Milano Malpensa; tratte Ryanair che vanno ad aggiungersi a quelle già presenti ed attive tutto l’anno di Torino e Bari (attivate nell’inverno 2016-2017), Milano Orio al Serio, Pisa, Bologna, Venezia-Treviso, Trieste e Roma, che è anche collegata con la compagnia aerea Vueling.
www.visitvalencia.com
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Si avvicina San Valentino, perché non approfittare della ricorrenza per un weekend spagnolo di romantico e appassionato? Tante sono le proposte in questo periodo.
Il Parco Naturale delle Dune di Liencres (Cantabria) permette di unire le due alternative. Un luogo unico dove il vostro amore potrà lasciarsi ispirare dal pieno contatto con la natura. I suoi otto chilometri di spiagge (Somocuevas, Portio o Valdearenas) danno vita a uno scenario magico. Il contrasto tra l'erba verde e il mare azzurro vi conquisterà.
Cáceres (Estremadura), che è stata eletta Capitale Gastronomica nel 2015 ed è Patrimonio dell'Umanità dal 1986, con il suo centro storico dalle strade selciate è una destinazione romantica eccezionale per la sua originalità architettonica. È una città di dimensioni medie, perfetta per un viaggetto di coppia. Offre grandi possibilità ai turisti e agli amanti del buon vino, del miglior prosciutto e di un olio dalle qualità eccezionali.
Scogliere e insenature incontaminate per tramonti romanticissimi. Dell’isola di Maiorca ci si innamora. Tra i tanti posti deliziosi che si trovano nelle Isole Baleari, da segnalare Cala Sa Calobra. Maiorca possiede numerose spiagge, ma Cala Sa Calobra configura un paradiso con un'aura quasi magica, perfetta per ispirare amori di ogni tipo: fugaci, appassionati, colpi di fulmine, rincontri.
Per un programma romantico con il tuo amato non c'è niente di meglio che una visita della città che ha ispirato la coppia più innamorata della Spagna. Dal 1997 Teruel (Aragona) rende omaggio ai suoi celebri amanti. Nel mese di febbraio si organizza la famosa "Ricreazione drammatica della tragedia degli amanti di Teruel" per far rivivere un'indimenticabile storia d'amore medievale.
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Un monumentale edificio del XVII secolo affacciato sullo storico canale Herengracht di Amsterdam, ospita il primo Dutch Costume Museum, un museo dedicato agli abiti tradizionali olandesi che espone per esempio i caratteristici costumi di tipiche località come Volendam, Marken, Hindeloopen, Staphorst, Spakenburg e Zeeland. Ogni sala del museo è dedicata a una delle 12 province olandesi le cui sale sono decorate con i colori e i motivi legati alle varie province. La collezione è così presentata attraverso una dimensione speciale, inserendo perfettamente ogni costume nel proprio contesto. Oltre ai costumi, il visitatore avrà inoltre la possibilità di ammirare gli oggetti di artigianato provenienti dalle varie località.
Al suo interno, si può inoltre scoprire la storia di alcuni capi come i “kraplap”, “baav”, “beuk” oppure dei busti e delle cuffie tipici caratteristici di alcune località tradizionali. Il museo incontra la domanda di visitatori internazionali e turisti locali, che hanno spesso avvertito la mancanza di attrattive legate alla tradizione olandese nella capitale.
Il museo si trova all’interno di un edificio del XVII secolo affacciato sul canale Herengracht, precisamente all’angolo con la Leidsestraat, nel centro di Amsterdam. Nel 1665, il terreno su cui sorge fu acquistato dal falegname Jan Jacobszn van Gelder, che vi fece costruire due edifici. Poco dopo il 1700 il capomastro di van Gelder, Cornelis de Roos, si occupò della realizzazione delle facciate, ancora oggi intatte.
Rispetto agli allestimenti museali tradizionali, in cui gli oggetti possono essere osservati da una certa distanza o attraverso vetri e teche, il Dutch Costume Museum ha optato per un format più moderno. I manichini sono posizionati nelle sale in modo da poter essere ammirati da ogni angolazione, rendendo giustizia al carattere specifico di ogni costume tradizionale.
Quante ore ci vogliono per lavorare all'uncinetto la tipica cuffia di Spakenburg? Quale abito tradizionale indossa la ragazza nella pubblicità dei formaggi? Perché era proibito lavare l’abito della domenica? Cosa distingue l’abito di una donna nubile da quello di una sposata? Chiunque sia interessato alla tradizione e alla cultura olandese troverà una risposta a queste e a molte altre domande, grazie a una collezione che intende preservare la storia e la tradizione olandese.
www.hetklederdrachtmuseum.nl
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Trivago ha eletto il PetitHôtelConfidentiel come miglior albergo a 5 stelle della Francia, dopo aver formulato una classifica tra 34 siti di prenotazioni.
Il PetitHôtelConfidentiel è situato nel centro storico di Chambery e i titolari, Charlotte et Jérôme Reyes, si sono dichiarati fieri di questo prestigioso traguardo. “Ogni giorno è per noi una pagina bianca su cui iscrivere ogni cliente, con attenzione per i dettagli, generosità e sincerità”, hanno commentato.
L’albergo è risultato anche il migliore tra tutte le categorie nella regione dell’AuvergneRhone Alpes. (foto chambery tourisme)
Vicina, comoda da raggiungere, a un’ora dal traforo del Fréjus, Chambéry, da sempre legata all’Italia, rivela le sue atmosfere di antica capitale della Savoia… Un tuffo nella storia nel cuore delle Alpi.
Chambéry coniuga le infrastrutture di una grande città contemporanea con numerosi edifici storici, ed è un piacere vagare nelle pittoresche stradine dalle case colorate di quella che è stata la capitale dei Duchi di Savoia. Il logo della città è proprio il Castello dei Duchi di Savoia, con il gioiello della Sainte-Chapelle, che ha custodito la Santa Sindone prima del trasferimento a Torino. Sparsi per il centro numerosi palazzi nobiliari in stile piemontese, i portici, la cattedrale, con la più grande raccolta di pitture a trompe-l’oeil d’Europa, la Fontana degli Elefanti, il Gran Carillon con 70 campane… Da non perdere il Museo di Belle Arti, con una ricca collezione di pittura italiana dal XIV al XVIII secolo, e Les Charmettes, la residenza di campagna del filosofo Jean-Jacques Rousseau, deliziosamente romantica. Una visita curiosa quella della Rotonda Ferroviaria, costruita agli inizi del ‘900, 108 m di diametro e una copertura di metallo stile Eiffel, classificata monumento storico.
