https://www.facebook.com/Visit-Greece-375011932620262/
(credits Silvia Donnini)
La Redazione
Una giornata per celebrare l’amore che il genere umano nutre per queste creature giocose e ricordarci quanto sia meraviglioso poter ammirare un animale selvatico nel suo habitat naturale
Il 14 aprile è stata la Giornata Mondiale dei Delfini, ricordata e festeggiata in molti paesi in tutto il globo. L’Irlanda è uno di questi e, anche se a causa del coronavirus non è per il momento possibile prendere parte alle numerose attività dedicate all’avvistamento dei delfini, può essere bello e confortante prendere spunto da questa data per pensare che la natura va avanti, mantenendo viva la sua forza e regalandoci preziosi esempi.
I delfini, la cui forma di intelligenza viene paragonata a quella degli esseri umani, sono, infatti, una specie particolarmente altruista ed è comune che i membri di un branco si prendano cura l’uno dell’altro. Un’altra caratteristica incoraggiante in questo momento per pensare in modo positivo è la notevole capacità di guarigione sviluppata dai delfini.
La tutela di questa specie preziosa per tutto l’ecosistema marino è molto sentita in Irlanda. Nel corso degli anni il governo ha emanato una vasta gamma di provvedimenti legislativi come dichiarare i mari irlandesi santuario di balene e delfini e, anche grazie a questo, le acque dell’isola di Smeraldo sono tra le più importanti in Europa per i cetacei: 25 specie su 86 presenti in tutto il mondo vivono nei mari irlandesi!
Per mettere in risalto, inoltre, il valore della difesa dei delfini sono state create attività divulgative e informative che includono il loro avvistamento e monitoraggio, nel pieno rispetto della sicurezza: la loro socievolezza rende molto facile poterli ammirare da vicino perché amano l’interazione con gli esseri umani e spessissimo si spingono vicino a riva o nuotano a fianco delle piccole barche utilizzate per le escursioni.
Un sito molto bello che permette di informarsi a distanza sulla loro vita, i loro movimenti e la loro salute è quello dell’Irish Whale and Dolphin Group – IWDG (https://iwdg.ie ) che pubblica in tempo reale notizie sugli avvistamenti, video, immagini di avvistamenti mandate anche dalle persone comuni (molto ricca la sezione dedicata alle megattere), contenuti interattivi, aggiornamenti video e fotografici su progetti internazionali di ricerca come quello dedicato alle balene che si spostano tra l’Irlanda e Capo Verde, iniziato a inizio marzo 2020.
Molto interessante - anche per fare un piccolo viaggio con la mente - la mappa presente sul sito delle differenti zone che permettono di avvistare i cetacei senza dover necessariamente entrare in mare. In tutta l’isola d’Irlanda, infatti, dal Donegal al nord alla Contea di Cork a sud o lungo le coste dell’Irlanda del Nord esistono numerosi luoghi per osservare i delfini e le balene: punti della costa spettacolari – solo per citarne alcuni - come le Slieve League Cliffs, Klirush o la balconata dell’imponente faro di Loop Head, entrambi lungo la Wild Atlantic Way; il Gobbins Cliff Path, con le sue passerelle sospese a picco sul mare, poco lontano da Belfast; le acque che bagnano il colosso di basalto Giant’s Causeway.
Pensando ai delfini e agli avvistamenti in modalità domestica, non si può non citare Fungie, delfino che da ben 25 anni nuota libero e felice tra le acque della penisola di Dingle, amando la compagnia dei tantissimi bipedi che vanno a Dingle per ammirarlo dal molo o a bordo di piccole barche che si diverte a “scortare”. È sicuramente il delfino più famoso d’Irlanda e uno dei più famosi del mondo: una vera star di Youtube e di Instagram!
La Redazione
La Serbia è uno stato della ex Jugoslavija. Con oltre 7 milioni di abitanti e una superficie di 88mila km2 è circa un terzo dell’Italia. La sua capitale, Belgrado, considerata la “Berlino dei Balcani” per la vivacità culturale e la frizzante vita notturna, conta quasi un milione e 600mila abitanti. Quanto accaduto negli anni 1991-1999 ha purtroppo generato nell’immaginario comune una percezione non positiva del Paese. Basterebbe tuttavia recarvisi, visitare la sua capitale e apprezzare l’ospitalità del popolo serbo per abbattere ogni forma di pregiudizio.
Attraversata da importanti fiumi come il Danubio, la Sava, la Morava (e i suoi affluenti), il Tibisco, il Tamiš e la Drina, la Serbia è uno stato indipendente dell’Europa Sud-Orientale sito a meno di un’ora e mezza di volo dall’Italia. Il Paese è tuttavia raggiungibile anche in auto se si parte dal nord Italia, grazie a un comodo percorso autostradale che tocca le città di Trieste, Ljubljana (capitale della Slovenia), Zagabria (capitale della Croazia), Belgrado e Niš (terza città della Serbia) fino ad arrivare, più a sud, in Penisola Calcidica (Grecia), passando per Skopje (capitale della Macedonia del Nord) e Salonicco (Grecia). Non manca la possibilità di raggiungere la Serbia in bus, grazie alle partenze frequenti, dalle principali città del centro-nord Italia (Firenze, Genova, Milano, Verona, etc).
Dalle aree rurali alle città più moderne, la Serbia è in grado di offrire molto di più di quanto si immagini: vanta attrazioni turistiche di tipo storico-culturale, naturalistico, sportivo e spirituale. Si pensi ai parchi nazionali, alle aree collinari e montuose, alle città dove è possibile respirare la storia e le tradizioni locali. Gli edifici storici presenti in Serbia, rispecchiano le fasi che ha attraversato: dal dominio bizantino e romano a quello ottomano e austro-ungarico, passando per il periodo socialista e quello della cultura ortodossa serba. Non mancano complessi residenziali, ponti e costruzioni moderne, vasti centri commerciali e hotel rispondenti ai più alti standard dell’accoglienza. Contaminazioni della cultura turco-ottomana e austro-ungarica si ritrovano non solo nei centri turistici più importanti (Belgrado e Novi Sad), ma in ogni altro punto del Paese. Belgrado, città composta da 17 municipalità, è l’unica città d’Europa a sorgere sulla confluenza di due grandi fiumi, la Sava e il Danubio. Il panorama che ne risulta, gradevole dalla parte alta del parco storico Kalemegdan, è una meta obbligata per chiunque si trovi a visitare la città. Viva di giorno, ma soprattutto di notte, ed estremamente vivace dal punto di vista culturale (musicale, teatrale e artistico in generale), Belgrado rapisce il visitatore per l’inaspettato mix di antico e moderno.
La Repubblica di Serbia è caratterizzata da pianure, montagne, laghi, fiumi, grotte carsiche e piccole cascate, oltre a uno straordinario numero di specie animali e vegetali. Ben cinque sono i Parchi Nazionali della Serbia: Fruška Gora, Tara, Đerdap, Kopaonik e Metohija. Il fiume Drina, il più grande affluente del Danubio, scorre in territorio serbo per circa 220 km, segnando per buona parte il confine fra il Paese e la Bosnia Erzegovina. A Višegrad si trova il vecchio ponte che ispirò lo scrittore serbo Ivo Andrić (Premio Nobel per la letteratura nel 1961) portandolo alla stesura del suo romanzo più famoso, il Ponte sulla Drina. Nei mesi estivi, lungo il fiume Drina si organizzano eventi sportivi come discese e rafting. La più nota è la cosiddetta Regata sulla Drina.