Arte di vivere & scoperte Animata tutto l’anno da festival, saloni, esposizioni, spettacoli… Chambéry è un vero centro commerciale all’aperto con più di 1.200 negozi per tutti i gusti. Souvenir imperdibile le specialità locali: i celebrati vini e formaggi di Savoia, il vermut di Chambéry, una scoperta, i tartufi di cioccolato, nati proprio qui… e l’Opinel, il famoso coltello savoiardo.
www.chambery-tourisme.com
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Pochi giorni ancora e prenderà il via una nuova stagione di grande sport nella Jungfrau Region, area montana incastonata fra i 600 e i 3500 metri dell'Oberland bernese, autentico Regno di tutte le discipline sportive invernali.
In realtà, però, montagna davvero per tutti. Per gli sportivi indefessi che sognano di emulare i campioni del Lauberhorn, storica pista lungo la quale in gennaio si disputa la liber apiù lunga della Coppa del Mondo di sci maschile i; e per chi sportivo non è ma può bearsi di paesaggi unici da terrazze in quota o salendo a bordo dei convogli che salgono fino alla Jungfraujoch, capolinea della ferrovia più alta d'Europa,e alla distesa del Ghiacciao dell'Aletsch, Patrimonio Unesco. Per coppie in cerca di angoli ed emozioni uniche e famiglie che possono disporre di strutture e attività adatte a bambini di ogni età.
A prezzi ragionevoli, considerate le molte offerte sempre aggiornate sul sito.
La Jungfrau Region, con le sue stazioni di villeggiatura che offrono davvero soluzioni ed intrattenimenti per tutti. Ma anche memorie e ricordi che vanno oltre ai piaceri dello sport e riportano alle vicende di Sherlock Holmes, come alle imprese di uno dei film della saga di James Bond che, in vetta allo Schilthorn – di cui nel 2017 ricorre il 50° anniversario del completamento della funicolare – sconfisse il cattivo di turno nel film “Agente 007 al servizio segreto di Sua Maestà”.
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Passeggiando per l'incantevole città universitaria di Leiden si rimane piacevolmente sorpresi dalla presenza di ben 107 poesie scritte sui muri.
Il progetto, che porta il nome di “Poesie sui muri” (Gedichten op Muren), voluto dall’associazione “Tegen-Beeld” e da alcuni abitanti della città, ebbe inizio il 9 ottobre 1992 quando, esattamente 100 anni dalla sua nascita, venne dipinta la poesia della poetessa russa Marina Tsvetajeva sul muro che si trova all’angolo tra Kloksteeg e Nieuwsteeg. Vari furono gli obiettivi del progetto: oltre che servire ad abbellire le pareti delle case e dei palazzi del centro storico, le poesie dovevano far fermare i passanti, stimolarli attraverso l’immagine delle lettere e soprattutto farli riflettere su ciò che i poeti avevano voluto trasmettere. Il progetto prosegue ancora oggi con l’aggiunta di nuove poesie.
Non è un caso che il progetto si sia sviluppato proprio in questa città dove si respira cultura ad ogni angolo. Molti scrittori sono nati o hanno studiato a Leiden, da Piet Paaltiens a J.C. Fiore, Maarten Biesheuvel, Jan Wolkers e Maarten 't Hart. La città conserva inoltre un patrimonio storico-artistico di grande valore e vanta la presenza di ben 13 musei e di magnifiche architetture storiche.
Poiché molte poesie si trovano soprattutto nel centro città e sono poco distanti tra loro, è possibile seguire degli itinerari a piedi, grazie ad una cartina dipinta esposta davanti al grand-café "De Stadthouder" in Nieuwe Rijn 13. Partendo per esempio dalla stazione centrale, si può seguire un itinerario che dura dalle due alle tre ore, rimanendo all’interno della zona dei canali. L’itinerario porta non solo alla scoperta delle poesie murali ma conduce anche a vedere i punti più belli della città.
Una caratteristica fondamentale del progetto è l’internazionalità delle poesie: a Leiden sono infatti rappresentate poesie in 35 lingue diverse; sotto ogni poesia è riportato il nome dell’autore e, per le poesie non in olandese, è presente un cartello con una traduzione in inglese.
In questo modo è possibile quindi stabilire una parità tra le lingue e allargare i propri orizzonti: la lingua rappresenta infatti la cultura e attraverso le poesie si possono conoscere culture lontane e in qualche modo fare un giro del mondo.
Grazie a queste poesie è possibile notare come la rappresentazione delle lettere cambi da una lingua all’altra, dalle righe verticali della lingua giapponese, all’eleganza dell’arabo, alla forza del cirillico della lingua russa. Questa particolare rappresentazione fa sì che anche chi non conosce la lingua possa comunque comprendere il senso della poesia.
Ai visitatori stranieri fa sempre piacere scorgere una poesia nella propria lingua. Accade spesso, ad esempio, che i turisti russi si emozionino di fronte alla poesia di Marina Tsvetajeva.
http://www.muurgedichten.nl/plattegrond.html
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Il cuore verde del lago di Costanza adesso è tutto a colori. L’isola-giardino di Mainau, concentrato di vegetazione e sorprese, affollatissimo d’estate, è ora un paradiso di silenzi dove a parlare è solo la natura. Una tavolozza di tinte calde –che virano dal giallo al marrone, dall’arancione al viola- nella quale perdersi lungo sentieri bellissimi, vista lago. E se vi intimoriscono le temperature rigide, una volta ritemprato il fisico con una passeggiata tra una coreografia unica di alberi, aiuole e cespugli scolpiti, vi potrete riscaldare almeno in due posti “magici”. Innanzitutto la favolosa Casa delle Farfalle (Schmetterlingshaus) che, in una suggestiva ambientazione tropicale, ospita oltre 120 specie di lepidotteri nell’arco dell’anno. E poi c’è la Casa delle Palme (Palmenhaus): una bolla subtropicale, dove rilassarsi sotto le fronde di esemplari alti anche 15 metri, davanti a un caffè fumante e una buona fetta di torta serviti dalla caffetteria. E anche in questa stagione, Mainau pensa ai bambini, cui –oltre a un ambiente salubre, parchi gioco, angoli di fiaba- a partire dal 18 novembre dedica una speciale mostra di Margarete Ostheimer, regina dei giocattoli in legno. Una mostra “interattiva”, nel senso che i piccoli non dovranno limitarsi a guardare, ma potranno giocare e interagire con le figure e le installazioni in legno, partecipando attivamente a un mondo fantastico che non ha età. Un’occasione perfetta per tutta la famiglia perché, inutile negarlo, anche in mamma e papà è ancora nascosto il bambino che furono…
http://www.mainau.de
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E’ in Alsazia (Francia), presso la Bibliothèque Humaniste di Sélestat, che si trova la prima menzione di vendita di abeti, nel 1521. Si può quindi dire che l’Alsazia sia il luogo dove è nata la tradizione dell’albero di Natale... In origine, l’abete rappresentava l’albero del Paradiso, ornato di mele che ricordavano il frutto della tentazione. Dalla fine del XVI secolo, si cominciarono ad aggiungere rose e altri fiori in carta multicolore, o talvolta in fini foglie lavorate di metallo dorato. Poi vennero, fra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, le noci dorate o argentate e le ostie, poco a poco rimpiazzate dalle Bredele e da dolciumi in mousse di zucchero, pasta di mandorle e pane all’anice.
Le palline di Natale
All’inizio del secolo scorso, nei Vosgi del Nord a Meisenthal, le mele e le noci vennero a mancare. I vetrai decisero allora di confezionare delle mele e delle noci... in vetro ! E constatarono che il risultato superava le loro speranze. La famosa pallina di Natale era nata.
Le figurine di Natale
Infine ecco apparire, dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni, le figurine in cera, in particolare angeli adornati di fini foglie di metallo dorato o argentato con le quali si realizzano anche ghirlande e stelle. Si dorano anche le pigne. Come decorazioni si usano anche palle, fusi, campanelle, noci soffiate, ghiaccioli in vetro, capelli d’angelo, palline in vetro soffiato, nella tradizione dei vetrai di Meisenthal.
La corona d’Avvento
Composta di rami di abete ornati di 4 candele e decorati di nastri, di pigne o di frutta secca, la corona d’avvento apparve in Alsazia verso il 1930. La luce assieme al verde doveva proteggere dalle catastrofi, mentre le 4 candele simboleggiano le quattro settimane che precedono il Natale. La tradizione vuole che si accenda una candela ogni domenica dell’Avvento, fino alla sera di Natale quando le quattro bugie brilleranno di tutta la loro luce.
Il Calendario dell’Avvento
In origine, era costituito da una casetta in cartone con 24 finestre che si aprivano su un versetto biblico. Oggi, il calendario dell’Avvento aiuta i bambini a pazientare fino a Natale. Ogni mattino, dal 1° al 24 dicembre, i bambini aprono una finestra del loro calendario e scoprono un’immagine di paesaggi innevati, di Babbo Natale, mentre i più golosi possono anche trovare dei piccoli cioccolatini.
Ancora oggi Strasburgo ospita l'albero di Natale più grande d'Europa, a dimostrazione che la tradizione non viene dimenticata.
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In occasione del Natale tutto il Ticino diventa un villaggio fatato dove divertirsi e scoprire la magia della festa. Piste ghiacciate per pattinare in libertà, piccoli chalet in legno dove gustare i prodotti tipici e le specialità natalizie, vin brûlé, musica e divertimento per tutti i gusti. A partire dalla fine di novembre fino all’8 gennaio, il Canton Ticino è la destinazione perfetta per un viaggio magico.
Locarno on Ice
Dal 24 novembre 2016 al 6 gennaio 2017
www.locarnoonice.ch
L’inverno è protagonista della Piazza Grande di Locarno: a partire da fine novembre i pattinatori potranno godere di questa scenografica piazza grazie all’installazione di una pista di pattinaggio ampia ben duemila metri quadrati circondata da tappeti rossi. Dalle dieci del mattino fino all’una di notte grandi e piccini potranno divertirsi allietati da un vario accompagnamento musicale. Oltre alla pista anche una terrazza in parte coperta e riscaldata, un palco per i concerti dal vivo, quattro grandi
igloo bar trasparenti e una serie di piccoli chalets dove gustare diverse specialità gastronomiche.
Mendrisio sul ghiaccio
Dal 26 novembre all’8 gennaio 2017
www.mendrisio.ch
Anche Mendrisio diventa una città d’inverno fatata, un mondo magico e perfetto per gli amanti del pattinaggio. Qui, in Piazza alla Valle, oltre alla grande pista luccicante sarà predisposto anche un punto per il noleggio dei pattini ed un punto ristoro a bordo pista per una pausa sfiziosa a base di specialità locali. Ma Mendrisio sul ghiaccio sarà anche spettacoli ed eventi che ruoteranno attorno alla manifestazione e illumineranno la piazza con la loro luce.
Vira Gambarogno, il paese dei presepi sul Lago Maggiore
Dall’11 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
www.ascona-locarno.com
Vira Gambarogno è una delle tante perle del Lago Maggiore. Durante il periodo natalizio questo luogo si trasforma nel paese dei presepi: con il suo nucleo caratteristico ancora intatto, con le case antiche addossate le une alle altre, con le viuzze, le strettoie ed i portici è semplicemente perfetta per accogliere presepi confezionati dai numerosi appassionati che ogni anno partecipano alla
Ticino Turismo
www.luganoturismo.ch
A Lugano il grande cartellone di eventi legati alla celebrazione del Natale prende il via a partire dal 26 novembre, quando la città si trasformerà nella città del Natale vestendosi di luci e colori.
Più di un mese di proposte lungo le vie del centro con i tradizionali mercatini, una pista di pattinaggio, un villaggio per i bambini, concerti, animazioni, la grande festa di Capodanno e tanti altri eventi che, fino all’8 gennaio, porteranno la magia del Natale nel centro cittadino. Il 1° dicembre Piazza della Riforma si popolerà di graziose casette di legno dove trovare specialità natalizie, decorazioni e originali idee regalo. Lo stesso giorno, accompagnati da un coro gospel, Julie Arlin e l’On. Sindaco Borradori accenderanno il più grande albero di Natale della città con l’aiuto dei piccoli presenti.