Altre importanti città della Serbia sono Jagodina, Kragujevac, Niš, Novi Sad, Subotica e Smederevo, cui seguono i centri turistici di Kopaonik, Mokra Gora (con la famosa ferrovia a scartamento ridotto e a forma di otto “Šarganska Osmica”) e Zlatibor. Novi Sad, capoluogo della Vojvodina, sarà Capitale Europea della Cultura per l’anno 2021.
Su tutto il territorio serbo si trovano interessanti monasteri ortodossi (quelli di Studenica, Žiča, Sopoćani e Gradac sono di età medievale e si trovano lungo la Valle dei Re) patrimonio dell’Unesco. Si dice che i monasteri serbi di epoca medioevale siano l’anima della nazione: durante i secoli più bui hanno contribuito a preservare l’identità nazionale, religiosa e culturale della Serbia. Il Paese ospita anche chiese di edificazione più recente, fra le più belle d’Europa. Alcuni esempi sono il Tempio di San Sava e la chiesa di San Marco a Belgrado, la chiesa di San Giorgio sulla collina di Oplenac a Topola, la chiesa cattolica del Santo Nome di Maria di Novi Sad.
La Serbia è uno degli stati d’Europa più ricchi in termini idrografici, con circa 300 sorgenti attualmente attive. Di queste, una ventina sono classificate come sorgenti di acque dalle notevoli proprietà curative . I centri termali e curativi sono ben attrezzati e il più delle volte inseriti in paesaggi naturali incantevoli; le destinazioni più interessanti sono Vrnjačka Banja, Sokobanja ,Vrdnik, Rusanda e Palić. Quasi tutte le località inoltre offrono varie opportunità di svago: sport, escursioni, tradizioni eno-gastronomiche.
di Antonio Vanzillotta
foto credit Marco Costarelli
per ulteriori informazioni consultare il sito Visit Serbia
Tipicità (festival marchigiano, giunto alla ventottesima edizione, che promuove l’Italian Style) e Anek Lines Italia varano la “crociera degli affari”.
Un’insolita crociera a cui partecipa un selezionato gruppo di imprenditori coinvolti in una Smart cruise: un viaggio nel corso del quale si trascorre il tempo della traversata in mare con attività orientate alla formazione, comunicazione, informazione e altre variazioni sul tema del turismo. Questo progetto, è un prodotto caratterizzato da elasticità sia nei contenuti che nella durata del viaggio in modo tale da poter essere adattato alle esigenze del committente.
Un viaggio ‘prototipo’ è salpato dal porto di Ancona e ha avuto come destinazione l’incantevole scenario delle isole Ionie. A bordo della nave di Anek Lines, in normale navigazione tra Ancona e la Grecia, un gruppo di imprenditori marchigiani appartenenti a diverse filiere produttive è stato protagonista di un modulo formativo durante il tragitto Ancona-Igoumenitsa e viceversa.
All’interno di questo modulo sono stati organizzati momenti di confronto e interessanti spunti di riflessione, caratterizzati tra l’altro da giochi, simulazioni, test e da un financial meeting.
Una volta sbarcati in territorio greco, i partecipanti al programma si sono dedicati alla visita delle isole, grazie all’ausilio dell’Ente Ellenico del Turismo. Tra le mete: la splendida Lefkada, il monastero di Faneromeni, le spiagge di Aghios Nikitas e Sivota, le isole di Cefalonia, Itaca, Meganissi e Skorpios. Il porto di Nydri è uno dei villaggi di Lefkada a maggior sviluppo turistico, con diversi ristoranti, locali, e negozi affacciati sul mare; passeggiando lungo il porto di Nydri si incontra la statua dedicata ad Aristotele Onassis, che amava frequentare quest’isola. Da Nydri si possono raggiungere le isole di Prinkiponissia, Skorpios, Skorpidi, Itaca, Madouri, Sparti. Anche l’isola di Skorpios era cara ad Onassis in quanto sua dimora estiva, ora è proprietà di un magnate russo e l’unico avvicinamento consentito, è in una piccola baia dalle acque cristalline.
"Grazie alla capacità di fare rete di Tipicità, per noi è stato un vero piacere ospitare sulla nostra nave questo gruppo di imprenditori e sviluppare insieme nuove idee per il futuro” ha sottolineato Massimo Di Giacomo, amministratore unico di Anek Lines Italia.
Ed Angelo Serri, direttore di Tipicità, ha dichiarato: “Ispirazione, relazione e rigenerazione sono le tre parole chiave che hanno caratterizzato il viaggio, con il quale abbiamo provato a immaginare il futuro in maniera nuova, grazie al determinante contributo degli imprenditori, ognuno portatore delle proprie specifiche esperienze personali e aziendali. Si tratta di un percorso innovativo, con al centro una sorta di “buen retiro” a Lefkada per confrontarci, condividere un percorso e nel contempo sperimentare un nuovo format”.
Antonio Vanzillotta
Brafa2020 :Un viaggio tra arte antica e anticipazioni contemporanee. Dall'arte egizia al fumetto e al disegno d'autore, passando per le tele dei maestri fiamminghi e l'arte moderna: BRAFA è un evento noto per la grande varietà delle opere esposte oltre che per l'atmosfera accogliente.
BRAFA 2020 CRESCE E BRINDA AI SUOI "PRIMI 65 ANNI"
Da Domenica 26 Gennaio a Domenica 2 Febbraio 2020 gli spazi del Tour & Taxis di Bruxelles ospitano l'edizione 65 della manifestazione d'arte più antica d'Europa: BRAFA Art Fair.
Un elenco espositori stabile a 133 con uno dei ricambi più bassi nel settore: solo 18 infatti le gallerie che cambiano rispetto all'edizione precedente. Peraltro 10 sono i professionisti che rientrano mentre 8 sono alla loro prima partecipazione, la metà italiani. Il 2020 sarà dunque anche l'anno in cui l'Italia passa al secondo posto tra i paesi stranieri dopo la Francia con 10 galleristi (12 considerando gallerie di italiani situate all’estero), mentre le gallerie del Belgio saranno il 37%. New entry italiane: Paolo Antonacci (Roma - Pittura europea XVIII-XIX sec.); W. Apolloni (Roma - Antichità XVII-XIX sec.); Nardi (Venezia - Gioielleria); Dalton Somaré (Milano - Arte Africana e Indo-Buddista).
Un indicatore evidente del successo di questa manifestazione che da almeno una decina di anni vive un significativo trend di crescita tanto da prevedere un nuovo aumento dei visitatori a 67.000 nonostante la durata abbreviata di un giorno rispetto agli altri anni. Il tutto in un contesto globale -anche finanziario- in cui l’arte torna a svolgere un ruolo importante in termini di investimento.
“Festeggiamo i 65 anni con vero entusiasmo " spiega Harold t’Kint de Roodenbeke Presidente BRAFA “Non essendo un ente fieristico abbiamo come primo obbiettivo trasmettere proprio questa nostra passione per l'arte a un pubblico sempre più vasto. E' questo il ruolo degli antiquari e di chi, come me e tutti i colleghi, dedica il proprio lavoro alla tutela della conoscenza e poi alla collezione di opere d'arte di ogni tempo”.