Dal 26 novembre al 9 dicembre il mercato di Natale animerà in versione ridotta le zone di Piazza della Riforma e via Nassa. Dal 10 al 24 dicembre il mercato si estende per le altre vie del centro pedonale. Sempre in Piazza della Riforma, durante il periodo natalizio, sarà possibile trovare chalet gastronomici che delizieranno il palato di grandi e piccini proponendo dolci, vin brûlé, bretzel, castagne, raclette, bratwurst e tante altre specialità.
Il Villaggio di Natale a Lugano
Dal 26 novembre 2016 all’8 gennaio 2017
www.luganoturismo.ch
Da sabato 26 novembre a domenica 8 gennaio, il Parco Ciani diventa un magico Villaggio di Natale dedicato al divertimento dei più piccoli. Un luogo fatato dove vivere con tutta la famiglia l'incredibile magia della festa più amata dai bambini, con tante attività, giochi, spettacoli, laboratori e letture. Si potrà anche pattinare sulla pista sintetica e fare merenda con Babbo Natale. E se dovesse far freddo… un fantastico punto ristoro vi accoglierà con cioccolata calda, zucchero filato e gustosissime merende.
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L’Amsterdam Light Festival è un festival annuale dedicato all’arte della luce che si tiene nel centro di Amsterdam. Artisti, architetti e designer provenienti da tutto il mondo trasformano e addobbano la città e i suoi canali con le loro installazioni.
I due percorsi
Le opere sono disposte lungo due percorsi diversi, ciascuno dei quali ha un proprio tema, una selezione di opere e rappresenta un’esperienza diversa per il visitatore.
Water Cross, un percorso in barca: disponibile dall’1 al 31 dicembre, mette in mostra grandi opere e offre la possibilità di ammirare le opere direttamente dall’acqua immersi quindi in un’atmosfera particolarmente suggestiva.
Illuminade, un percorso pedonale: disponibile dal 15 al 31 dicembre 2016 nella zona Plantage, mostra installazioni interattive ed innovative realizzate da designer emergenti.
Prezzi e orari
I due percorsi, Water Cross e Illuminade, saranno quindi visitabili in date diverse. Le opere d’arte saranno illuminate dalle ore 17:00 alle 22:00. Per il percorso in barca è necessario acquistare un biglietto, in vendita da metà ottobre; il percorso pedonale prevede invece un accesso gratuito.
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Come vivere al meglio la magia e lo spirito del Natale? Per scoprirlo basta recarsi a Berlino durante il periodo dell’Avvento quando vengono organizzati incantevoli mercatini, concerti di musica classica e visite guidate a tema natalizio. L’atmosfera che si respira nei Castelli e Giardini di Berlino-Brandeburgo è indimenticabile. Situati tra Berlino, Potsdam e nel Land Brandeburgo i castelli e giardini, appartenuti ai re prussiani, sono considerati un eccezionale patrimonio culturale e storico, tanto da entrare nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Natale a Corte
Tutte le vostre domande sulle tradizioni natalizie berlinesi o su come la famiglia imperiale tedesca erano solita festeggiarlo, troveranno finalmente una risposta grazie al tour "Natale a Corte" all’interno del palazzo di Charlottenburg. Grazie a questo tour potrete scoprire che i berlinesi di una volta celebravano il Natale con una parata che era festeggiata spesso in modo talmente sfarzoso da obbligare il re ad emanare editti apposta per controllarne l'eccessiva esuberanza, o conoscere quali preziosi oggetti i governanti prussiani preferivano donare ai loro familiari per le feste, o ancora ascoltare la storia di "Silent Night", la più famosa canzone natalizia che venne introdotta nelle chiese prussiane durante il regno di Federico Guglielmo III.
L’Orangerie, piante esotiche in riposo invernale - Un tour tra le piante esotiche della serra di Orangerie
Centinaia di palme, agave, lauri, e aranci decorano in estate il magnifico Parco Prussiano. Con l'arrivo dell'inverno le piante esotiche devono essere protette dalle rigide temperature e vengono spostate nelle sale della maestosa Orangerie.
L'Orangerie del Parco Sanssouci è alta più di 300metri ed è stata ideata e costruita dal re Federico Guglielmo IV nel XIX secolo. Essa fa parte di un castello eretto in perfetto stile rinascimentale ispirato alle maestose ville italiane. Il lungo edificio si estende su ben tre ali e costituisce la dimora invernale delle piante tropicali che sono particolarmente sensibili alle basse temperature.
Il tour guidato attraverso la grande sala delle piante e i corridoi riscaldati dell'Orangerie vi farà conoscere le piante esotiche e gli antichi sistemi di riscaldamento, alcuni dei quali sono utilizzati ancora oggi.
Mercatino di Natale a Schloss Charlottenburg - il mercatino natalizio più romantico di Berlino
il mercatino, che viene allestito di fronte alla residenza Hohenzollern, con la sua atmosfera natalizia è uno dei più incantevoli di Berlino grazie alla suggestiva illuminazione che viene dalla residenza. Qui si possono ammirare artigiani all’opera, delizie culinarie tipiche, strumenti musicali e sorprese per tutti i bambini.
Mercatino di Natale: www.wvdsc.de
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Con l'autunno arrivano le tonalità dell'ocra, del giallo, del marrone… e le escursioni autunnali! È il momento di tirar fuori gli scarponi dall'armadio e prepararsi a fare una bella passeggiata scegliendo uno dei boschi più magici della Spagna. Si trovano tutti in zone diverse: a te la scelta. Tieni presente che alcuni possono essere visitati solo su autorizzazione.
Valle dell'Ambroz
Ti assicuriamo che poter abbracciare alberi secolari ti trasmetterà sensazioni assolutamente speciali. Inoltre in questa zona dell'Estremadura potrai passeggiare per le strade del quartiere ebraico di Hervás o percorrere la Via dell'Argento aperta dai romani. Sai che da anni vi si organizza un evento culturale chiamato "Autunno magico"?
Faggeta di Montejo
Si trova nella parte settentrionale della Comunità di Madrid. Secondo la leggenda questo monte denso di faggi e roveri è popolato da fate e folletti. Non sappiamo se riuscirai ad avvistarne qualcuno, ma siamo sicuri che una passeggiata lungo il fiume Jarama ti catturerà.
Parco Naturale della Faggeta di Tejera Negra
È una delle faggete più meridionali d'Europa. La troverai a Guadalajara ed è perfetta per godere dei suoni della natura (lontano dai clacson delle strade) e osservare i funghi che popolano il terreno.
Bosco di Irati
Si trova in Navarra, sui Pirenei orientali, ed è uno dei maggiori boschi di faggi e abeti d'Europa. Trekking, mountain bike, micologia… Cosa ti piacerebbe fare a Irati?
Tempo di vigneti
Se c'è un periodo dell'anno perfetto per scoprire i paesaggi dei vigneti a piedi, in bicicletta o su una mongolfiera, questo è l'autunno, stagione della vendemmia. Una zona perfetta per godere di questa tradizione? La Rioja, naturalmente.
Arribes del Duero
Tra le province di Salamanca e Zamora si trova uno dei paesaggi più incredibili dell'entroterra della Spagna. Devi solo seguire la strada tracciata dal fiume Duero e se ne hai voglia fare un giro a bordo di un'imbarcazione turistica.
Roque Nublo
È il simbolo naturalistico per eccellenza dell'isola di Gran Canaria. Da lì potrai ammirare vedute davvero impressionanti. E poi potrai godere del clima delle isole Canarie, gradevole tutto l'anno, e delle spiagge vicine.
Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido
Il massiccio del Monte Perdido (3355 m.) si staglia imponente sul paesaggio. E tutto intorno valli coperte da boschi e prati dove l'acqua scorre lungo gole e torrenti. Potrai vederlo nel cuore dei Pirenei, in provincia di Huesca.
Valle d'Aran
Ti immagini di poter ammirare un gipeto o un'aquila reale? In questa zona dei Pirenei centrali in Catalogna potrai farlo. E per captare tutta l'essenza dell'autunno potrai anche iscriverti a un corso di fotografia. Se invece ti attira l'avventura, ti proponiamo di fare torrentismo o rafting.
Parco Naturale di Somiedo
Questo parco delle Asturie è famoso perché ospita una buona parte degli esemplari di orso bruno in libertà di tutta l'Europa. Durante la tua escursione autunnale ti raccomandiamo di prestare attenzione ai milioni di faggi e roveri che ti circonderanno, alle valli fluviali, alle capanne tradizionali.
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“Over the Edge”, l’altalena più alta d’Europa, è stata recentemente aperta al pubblico ad Amsterdam. Questa attrazione si trova sull’“A’DAM LOOKOUT”, il tetto della nuova A’dam Toren, ex sede della compagnia Shell.
Gli spericolati e gli amanti del brivido possono dondolarsi ad oltre 100 metri d’altezza, avanti e indietro sull’orlo della torre con Amsterdam ai loro piedi, godendosi un’impareggiabile vista sulla capitale.
Le altalene sono due, dotate di due posti ciascuna e manovrate da un sistema idraulico, e garantiscono un’esperienza davvero unica nel suo genere, per rendere ancor più indimenticabile la propria visita ad Amsterdam.
Il biglietto che consente l’accesso all’ADAM LOOKOUT, dove è possibile tra l’altro visitare una mostra interattiva dedicata alla storia e alla cultura della città, costa € 12,50 per gli adulti e € 6,50 per i bambini dai 4 ai 12 anni. Con l’aggiunta di 5 euro si può salire sull’altalena per godere di questa esperienza unica.
https://www.adamlookout.com/
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Chi sente parlare di Berlino, pensa in primo luogo alla porta di Brandeburgo, l'edificio più famoso della capitale. Per decenni è stato simbolo di divisione ma anche il cuore di una metropoli sempre spumeggiante, fonte inesauribile di idee e impulsi, arte, cultura e creatività. Il Kurfürstendamm, l'elegante viale metropolitano per antonomasia, i grandi magazzini Kaufhaus des Westens, meglio conosciuti come KaDeWe, le boutique di tendenza e le gallerie raffinate sono il volto dei quartieri occidentali di Berlino, come pure gli splendidi quartieri residenziali e naturalmente la celeberrima vita notturna. Per definirsi perfetta, una serata a Berlino prevede una visita al Friedrichstadt-Palast, il teatro di varietà più grande della Germania, che, stando ai bene informati, con SHOW ME presenta lo spettacolo più costoso e brillante di tutti i tempi: glamour allo stato puro, un'esplosione di luci, colori, costumi ed effetti speciali. Un'atmosfera cosmopolita si respira senza dubbio anche nel quartiere governativo, che si estende verso est partendo dalla porta di Brandeburgo e dal vicino Reichstag. Pace e libertà sono di casa in questi luoghi, contrariamente ai tempi in cui proprio a Berlino vennero pianificati crimini inconcepibili. Ricordano questi tragici eventi il Monumento all'Olocausto, realizzato secondo il progetto dell'architetto newyorkese Peter Eisenman nelle immediate vicinanze della porta di Brandeburgo, e il monumento commemorativo "Topographie des Terrors" (Topografia del terrore), ospitato nell'ex quartier generale della Gestapo, la polizia segreta tedesca.