Attraversando l’intero ventaglio della Storia dell’Arte, dall'archeologia all'arte contemporanea, i responsabili dell'Associazione Foire des Antiquaires de Belgique, hanno una particolare sensibilità per garantire un buon equilibrio tra le specialità. Benché ad esempio negli ultimi anni, l'arte moderna e l'arte contemporanea abbiano avuto un maggiore peso rispetto al passato, l’anima del BRAFA resta comunque l’arte antica di ogni continente. Le stesse nuove gallerie sono perlopiù specializzate in archeologia classica, Old Master, antichità.
La cifra del Brafa resta infatti il mix tra stili, luoghi e periodi della storia dell’arte: occidente e oriente, Africa e archeologia, grafiche originali e fotografia d’autore. Arte di ogni tempo ma anche design del 20° secolo. Pezzi rari, da collezione per interni raffinati.
"I visitatori del BRAFA ci chiedono di garantire i loro investimenti con opere di altissimo livello" - spiega Christian Vrouyr, Segretario generale BRAFA - "Parliamo a collezionisti di vario genere ma anche a curatori museali e a fondi d'investimento. Ecco perché per tutti noi è importante avvalerci di esperti esterni per il vetting e curare il più possibile la varietà oltre alla qualità delle proposte".
Non solo esperti o potenziali acquirenti: BRAFA è un'esposizione aperta a tutti, da visitare piacevolmente che va ad aggiungersi a un sistema museale di Bruxelles unico al mondo.
Durante l'intera settimana di apertura, ogni giorno alle 16 gli appassionati d'arte potranno inoltre seguire le #artalk: conferenze di curatori ed esperti su opere, artisti o collezionisti. Si parlerà di Keith Haring ma anche di Raffaello e della più grande collezione al mondo (francese) del pittore; il curatore spiegherà la "Rivoluzione ottica di van Eyck" in mostra a Gand; mentre il regista Robert Wilson racconterà la sua passione per il collezionismo.
I visitatori del BRAFA potranno perfino portarsi a casa (si fa per dire) un pezzo del muro di Berlino grazie a una speciale asta di beneficenza. Le offerte verranno visualizzate su un tabellone elettronico dal primo all'ultimo giorno con una base d'asta di 15.00 € per ognuno dei 5 elementi in mostra. I cinque blocchi (1,2x3,8 mt con un peso di 3,6 t) coperti di graffiti dalla parte un tempo esposta a Ovest, verranno allestiti nella parte centrale del BRAFA. Quanto raccolto sarà devoluto a 4 associazioni onlus nonchè al sostegno di progetti museali. Un modo per ribadire la vocazione no-profit del BRAFA dando evidenza alla ricaduta non solo culturale ma anche sociale di un evento che nasce 65 anni fa proprio per far conoscere meglio il ruolo dei professionisti del mercato dell'arte.
Farsi incantare dalla Regina dei Belgi
La gioielleria veneziana Nardi ebbe, tra i suoi clienti più celebri, la Regina dei Belgi, Paola di Liegi, per la quale creò la spilla “Paola”, ancora oggi uno dei pezzi più noti, in mostra a BRAFA. Realizzato in diverse varianti, con turchesi o corallo, o con rubini e zaffiri è un omaggio alla regalità e all’eleganza della Regina.
/Immagine: Brafa 2020- Gioielleria Nardi - Paola Moretto - Prince of Moors, Spilla, oro 18 kt. con rubini, perle e diamanti)
Conoscere i veri antiquari
I mercanti d'arte sono molto diversi da come li si immagina e hanno mille storie che amano raccontare ai visitatori: non si rifiuteranno di rispondere ad una domanda o soddisfare una curiosità su qualsiasi oggetto esposto.
Immagine: Didier Claes esperto di arte africana e vice-direttore BRAFA
Visitare Bruxelles
La capitale d'Europa è ricca di eventi, musei, negozi e cioccolaterie: da non perdere il Museo di Belle Arti (Rue de la Régence www.fine-arts-museum.be) e le botteghe dei maître chocolatier fornitori della casa reale belga come Neuhaus (Noorddoorgang 29 www.neuhauschocolates.com) e Mary (950 Chaussée de Wavre www.mary.be).
BRAFA 2020 - Edizione 65
Domenica 26 Gennaio - Domenica 2 Febbraio 2020
Tour & Taxis, Avenue du Port 88, Bruxelles
Orari: 11-19 (Giovedì 30 Gennaio late opening fino alle 22)
Ingressi: intero 25 €, under 16 gratuito, 16-26 anni 10 €. Catalogo 15 €.
Info e biglietti: www.brafa.art
La Redazione
“Boom! 500 anni di cultura industriale in Sassonia” è il progetto che dal 25 aprile all’1 novembre 2020 vedrà coinvolte sei importanti mostre satellite, che ruoteranno intorno ad uno spettacolo centrale ospitato nell’edificio Audi a Zwickau. Qui, 2.500 mq ospiteranno 500 oggetti preziosi, opere d’arte, fotografie e filmati per ripercorrere 500 anni di storia industriale della regione. Gli altri sei siti coinvolti saranno: il Museo Ferroviario e il Museo dell’Industria di Chemnitz, il Museo delle miniere di Oelsnitz nei Monti Metalliferi, l’August Horch Museo di Zwickau, la miniera di formazione “Reiche Zeche”, sede oggi dell’università Tecnica Bergakademie Freiberg e la fabbrica di tessuti Gebrüder Pfau a Crimmitschau.
Maggiori informazioni: https://www.boom-sachsen.de/en/ (in inglese)
(August Horch Museo a Zwickau © August Horch Museum Zwickau)
Altri eventi saranno dedicati a questo importante anniversario come: i “Giorni della cultura industriale” (a settembre) nella regione Chemnitz-Zwickau e una serie di altre manifestazioni, il 6 e il 7 giugno, dedicate alla tradizione mineraria della regione dei Monti Metalliferi, proclamata a luglio 2019 nuovo sito mondiale patrimonio dell’UNESCO.
Indipendentemente dai festeggiamenti in programma, i viaggiatori potranno esplorare questo lato industriale della Sassonia grazie ad un percorso a tema, con 54 fermate nei siti di maggiore interesse legati all’estrazione mineraria, al settore automobilistico, tessile, della stampa e dei trasporti.
Maggiori informazioni: https://www.industriekultur-in-sachsen.de/english/ (in inglese)
Patria della musica e della cultura artistica, la Sassonia presenta anche per il 2020 un calendario ricco di eventi come il Dixieland Festival di Dresda, il festival jazz più longevo d’Europa che quest’anno giunge alla sua 50° edizione dal 17 al 24 maggio, il 43° Festival di Musica di Dresda in scena dal 12 maggio al 12 giugno, un must per gli amanti della musica classica e che vede la partecipazione di numerosi artisti di fama internazionale tra cui la New York Philharmonic Orchestra e la BBC Philharmonic Orchestra, mentre dall’8 al 23 agosto il famoso Festival di Moritzburg presenta i migliori musicisti da camera internazionali. A Lipsia dall’11 al 21 giugno torna il prestigioso Festival di Bach. Nelle vicinanze del Parco Nazionale della Svizzera Sassone va in scena, da marzo a dicembre il Festival “Sandstein & Musik” (Roccia arenaria & Musica) una meravigliosa combinazione di musica classica e natura. La regione dei Monti Metalliferi ospiterà in diversi momenti dell’anno le giornate musicali artmontan e il Musikfest Erzgebirge che si tiene, ogni due anni, nel mese di novembre.
Da un punto di vista artistico il nuovo anno non sarà da meno. Verso la fine di febbraio è prevista la riapertura della Galleria Semperbau dello Zwinger rimasta chiusa tutto autunno per importanti lavori di restauro. Qui sono esposte le più importanti opere d’arte della Gemäldegalerie Alte Meister come la Madonna Sistina di Raffaello e una magnifica collezione di sculture.
Da novembre 2019 la Fortezza di Dresda ospita lo spettacolo multimediale: “Splendore. Lacrime. Disastro. Più vicino che mai”, una proiezione a 360°attraverso la quale ripercorrere storie di tempi lontani. I visitatori potranno scoprire cosa si nasconde dietro le spesse mura della Fortezza, rivivere le giornate di un prigioniero rinchiuso nelle celle più oscure e conoscere com’è nata la formula segreta della porcellana.
Infine, a settembre 2020, Schlösserland Sachsen porta in scena “Un’eccitante giornata attraverso il tempo”, una nuova “Zwinger Xperience”. Un viaggio nel passato, all’interno di cinque mondi a tema, per scoprire come lo Zwinger, uno dei monumenti più belli di Dresda sia cambiato nel corso degli anni.
La Redazione
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La Redazione
Cannes, perla della Costa Azzurra, è conosciuta ai più grazie al Festival internazionale dedicato alla settima arte, uno dei più importanti appuntamenti culturali e mondani di Francia durante il quale viaggiatori, cinefili, professionisti e curiosi da tutto il mondo, possono vivere un piccolo sogno, vedere dal vivo le star del grande schermo, e vivere quel clima frizzante e modaiolo che investe tutta la città!
Durante le feste di fine anno le atmosfere cambiano completamente. I toni diventano più caldi, familiari, accoglienti. La città si scrolla di dosso quell'aria pacatamente snob e si ammanta di bianche luminarie, quasi a voler mostrare il suo lato più semplice e familiare.
I profumi di cioccolata, mele e cannella si diffondono nell'aria mentre vacanzieri e locali, complice le temperature miti, si riversano su strade e piazze ora ammirando il grande albero in piazza Pompidou e le tante mostre di presepi e santons, statuine in terracotta simbolo della Provenza presenti ai piedi dell'albero di Natale in quasi tutte le case, ora volteggiando sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio o ancora facendo shopping, con occasioni per tutti i portafogli, particolarmente in rue d'Antibes e rue de La Repubblique. Ma soprattutto andando a zonzo tra le casette in legno ricche di prodotti tipici dell'enogastronomia locale, oggettistica per addobbare l'albero, giocattoli artigianali e moltissime altre cose del Village de Noël, quest'anno allestito fino al 5 gennaio 2020, lungo le Allées de la Liberté, a ridosso di rue Félix Faure, diventata, dopo i recenti lavori, una magnifica strada pedonale dove lo spazio, organizzato per la passeggiata, è delimitato da bar e ristoranti che invitano alla sosta.
E se anche per te "Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi"......prepara i bagagli e festeggia l’inizio del nuovo anno a Cannes tra le migliaia di persone che affollano la Croisette, ammirando uno degli spettacoli pirotecnici più belli al mondo che illumina di mille colori il cielo della Costa Azzurra.
Per iniziare il nuovo anno alla grande, regalati un soggiorno, sul Boulevard de la Croisette, il famoso viale che costeggia il litorale della città, a pochi passi dal Palais des Festivals e dal porto vecchio, all’Hotel Barrière Le Majestic,uno dei più prestigiosi e storici hotel della dorata Costa Azzurra, membro dei The Leading Hotels of the World. O ancor meglio, una filosofia, un life style, un concept tra l’art de vivre e la joie de vivre. Superfluo dire che le sale, i corridoi e le camere di questo hotel hanno visto passare alcuni dei più importanti volti del cinema mondiale. Molti di loro li potrete incontrare in fotografia all’interno dell’hotel. Pensate che sono circa 2500 le immagini di personaggi del grande schermo che decorano le pareti del Majestic ripercorrendo, in qualche modo, la storia di questo Festival che da oltre 70 anni celebra il cinema.
Per sonni da star, 349 stanze, la maggior parte con vista sul mare, arredate elegantemente, ma nient’affatto eccessive, un posto speciale anche per una coppia giovane in cerca di un weekend romantico e indimenticabile, e 92 suite, a partire dalla Suite Mélodie, un omaggio a Jean Gabin e Alain Delon con spettacolare vista sul mare; per proseguire con la Michèle Morgan, chic e sofisticata, dedicata alla stella del cinema francese che si fece conoscere a Hollywood per il suo charme e i suoi occhi incantevoli; la prestigiosa Christian Dior, intitolata al fondatore della maison di haute couture, durante il Festival l’hotel è il quartier generale di Dior, e studiata da Nathalie Ryanha con tocchi di rosso e plissé......Il top è sicuramente la Majestic Barrière Suite al settimo piano, vera raffinatezza francese con 450 mq interni e 150mq esterni, dotata di piscina privata esterna, home cinema e uno spazio fitness. C’è anche un maggiordomo esclusivo per gli ospiti di questo paradiso disegnato dall’architetto francese Pascal Desprez, già al lavoro nel lussuoso Mandarin di Marrakech.
Per momenti di relax e benessere, vi attende, nelle nuova ala dell'hotel, la Spa Diane Barriere, un elegante centro benessere dove sperimentare trattamenti innovativi, firmati Biologique Recherche e Ligne St. Barth, ideali per ritrovare il giusto equilibrio tra spirito e corpo. Tra i più gettonati, il Massaggio a quattro mani che, partendo dalla testa, rilassa tutto il corpo arrivando fino ai piedi. Ottimi anche i trattamenti ayurvedici.
Fiore all'occhiello anche la gastronomia. L’hotel, infatti, ha sempre conciliato l'eccellenza alberghiera di lusso e la gastronomia. Un matrimonio raffinato e perfetto da cui è nato uno degli indirizzi di culto in città: il Fouquet’s Cannes, un ristorante largamente ispirato alla famosa brasserie parigina, all’angolo tra gli Champs Elysées e l’Avenue George V, dal novembre 1999 proprietà della Lucien Barrière Hotels et Casinos. Ambiente glamour nei colori oro, talpa e nero con una carta dal leggero tocco mediterraneo, ma soprattutto col gusto particolare dei grandi classici della brasserie francese, orchestrata daPierre Gagnaire, lo chef di Apinac, premiato con 13 stelle Michelin per i suoi 15 prestigiosi tavoli in ogni parte del pianeta e Miglior Chef del mondo, per i suoi colleghi stellati, nella classifica 100 Best Chefs in the World 2015.