Il sontuoso viale berlinese Unter den Linden si snoda verso l'Alexanderplatz, passando accanto all'isola dei musei, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, al duomo di Berlino, alla stazione di guardia Neue Wache e all'edificio barocco Zeughaus, che oggi ospita il museo storico tedesco. Proseguendo si giunge quindi alla torre della televisione, ad oggi l'edificio più alto della Germania.La torre offre un panorama mozzafiato su Berlino e la regione del Brandeburgo: una delle tappe obbligatorie durante qualsiasi soggiorno nella capitale tedesca. Poco lontano sorge la Gendarmenmarkt, conosciuta come la piazza più bella di Berlino, che insieme al duomo tedesco, a quello francese e alla sala concerti dà vita a uno spazio straordinario, di sublime bellezza. Meno sublime, in compenso più rilassata e leggera è l'atmosfera che si respira negli Hackesche Höfe, il complesso indipendente di edifici con cortile più grande della Germania e dal 1977 tutelato come patrimonio culturale che si trova nel quartiere Berlino-Mitte. Qui è possibile rivivere la Berlino dei tempi passati: è il risultato della vivace mescolanza di gallerie d'arte, cinema, teatri e varietà, locali, ristoranti e bar, piccoli negozi e punti vendita di grandi catene. Qui si respira anche lo spirito creativo di Berlino, che oggi, a quasi 25 anni dalla caduta del muro, sembra essere più vivo che nelle altre metropoli del mondo. Atelier della Germania, città di tendenza, capitale della moda, centro del design, metropoli musicale: l'atmosfera di rinascita della città riunita era qualcosa di straordinario. E lo è ancora oggi. Centinaia di laboratori e negozi si sono risvegliati nei cortili dei palazzi, l'arte ha conquistato le strade, i muri, interi quartieri. E naturalmente i resti del muro, ovvero l'East Side Gallery che si estende dal ponte Oberbaumbrücke alla stazione ferroviaria Ostbahnhof e che si è trasformata in un dizionario illustrato dell'arte di strada. Oggi sono i quartieri Kreuzberg, Prenzlauer Berg, Neukölln e Wedding l'indirizzo più ambito da oltre 20.000 artisti: con il loro lavoro influenzano l'atmosfera e l'ambiente, trasformando la città in un centro culturale sia per gli artisti alternativi che per quelli già affermati. Immergetevi in questo mondo e lasciatevi ispirare, conquistare ed entusiasmare. E non dimenticate di conoscere i berlinesi: oltre alle numerose attrazioni della capitale, rappresentano forse il motivo più valido per visitare questa straordinaria città. E per farvi più volte ritorno.
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Anche se mancano ancora tre mesi al Natale, proprio questo periodo può essere una buona occasione per pianificare un indimenticabile weekend invernale. Per vivere un’esperienza nella quale respirare il vero spirito natalizio, è obbligatoria una visita a Copenhagen, alla scoperta degli splendidi mercatini che hanno reso famosa la Danimarca in tutto il mondo.
Assolutamente da vedere il Mercatino ai Giardini Tivoli (dal 19 novembre al 31 dicembre) quando i viali del celebre parco divertimenti di Copenhagen si illuminano di addobbi e si popolano di bancarelle che offrono prodotti enogastronomici e il tipico artigianato danese. Ogni giorno vengono proposti spettacoli con i burattini, show teatrali, musical o concerti dal vivo, mentre le giostre del parco invitano grandi e piccini a lasciarsi andare ad un divertimento senza tempo.
Cornice altrettanto suggestiva per il mercatino di Nyhavn (dal 11 al 23 dicembre) realizzato lungo l’iconico canale di Copenhagen costeggiato da antiche case colorate. Consigliata anche l’escursione sui battelli attraverso il corso d'acqua, alla scoperta della Sirenetta, dell’Opera e delle altre attrazioni della città da una prospettiva privilegiata.
E tra un mercatino e l’altro, spazio alla cultura: il Museo d'arte moderna Arken, uno dei più recenti progetti culturali della città, propone due mostre dedicate ai pittori Gerda Wegener e Martin Bigum, mentre fino all’8 dicembre al Museo Odrupgaard si potrà visitare un’esposizione dedicata a Monet insieme ad altre importanti collezioni del XIX secolo d'arte danese, francese e di altri artisti del Nord Europa.
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Il parco naturale di Donana in Spagna, una zona umida in Andalusia che ospita 2.000 specie di animali, potrebbe diventare il primo parco europeo a essere dichiarato ‘in pericolo’ dall'Unesco.
La riserva, infatti, ha perso l'80% delle sue fonti di acqua a causa della bonifica di paludi, agricoltura intensiva e inquinamento da parte dell'industria mineraria.
Secondo il Guardian l'Unesco ha reso noto che se il governo spagnolo non vieterà entro l’1 dicembre tutte le attività industriali e di dragaggio nell'area, la Spagna potrebbe diventare il primo paese europeo dove un parco nazionale viene dichiarato a rischio.
Donana è una distesa di lagune e dune sabbiose vasta 540 kmq, e ospita fra gli altri fenicotteri, cavalli selvaggi e la rarissima lince iberica.
Il WWF denuncia che la situazione del parco è diventata critica. A minacciarlo oltre 1.000 pozzi illegali scavati dai contadini. Il governo spagnolo ha autorizzato la ricerca di gas naturale nei pressi della riserva e progetta di far riaprire la vicina miniera di Aznalcollar. L'autorità portuale di Siviglia vuole dragare il fiume Guadalquivir per permettere l'accesso a portacontainer e navi da crociera entro il 2018.
"Ci auguriamo che il governo spagnolo risponda finalmente alla comunità internazionale - ha commentato Eva Hernandez, portavoce del WWF - dicendo che, in quanto sito patrimonio dell'umanità, ha la responsabilità di fronte al mondo intero di proteggere Donana".
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L’autunno di Lisbona sarà fitto di novità e appuntamenti all’insegna di arte e architettura, che renderanno la città una meta imperdibile per professionisti del settore, appassionati e curiosi.
Il 5 ottobre inaugurerà il nuovo MAAT (Museo di Arte Architettura e Tecnologia), spazio culturale dedicato al dibattito e al dialogo interdisciplinari, progettato partendo da una centrale elettrica del Novecento, che si sviluppa in un nuovo scenografico edificio. Lisbona mostra ancora una volta di saper valorizzare il passato integrandolo nel futuro, concetto approfondito anche nell’altro grande evento che avrà inizio il 5 ottobre: la Triennale di Architettura.
Fra passato e futuro sono anche i cinque alberghi della catena Heritage: cinque strutture situate nelle zone più affascinanti e pittoresche della città, in edifici dall’importanza storica e culturale, valorizzati e trasformati in alberghi moderni e dotati da comfort e design attuali.