Ma l’Hotel Barrière Le Majestic è anche Bar Fouquet's, un ambiente fatto di specchi, dorature, velluti e musica lounge, regno indiscusso di Emanuele Balestra, gallaratese doc, che dopo aver frequentato la scuola giusta per svolgere la professione che aveva scelto, il barman, ha deciso di lasciare il Bel Paese e, con la classica valigia piena di sogni e speranze, ha iniziato a girare il mondo fino ad approdare qui diventando “icona” del bartending mondiale. E proprio qui, dalle sue mani, potrete gustare la sua ultima creazione, Carl, un cocktail in onore del new entry del gruppo alberghiero Lucien Barriere, l’Hotel Le Carl Gustaf, che aprirà il prossimo febbraio a Saint Barthélémy. La ricetta? facile e veloce, ma con personalità e gusto proprio, gusto, tra essenza mediterranea e solarità dei Caraibi, "regalato" dal rum Clairin Sajous di Haiti mixato con ananas e le olive di Mouans-Sartoux.
Da bere necessariamente senza cannuccia............e, come dice Emanuele, la vita è bella!!!
Info:
- Hotel Barriere Le Majestic, 10 Boulevard de la Croisette, 06407 Cannes, Francia. Tel.: +33 4 92 98 77 00,https://www.hotelsbarriere.com/fr/cannes/le-majestic.html.
- Atout France Italia: www.france.fr.
Gloria Giovanetti
120 km di costa, 40 km di spiagge di sabbia o ciottoli, ville fra giardini a strapiombo sul mare, hotels col personale in livrea, piccoli villaggi dalle atmosfere magiche che si accostano a città importanti dai monumenti famosi, balconi colmi di gerani fioriti, fuoristrada che sfrecciano sul lungomare o sulle strade panoramiche dell'entroterra, anziani con la baguette sotto il braccio e signore in abiti pastello, piante di limoni, datteri e aranci, che testimoniano la mitezza del clima in ogni stagione dell'anno.......ecco la Costa Azzurra, luogo perfetto per chi ama il mare, ma pure l’ideale per chi adora la montagna. D’altronde il paesaggio affascinante e maestoso sa accontentare i gusti di tutti e vi dirò di più la Riviera francese è ancora più magica in inverno grazie ad un clima mite, con 300 giorni di sole all’anno e quella luce che ha sedotto i più grandi artisti da Cézanne, a Van Gogh, da Renoir a Matisse, Chagall, Picasso, Klee.......
Ideale dunque per una pausa dal freddo e dal grigiore invernale da trascorrere tra relax, sport, cultura, arte, eventi, attività nautiche, golf, gastronomia, divertimento, ma anche talassoterapia, quel trattamento quasi magico basato sull’azione curativa del clima marino e del mare. Infatti, se l’obbiettivo di un soggiorno è anche quello di unire il benessere e una remis en forme per iniziare al meglio il nuovo anno, ecco che nemmeno sotto questo punto di vista la regione francese lascia delusi i visitatori. La Costa Azzurra, infatti, non è solamente una delle riviere più famose ed eleganti di tutta l'Europa, ma è anche un ambiente eccezionale per un'indimenticabile esperienza di benessere e salute legata ai benefici dell’acqua di mare che uniti al clima marino curano diversi disturbi e svolgono un’azione rivitalizzante, detergente e antibatterica. Come da anni succede in Francia Occidentale e, soprattutto in Bretagna, dove la "thalassò" nacque nel 1898, quando il medico bretone Louis Bagot aprì, a Roscoff, il primo centro di talassoterapia, basato sulle virtù fisiologiche dell´acqua di mare scoperte l´anno prima dal biologo francese René Quinton cui seguì, negli anni sessanta del Novecento, il centro Louison Bobet voluto dal campione di ciclismo francese Bobet che sperimentò i benefici delle cure talassoterapiche dopo un grave incidente automobilistico.
Nella magica cornice di Antibes, l’elegante cittadina fortificata tra Nizza e Cannes, famosa per le sue spiagge, per il suo bellissimo centro storico racchiuso nei bastioni del XVI secolo e per la sua vivace vita notturna, un centro benessere e di talassoterapia eccezionale, dove puoi rilassarti per una giornata o durante un soggiorno più o meno lungo, è sicuramente presso l'Hotel Baie des Anges by Thalazur, una struttura, completamente rinnovata nel 2013, situata nella zona più alta della città, con una esclusiva vista panoramica sulle acque azzurre del mar Mediterraneo e sulle Alpi meridionali.
L’hotel dispone di 116 camere spaziose e inondate di luce, arredate in stile contemporaneo e molto confortevoli, tutte con terrazza privata, aria condizionata, televisione a schermo piatto, cassaforte, connessione wifi.......e 46 appartamenti completamente attrezzati, ideali per una famiglia o un gruppo di amici in vacanza.
I grandi e rilassanti spazi, dedicati alla cura della persona sono l'ideale per rigenerarsi in un'atmosfera elegante tra talassoterapia, aromaterapia, e trattamenti bellezza eseguita da personale altamente specializzato e costantemente aggiornato con prodotti di alta gamma come Thalgo, noto per i suoi meravigliosi prodotti marini e Payot, un brand francese, sinonimo di eleganza, eccellenza e prestigio, fondato negli anni ‘20 del secolo scorso da Nadia Payot, una delle prime donne medico a occuparsi di bellezza e cosmetica. Per i più “esteti” poi un'apparecchiatura super avanzata che regala una pelle del viso da favola!!!
Due piscine all'aperto di acqua di mare con vasche idromassaggio dove prendere il sole durante la bella stagione lasciano il posto, in inverno, ad una piscina coperta che permette di sfruttare tutto l'anno l'acqua marina riscaldata con getti a collo di cigno, getti subacquei e jacuzzi.....Inoltre, per completare il tuo benessere: sauna, hammam, sala fitness, cardio-training.....
Per le tue soste gustose, l'ambiente elegante e sobrio del ristorante L'Angélus, aperto, grazie ad ampie vetrate, sulla Baie des Anges, dove i due capi cuochi, Patrice Demangel e Didier Aniès, Meilleur Ouvrier de France (Miglior Artigiano di Francia) propongono i sapori autentici della Francia del Sud contaminati con la cucina mediterranea.
Stessa atmosfera pervade il lounge bar 770, uno spazio luminoso con bancone di acacia e un meraviglioso gioco di colori verdi, dove, da solo o in compagnia, potrai sorseggiare gli ottimi gli cocktail di stagione realizzati con rosa, violetta, olii essenziali e altre piante della regione.
Come arrivare:
Per organizzare al meglio il vostro viaggio in Costa Azzurra, affidatevi ai treni della compagnia Thello. Thello è la sola linea diretta che collega Milano (Pavia, Voghera, Genova, Savona, Finale Ligure, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Sanremo e Ventimiglia) a Nizza e Marsiglia (ma anche Antibes, Cannes, Saint-Raphael e Tolone) in Francia. La linea prevede anche una fermata a Montecarlo.
Info:
- Hotel Baie des Anges by Thalazur, 770 Chemin des Moyennes Bréguières, 06600 Antibes. Tel.: +33(0) 492.91.82.02, Fax. +33(0) 493.65.94.14, www.antibes.thalazur.fr,
- Atout France Italia:www.france.fr.
- Thello: www.thello.com.
Gloria Giovanetti
Cielo terso e aria frizzantina, paesaggio cristallizzato coperto di brina, neve morbida, cene raffinate e sostanziose, sport e relax in accoglienti spa, tutto questo fa della montagna il luogo ideale per un break dalla vita cittadina. Ma in questo periodo ancor di più. Molti paesi, infatti, si "addobbano" di luci, colori, profumi e sapori......Siamo nel periodo dell'Avvento quando deliziose casette di legno con un assortimento che spazia dalle prelibatezze della cucina e della pasticceria locali all’artigianato tradizionale, invadono il centro trasformando ogni borgo in un “Paese di Natale” tra spettacoli e magia, animazione e cori di montagna che affascinano sia i grandi che i piccini.
In Austria, nel Tirolo, già un mese prima di Natale, nelle piazze e nelle vie, le case sono adornate con ghirlande di rami di pino; le piazze ospitano splendidi alberi natalizi e tutte le finestre e le vetrine sono arricchite con tipiche decorazioni tirolesi fatte di stelle di paglia, angioletti intagliati nel legno, pigne dorate e composizioni di fiori e spezie al profumo di cannella e chiodi di garofano. A soli 20 minuti da Innsbruck, Seefeld, regina incontrastata dello sci di fondo con oltre 240 chilometri di piste, illuminate per gli sportivi che amano la notte, perfettamente attrezzate per chi ama praticare il fondo con il proprio cane e ben 7 piste per disabili, non fa eccezione e, anche quest'anno, dal 29 novembre 2019 al 5 gennaio 2020, dalle ore 14 alle 21, la Fußgängerzone (zona pedonale) diviene uno stupendo villaggio fatto di bancarelle decorate secondo lo stile tirolese, vera delizia per i visitatori che vi possono trovare stand gastronomici, banchi pieni di pezzi pregiati d’artigianato locale e oggettistica a tema natalizio, eccezionali a vedersi, perfette per essere fotografate e immortalate nella memoria.
La gente si muove accompagnata dalla musica dal vivo dell’orchestra autoctona Seefelder Weisenbläser, mentre i più piccoli trovano svariati motivi di divertimento venendo accolti nella baita del bricolage, la Bastelstube, per liberare la loro creatività: disegnano, compongono figure ludiche, imparano a lavorare diversi materiali e scrivono a Babbo Natale spedendo la loro letterina dall’ufficio postale degli Angioletti. La visita al Mercatino di Natale ben si combina poi all’esplorazione delle venti cappelle della Leutasch, tappa fissa prevista dal programma dell’Avvento nell'Olympiaregion Seefeld, organizzata con una coinvolgente fiaccolata, racconti di storie tirolesi e un gran finale che prevede la degustazione dei piatti tipici della nonna, in una delle tante osterie tradizionali. Da non dimenticare neppure, il 6 dicembre alle 18, la 10a edizione della sfilata dei Krampus, spaventose creature mezze uomo e mezze animale, vestite di pelli di capra con campanacci che agitano e fanno chiasso accompagnando San Nicolò e regalando dolci ai bimbi più buoni e anche a quelli meno. Per tutta la famiglia, la tradizionale Festa della neve con un variegato programma a contorno delle scintillanti sculture di neve e ghiaccio che decorano la zona pedonale. Ancora sport con la Seefeld nordic combined triple, una manifestazione nel firmamento delle grandi manifestazioni sportive (dal 31.01 al 2.02.2020).
Ciliegina sulla torta, durante l'Avvento, la Coppa delle Alpi by Mille Miglia, un viaggio esclusivo di cento vetture, costruite dal 1919 al 1976, che attraverso panorami mozzafiato dell’arco Alpino faranno tappa a Seefeld il 5.12.2019 vivendo appieno l’atmosfera prenatalizia della capitale mondiale dello sci nordico.
Per il vostro soggiorno, a pochi passi dal centro di Seefeld, circondato dalle montagne del Wetterstein e del Karwendel, in una posizione completamente tranquilla e molto vicino alla natura, ecco l'Hotel Lärchenhof Natura e Spa, un'elegante struttura a gestione famigliare del gruppo Marcati. Un ambiente accogliente e curato nei particolari, adatto a qualsiasi tipologia di viaggiatore, ma ideale per coloro che desiderano respirare a pieni polmoni l'aria pura di montagna, a pochi passi da un centro sempre vivace e mondano, ricco di tante possibilità di svago: dallo shopping griffato all'après-ski nei bar alla moda, dal casino, un gioiello architettonico in cui si può tentare la fortuna giocando a poker o alla roulette al leggendario night club Kanne, luogo ideale per il divertimento serale tra bella musica e ottimi cocktail....... e, per gli ospiti più romantici, una gita in carrozza trainata da cavalli e guidata da un cocchiere pronto a raccontare tanti piccoli aneddoti e leggende del posto trasformando la gita in un viaggio indietro nel tempo!
Con vista verso il paese o sulle incantevoli montagne, le camere, accoglienti, eleganti e luminose, con raffinati pavimenti in legno e dotate di tutti i moderni comfort, tra cui materassi di alta qualità che garantiscono il massimo riposo ai clienti, si presentano di varie tipologie e metrature per garantire ad ogni ospite il miglior soggiorno in un luogo giusto per rilassarsi, vivere momenti meravigliosi, dormire profondamente e sognare.
Principale attrazione dell'albergo è il ristorante dove il talentuoso chef Ronny Kirste col suo team propone ogni giorno nuovi e sorprendenti momenti di piacere partendo dalla prima colazione, per passare alle dolci seduzioni dello spuntino pomeridiano, fino ad arrivare ad un degno coronamento della giornata con il menù da cinque portate della cena che può includere un menù di carne, pesce, vegetariano o senza glutine, sicuramente un delicato piacere per occhi e papille gustative. Se desiderate una cena speciale, sempre del gruppo Marcati, vi consigliamo una sosta golosa, a pochi passi dalla struttura, al ristorante Lärchenstüberl, una baita ottenuta dalla ristrutturazione di un vecchio edificio costruito più di 300 anni fa, oggi location ideale per accogliere, nelle sue gradevoli sale, la tipica cucina locale "annaffiata" da una variegata selezione di vini pregiati. Imperdibile l'ottimo “Kaiserschmarren”, ovvero la frittata dell’Imperatore… rigorosamente da dividere con almeno tre persone.
E dopo una giornata trascorsa tra passeggiate, campi da sci, partite di curling, escursioni con le ciaspole, pratica di nordic walking, evoluzioni sulla pista di pattinaggio.......ritirarsi, rilassarsi, ricaricarsi....riscoprire il silenzio e la lentezza...... al'Hotel Lärchenhof Natura e Spa si può! Basta concedersi una pausa per corpo e mente nel reparto benessere & Spa dove oltre alla piscina coperta, alla sauna, al solarium, al bagno turco e al bacino con acqua fredda, vi attendono numerosissimi trattamenti benessere e cosmetici realizzati con ottimi prodotti naturali da personale esperto e qualificato. Per chi viaggia in coppia, all'ultimo piano della struttura con vista mozzafiato sulle montagne di Seefeld, una Spa privata dove regalarsi piacevoli coccole tra una sauna, un massaggio e un brindisi con le bollicine.
COME ARRIVARE: sull’Autostrada A22 del Brennero, superare il valico e immettersi sulla A13, imboccare l’Autostrada dell’Inntal A12, uscire a Zirl Ost e proseguire sulla SS B177 fino a Seefeld.