Un nuovo museo: il MAAT
Il 5 ottobre aprirà il nuovo Museo di Arte Architettura e Tecnologia, situato nel distretto di Belém, sulle rive del Tago. Oltre alle mostre internazionali e alle iniziative ospitate, l’attrattiva sarà il museo stesso. La nuova sede è infatti particolarmente suggestiva ed essa stessa un’opera in cui si fondono arte, architettura e tecnologia: si aggiunge alla Tejo Power Station, un’ex centrale elettrica di inizio Novecento mirabilmente recuperata, una nuova avveniristica kunsthalle progettata dall'architetto Amanda Levete su più di 7mila metri quadrati, con una scenografica copertura ondulata che richiama la superficie del fiume, l’impiego del rivestimento in calçada, la tradizionale ceramica dei pavimenti portoghesi, ed un’organizzazione degli spazi interni progettata per essere sempre in divenire, integrandola con modifiche e aggiornamenti futuri.
Il MAAT concentrerà la sua attenzione sulla cultura contemporanea, con una speciale combinazione tra arti visive, new media, architettura, tecnologia, scienza e arte contemporanea. L’inaugurazione del 5 ottobre vedrà un programma di 12 ore con eventi formativi, spettacoli e manifestazioni musicali. Aprirà la mostra ‘Utopia Distopia’ che sarà la prima di un ciclo in cui artisti e architetti internazionali si confronteranno sui temi fondamentali del presente. Il museo è concepito come uno spazio pubblico e comprende anche un ristorante con una magnifica vista sul fiume.
The Form of Form, Triennale di Architettura
L’autunno vedrà l’apertura di The Form of Form, la quarta edizione della Triennale di Architettura. Dal 5 ottobre all’11 dicembre tutta Lisbona sarà animata da molteplici eventi, tutti finalizzati a creare dibattito, promozione e ricerca sull’architettura contemporanea. La Triennale in numeri: 67 giorni, 4 mostre, 1 concorso, 14 progetti associati, 3 premi, 3 conferenze internazionali, 7 satelliti, più di 100 partecipanti da 5 continenti. Le mostre saranno ospitate dai luoghi più importanti della scena culturale di Lisbona: il nuovissimo MAAT, la Fondazione Calouste Gulbenkian e Garagem Sul – Belém Cultural Centre.
Il titolo di questa edizione, The Form of Form, esprime la volontà di approfondire il concetto che ne rappresenta il tema: il mondo si trasforma, anche attraverso l’architettura. La Triennale vuole alimentare un dibattito sui modi in cui si sta trasformando, analizzandolo con diversi approcci contemporanei: correnti di pensiero e contesti sociali. Saranno presentate diverse prospettive sull’architettura, mettendone in luce aspetti estetici, tecnici, sociali e politici, intendendo l’architettura il frutto prima di tutto di un contesto sociale.
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Finite le vacanze estive e con l’autunno ormai alle porte, non manca la voglia di ritagliarsi ancora qualche giorno e sfruttare le ultime giornate calde prima dell’inverno. Il Burgenland sembra nato apposta per chi ama stare all’aperto e, magari, anche fare un po’ di sport. Grazie ai suoi paesaggi naturali, che fanno da sfondo alle aree pianeggianti a nord e ai dolci rilievi collinari nella parte meridionale, il Burgenland, con il suo clima mite tutto l’anno, è la destinazione ideale per chi non vuole rinunciare a un piacevole prolungamento delle vacanze estive, e rimettersi in forma con un po’ di sport.
Oltre 2.500km di piste ciclabili segnalate permettono di scoprire le bellezze di questa affascinante destinazione. Tutti i percorsi sono ben segnalati, in gran parte asfaltati e ottime infrastrutture, numerose stazioni di noleggio, centri di servizi e riparazione. Tra i più belli, è da segnalare la pista di circa 130km intorno al lago di Neusiedl (pista B10), che attraversa parte del Parco Nazionale Neusiedler See-Seewinkel - il cuore dell’omonima area dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO - con fauna e flora affascinanti da scoprire a piedi o in bici, sconfinando anche in Ungheria. Sempre nella regione del lago di Neusiedl, la Kirschblütenradweg (pista dei ciliegi in fiore) permette di osservare da vicino un'altra meraviglia naturale: migliaia di ciliegi che, nel mese della fioritura, trasformano la regione in un mare di petali.
La conformazione collinare della parte meridionale del Burgenland è un po' più impegnativa per i ciclisti, ma può essere esplorata con le E-bike, utilizzabili su varie piste che propongono percorsi alla scoperta delle gustose specialità locali, o sui fiumi Raab e Lafnitz.
Nel Burgenland centrale, la terra del Blaufränkisch, è invece possibile visitare la regione sui binari di una vecchia ferrovia che è stata trasformata in un percorso di 23 km per draisine, un simpatico mezzo per pedalate in famiglia per andare da Oberpullendorf a Lutzmannsburg e viceversa. Con un ritmo medio il tratto è percorribile in circa tre ore. Se siete amanti della velocità, potete addirittura sorpassare: basta sollevare la draisina dai binari e passare avanti! Per il ritorno si può usufruire dei mezzi pubblici o di un servizio taxi appositamente predisposto.
Con una profondità media di 1,5 m, le giornate in gran prevalenza soleggiate e le condizioni ottimali del vento, il lago di Neusiedl è un bacino molto amato per le regate anche a livello internazionale. Assolutamente da provare, un giro in canoa al confine con l’Ungheria nel parco naturale del fiume Raab.
Altri sei parchi naturali sono a disposizione di tutti gli amanti delle passeggiate e degli sport all’aria aperta, come il Neusiedler See-Leithagebirge, con le antiche Kellegassen, le strade delle cantine. La fortezza di Forchtenstein è invece la punta di diamante dell’area attorno al parco naturale Rosalia-Kogelberg. Da non perdere una spedizione (anche per bambini) alla scoperta di resti antichi (Ruine Landsee) nel parco naturale Landseer Berge, il punto più elevato della regione (884 m sul livello del mare) nel parco naturale Geschriebenstein-Irottkö. Il parco naturale Weinidylle (mondo bucolico dei vigneti) si rivela all’altezza delle aspettative con scenari di bellezza impareggiabile.
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Sulla famosa spiaggia di Scheveningen è appena stata inaugurata la prima ruota panoramica costruita sul mare in Europa.
La ruota è alta quasi cinquanta metri e dispone di 36 gondole chiuse tra le quali una gondola vip, il cui fondo in vetro regala forti emozioni. Le lussuose gondole, dotate di aria condizionata, possono ospitare fino a 6 persone. Dalla ruota si gode di una splendida vista panoramica sul mare, sugli 11 chilometri della spiaggia di Scheveningen e sullo skyline di Den Haag.