La stazione ferroviaria si trova a Seefeld. Comodo l’aeroporto di Innsbruck a 20 minuti, che prevede quattro collegamenti giornalieri in autobus diretti a Seefeld.
Info:
TOURISMUSVERBAND SEEFELD, Heilbadstraße 827 6100 Seefeld Austria.+43 5 0880 WhatsApp Chat: +43 664 6218924
HOTEL LÄRCHENHOF NATURA E SPA, Famiglia Marcati. Geigenbühelstrasse 203 6100 Seefeld Austria. Tel.: +43 5212 2383, Fax: +43 5212 2583.
Gloria Giovanetti
In questi giorni delicati per lo stato maltese, Malta Tourism Authority annuncia che Ester Tamasi sarà il nuovo direttore per l‘Italia. Claude Zammit Trevisan passa quindi il testimone a quello che non è certo un volto sconosciuto al mercato italiano, poichè la Tamasi fa parte dello staff MTA da oltre 10 anni.
Una carriera totalmente dedicata al turismo quella di Ester Tamasi, a partire da una laurea in Scienze del Turismo: molti i ruoli operativi che ha ricoperto dall’hôtellerie & hospitality, transportation e tour operating che le hanno permesso di consolidare le basi della sua preparazione. Ha inoltre conseguito numerosi titoli di specializzazione e di alta formazione, sia in Italia che all’estero.
Dal 2017 ha coordinato il lancio del brand Conventions Malta in Italia di cui è diventata la referente principale per conto di MTA per il segmento MICE, raggiungendo eccellenti risultati in ambito di posizionamento e sviluppo del prodotto.
Ester Tamasi ha appreso la notizia dell’incarico con grande slancio, queste le sue parole: “Sono a dir poco entusiasta dell’opportunità che mi è stata concessa perché questo rappresenta una conferma del lavoro svolto in questi anni insieme al resto del team, composto da figure professionali ed intraprendenti con cui sono felice di poter condividere i risultati raggiunti. Continuando sulla scia dell’ottimo lavoro sin qui svolto, continuerò a adottare un metodo che prediligerà creatività e proposte innovative ed esperienziali.
Malta è una destinazione in piena trasformazione, che attualmente è considerata uno degli hub più vivaci in Europa in ambito culturale e sul versante delle vacanze attive oltre ad essere riconosciuta come meta di grande tendenza. Stiamo inoltre ponendo particolare attenzione a tutto ciò che è dedicato a lusso e benessere, ma anche alle strategie di sostenibilità, per questo sono a dir poco emozionata all’idea di poter far parte ancora più attivamente di questo grande progetto che Malta Tourism Authority sta portando avanti per promuovere le isole maltesi e tutto quello che hanno da offrire. Da parte mia, mi dedicherò a questo nuovo ruolo con il massimo impegno per consolidare la posizione che Malta ha raggiunto sul mercato italiano, grazie alle strategie dell’ente ma anche alle fondamentali collaborazioni con i tutti i nostri partner".
L’appuntamento organizzato da Malta Tourism Authority, al The Manzoni di Milano, è stata l’occasione per annunciare alla stampa ed ai partner italiani, la nomina di Ester Tamasi quale nuovo Direttore e per celebrare gli importanti traguardi raggiunti negli ultimi anni sul mercato italiano da MTA, grazie al lavoro svolto dal Direttore uscente, Claude Zammit Trevisan.
La storia della destinazione è infatti una storia di successo, che inizia nel 2008, anno in cui Malta Tourism Authority decide di rilanciare la promozione turistica dell’Arcipelago in Italia, riaprendo un ufficio di rappresentanza a Roma. Col trascorrere degli anni, i flussi dall’Italia hanno continuato a crescere e, nella decade successiva, sono quasi triplicati, chiudendo il 2018 con un totale di quasi 391.000 italiani in visita sulle isole. Una tendenza, che ha consolidato l’Italia al secondo posto tra i mercati di riferimento di Malta, facilitando la continua crescita degli investimenti di MTA sul mercato italiano, alla base di una strategia promozionale di successo, rispecchiata dalla forte crescita osservata.
Di certo anche la nomina di Valletta Capitale Europea della Cultura 2018 ha ulteriormente contribuito all’affermazione della fama della destinazione. Il titolo ha consentito di porre Malta sotto i riflettori, permettendole in ambito europeo, e non solo, di acquisire un out-standing di livello internazionale. I tanti interventi urbanistici realizzati hanno trasformato il tessuto urbano, rendendolo più contemporaneo, ma sempre perfettamente integrato con l’immenso patrimonio artistico e architettonico delle isole.
Di pari passo sono aumentati i collegamenti aerei internazionali (attualmente 15 voli diretti solo dall’Italia) trasformando, quella che era considerata una piccola isola del Mediterraneo, in un hub di rilevanza strategica anche come ponte aereo tra l’Europa ed il resto del mondo.
“L’evoluzione che ha toccato Malta in questi anni, ha portato la destinazione dall’essere considerata un piccolo agglomerato insulare squisitamente legato alla tradizione mediterranea, ad essere percepita oggi come luogo moderno e dinamico, mai uguale a sé stesso. Le strategie messe in atto da MTA, la forte ed efficace partnership che l’ente ha con gli operatori locali, la cultura aperta ed eterogena che si pone in equilibrio perfetto tra antico e moderno, la capacità di rinnovarsi con un calendario eventi ricchissimo e vario, tutto connotato in un contesto paesaggistico di rilievo, è la formula alla base del successo di Malta. Il futuro sarà tutto rivolto al consolidamento del mercato con un occhio attento alle questioni di sostenibilità, sempre nel rispetto del prodotto. Di certo concentreremo le forze nello sviluppo del segmento luxury, in linea con la qualità dei servizi e delle esperienze messe a disposizione del visitatore”, dichiara Ester Tamasi.
Anche il 2019 si prospetta un anno che chiuderà in positivo. I numeri registrati nei primi 9 mesi hanno rilevato anche per quest’anno una crescita di arrivi dall’Italia che, solo per il mese di settembre, è corrisposta ad un aumento dell’8,6%.
"Il periodo trascorso in Italia è stato per me fondamentale sia da un punto di vista professionale, che personale. Il proficuo lavoro di squadra svolto in questi anni ha permesso di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati durante il mio mandato. Se da un lato lascio l’Italia con una punta di nostalgia, sono comunque lieto di dedicarmi a nuovi progetti presso la sede di Malta, ed orgoglioso del fatto che a succedermi ci sarà Ester Tamasi, con cui ho avuto il piacere di lavorare in tutti questi anni e con la quale, sono certo, MTA continuerà a raggiungere ancora numerosi e brillanti traguardi" ha infine concluso Claude Zammit Trevisan.
Per informazioni su Malta consultare il sito.
La stagione invernale ha tutto un altro mood in Carinzia. Attività all’aperto, benessere e relax sono l’ideale per chi sa gustarsi la vita.
Tra acque termali rigeneranti, saune in grado di ristorare l’anima e il corpo e bagni immersi in panorami meravigliosi sui monti e sui laghi carinziani, lo stress quotidiano sarà solo un lontano ricordo.