Un giro sulla ruota panoramica dura circa 15 minuti e costa per gli adulti 9 €, per bambini fino ai 12 anni 7€.
A breve ci sarà la possibilità di pranzare, cenare e di consumare un high tea direttamente nelle gondole, con una magnifica vista dall’alto sul mare. Questo nuovo concept, unico in Olanda, si chiama “DinnerWheel” e prevede varie opzioni, tra cui la possibilità di pranzare o cenare all’altezza di 50 metri, di avere a propria disposizione tutta la gondola anche se si prenota per solo due persone e di prolungare la durata del giro.
Il molo che ospita la nuova ruota rappresenta la principale attrazione della costa olandese ed è stato totalmente rinnovato nel 2015. Esso ospita una grande varietà di streetfood, ristoranti, bar, terrazze e negozi. Sul molo si tengono inoltre tutto l’anno festival, eventi culturali, mercatini, concerti e attività per bambini. Aperto tutti i giorni dalle 10 in poi con accesso libero.
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Voglia di un tour tra storia e cultura? Tutta l’area del Bodensee - tra Germania, Svizzera, Austria e Principato del Liechtenstein - si caratterizza per un’offerta museale di prim’ordine, che spazia dai musei più tradizionali, dedicati a pittura e belle arti, a quelli che esplorano le tematiche più diverse, con un occhio di riguardo al ricco passato di questi luoghi. Grandi o bambini, nessuno resta deluso. Così, ad esempio, in Alta Svevia e a Unteruhldingen si può ripercorrere l’affascinante habitat dei pescatori-contadini che vissero qui nella preistoria; a Friedrichshafen si fa un tuffo nella parabola della mobilità tra dirigibili e avventure spaziali, a San Gallo si ammirano tessuti e pizzi conosciuti in tutto il mondo, nel Vorarlberg austriaco si parte per un viaggio alla scoperta della natura, del corpo umano e anche di lussuosissime Rolls-Royce d’epoca, e a Vaduz una nuova mostra racconta l’intramontabile fascino dei giochi olimpici. Un tour a più tappe che vale la pena intraprendere in ogni momento dell’anno, ma che in autunno ben si abbina alle feste del raccolto, alle settimane gourmet e alle sagre del vino che, fino alla fine di ottobre, si tengono un po’ ovunque nella regione.
Un salto nel passato: dall’origine della storia alla scoperta della mobilità (dirigibili, automobili & co)
Dal 4.000 all’850 a.C., le aree pre-alpine videro fiorire le civiltà palafitticole in molte parti d’Europa; importanti reperti sono stati rinvenuti un po’ ovunque nella regione del Lago di Costanza, e ad essi è dedicato il Pfahlbauten Museum, Museo delle Palafitte di Unteruhldingen, sulla sponda tedesca del lago: grazie a installazioni multimediali e all’accurata ricostruzione di 23 palafitte sull’acqua, qui ci si fa davvero un’idea – divertendosi – di com’era la vita migliaia di anni fa. Il museo ospita anche laboratori, work-shop e aree interattive - dove si può sperimentare la quotidianità dei nostri progenitori con l’ausilio di strumenti e manufatti – e molti reperti originali, conservatisi grazie all’acqua (www.pfahlbauten.eu). Fino al 9 ottobre in Alta Svevia, nelle località di Bad Schussenried e di Bad Buchau – entrambe sedi di ritrovamenti – si tiene la mostra “4.000 Jahre Pfahlbauten/4.000 anni di palafitte”, per approfondire il tema attraverso le ricerche più recenti e il contributo di reperti provenienti da musei internazionali – come la ruota in legno più antica mai ritrovata, rinvenuta nei pressi di Ljubiana (www.pfahlbauten2016.de/en/). Anche a Costanza si esplora la civiltà palafitticola con percorsi dedicati e importanti reperti al Museo Archeologico cittadino – attualmente anche con una mostra in mini-formato realizzata con i Playmobil, che entusiasmerà sicuramente i più piccoli (www.konstanz.alm-bw.de). Al Rosgartenmuseum di Costanza, infine – all’interno di una splendida casa medievale – teche, reperti e oggetti dalla preistoria al XIX secolo sono esposti ancora oggi così come era in uso nella seconda metà dell’ottocento (www.rosgartenmuseum-konstanz.de).
Se esplorando le sponde del lago sulle tracce della preistoria si viene sorvolati da un enorme dirigibile non c’è nulla di strano: a pochi chilometri da Unteruhldingen si trova infatti Friedrichshafen, che ospita lo Zeppelin Museum e lo Zeppelin Hangar. In breve tempo si lascia il neolitico e si entra nel XX secolo, che ha visto nascere il primo dirigibile Zeppelin proprio sul Bodensee. Allo Zeppelin Museum si ripercorre la storia dei giganti “sigari dell’aria” – dall’ideazione al disastro dell’LZ Hindenburg sui cieli di New York, che pose fine alla loro straordinaria avventura – mentre all’hangar si può addirittura partire su un moderno dirigibile. Lo Zeppelin NT sorvola le acque del Lago di Costanza fino alle Alpi, tra San Gallo, Costanza, Mainau ed oltre, proponendo itinerari diversi dalla mezz’ora alle due ore, per un’esperienza che non ha uguali (per itinerari, informazioni e tariffe: www.zeppelin-museum.de/, www.zeppelinflug.de ). A completamento del tour a tema, Friedrichshafen offre anche il Dornier Museum, ospitato ina elegante struttura dalla moderna architettura e dedicato ai 100 anni della storia e della ricerca aerospaziali (www.dorniermuseum.de ). Anche chi preferisce le quattro ruote all’aereo non rimarrà deluso: l’Erwin Hymer Museum a Bad Waldsee, a nord di Friedrichshafen, propone un emozionante percorso attraverso il mondo del turismo su caravan, tra cultura, viaggi e tecnologia (www.erwin-hymer-museum.de); nella vicina Austria invece, al Rolls Royce Museum di Dornbirn, si esplora la più vasta collezione al mondo di Rolls-Royce storiche, come quelle appartenute a Rita Hayworth e a Francisco Franco (www.rolls-royce.museum.at).
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