Nella parte più meridionale dell’Austria, quella più vicina a noi, si trova la Carinzia, un territorio esteso che offre ampie e variegate soluzioni turistiche tutto l'anno. Ideale per le famiglie, grazie a una lunga tradizione di accoglienza, la regione vanta un interessante patrimonio culturale e folkloristico. Ma è nella "vacanza attiva" che la bella Carinzia si contraddistingue.
D’inverno sci e snowboard, ma anche sci di fondo, ciaspole, trekking, gite su slitte trainate dai cani, pattinaggio su ghiaccio e tanto altro. Imperdibili i mercatini di Natale. Durante l’estate gli oltre 200 laghi balneabili e con acqua potabile, con temperature fino i 28 gradi, diventano meta per gli amanti del campeggio e della vita all’aria aperta, dell’escursionismo e di numerosi sport acquatici come vela, windsurf e canoa.
La Carinzia è composta da 14 destinazioni turistiche: il lago Wörthersee, Villach-Warmbad/Lago di Faak/Lago di Ossiach, Nassfeld-Hermagor-Presseger See/Weissensee/Lesachtal - Arena Naturale della Carinzia, Lago Millstätter See, Hohe Tauern - Parco Nazionale Alti Tauri; Klopeiner See - Carinzia del sud, Bad Kleinkirchheim, la Carinzia centrale, i Monti Nockberge, Lieser-Maltatal-La Valle per le famiglie, Katschberg-Rennweg, Carnica - la Valle Rosental, la Valle Lavanttal, e Klagenfurt, che è la città capoluogo della Regione con circa 90.000 abitanti.
Anche quando la stagione invernale volge verso il termine, la Carinzia è capace di stupire. Ogni anno si può assistere ad un fenomeno naturale davvero speciale. Durante il periodo del disgelo l’acqua torna a sgorgare dalla fonte Maibachl a Warmbad Villach e vicino alla sorgente principale si formano due bacini naturali nei quali è possibile fare il bagno all’aperto nell’acqua termale alla temperatura di 28°C. Dichiarata monumento naturale nel 2005, l’acqua della sorgente Maibachl, ha effetti benefici e curativi ideali per disturbi cardiocircolatori e dell’osteoporosi. Mentre, per divertirsi in acqua anche d’inverno, in Carinzia sono a disposizione varie piscine coperte a Klagenfurt, Spittal, Heiligenblut, Kötschach-Mauthen, Mallnitz e St. Veit an der Glan.
Una struttura moderna e innovativa dove passare momenti di totale relax: le KärntenTherme di Warmbad-Villach garantiscono tutto questo e molto di più. Completamente rinnovate solo pochi anni fa, il centro ha fatto delle parole “Fit, Fun & Spa” il suo motto diventando celebre per la sua grande capacità di offrire varie proposte in tema di bellezza e wellness. All’interno dei 2000 m2 della struttura termale grandi e piccoli possono trovare l’attività più adatta a loro. Infatti, mentre i primi si rilassano tra saune, Hamam e bagno turco, i più giovani hanno una zona interamente dedicata a loro con scivoli a tubo e Crazy-River. I fortunati ospiti degli hotel attigue alle terme, il Karawankenhof e il Warmbaderhof, hanno la possibilità di accedere alla sauna e alla piscina direttamente in accappatoio percorrendo un corridoio esclusivo. Mentre chi vuole alternare l’adrenalina della discesa in pista con il relax termale, può conservare il suo skipass giornaliero valido per l’Alpe Gerlitzen o per il Dreiländereck così da usufruire di uno sconto del 20% sull’ingresso serale (dopo le ore 17.00). I possessori dei biglietti plurigiornalieri (da 4, 5 o 6 giorni) della Gerlitzen nella formula “Sci & Terme” potranno accedere gratuitamente alle KärntenTherme di Villach dopo le 16.00. Le KärntenTherme di Warmbad-Villach sono aperte tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00. Anche i possessori della tessera Winter Kärnten Card possono accedere, per una volta nella durata della carta, gratuitamente alle zone FUN e SPA dopo le 17.00.
“Dalle piste alle terme” è il motto dell’area di Bad Kleinkirchheim, località famosa per la sua offerta dedicata agli sport invernali nella quale però è possibile scegliere fra due diverse strutture termali. I bagni Thermal Römerbad offrono uno spazio di 12.000 metri quadrati dove concedere qualche momento di piacere a corpo e anima. Divisa su tre piani si possono trovare oltre dieci diverse saune e l’intera struttura termale permette anche di godere di una vista meravigliosa direttamente sulle piste, godendo lo spettacolo degli sciatori che si divertono sulla pista Franz Klammer. Alle Terme di St. Kathrein, invece, gli ospiti trovano l’area balneare indoor più vasta della Carinzia. Un luogo dedicato a tutta la famiglia grazie al divertimento assicurato anche per i più piccoli; è presente anche lo scivolo acquatico più lungo della regione. L’acqua termale di Bad Kleinkirchheim ha invece effetti lenitivi contro le affezioni allergiche, l’emicrania, i reumatismi e le lesioni dei dischi intervertebrali.
Per tutto l’anno, la casa dei bagni 1° Kärnten Badehaus, consente di gustare il piacere di qualche momento di relax sul lago Millstätter See. Realizzata direttamente sulla sponda del lago, la “Badehaus”, offre una vista straordinaria sull’incantevole scenario naturale delle montagne che si stagliano tutte intorno allo specchio d’acqua. Qui si può trascorrere una perfetta vacanza al lago anche in inverno tra cabine sauna, tepidarium, bagno turco all’acqua salata e la grande piscina “Infinity”, da 60 mq, dove l’acqua mantiene una temperatura di 35°C. L’intera struttura è in perfetta armonia con la natura grazie alla sua anima ecologica data dal fatto di essere stata costruita secondo i principi della casa passiva e integrata, con un impianto fotovoltaico per un’elevata efficienza energetica nel pieno rispetto dell’ambiente. Un luogo dedito al wellness che la accomuna alla casa dei bagni “Werzer’s Badehaus”, a Pörtschach am Wörthersee, altra località ideale per trascorrere giornate invernali all’insegna della serenità più totale. La “Badehaus” è aperta tutti i giorni sia per gli ospiti del Werzer’s Hotel Resort sia per i visitatori della Day Spa.
Chi vuole concedersi un bagno in uno dei laghi della Carinzia anche d’inverno, non deve necessariamente essere tra i temerari che parteciperanno alla nuotata di Capodanno che si svolgerà a Velden am Wörthersee. C’è la possibilità infatti di concedersi comodamente il piacere di una nuotata nelle piscine riscaldate presenti in alcuni degli hotel che popolano le sponde del lago: l’Hotel Kollers sul Millstätter See, il Schlosshotel Seefels sul Wörthersee e l’Hotel Hochschober sul Turracher See a Turrach. Qui, anche d’inverno, ci si può immergere nelle acque del lago piacevolmente riscaldate e accompagnati dall’atmosfera romantica delle montagne coperte dalla neve.
Oltre alle piscine riscaldate direttamente nell’acqua del lago, i numerosi Wellnesshotel della Carinzia mettono a disposizione dei loro ospiti fantastiche oasi spa e saune in riva al lago dove vivere momenti di assoluto relax. L’Hotel Feuerberg all’Alpe Gerlitzen, ad esempio, offre un’“Infinity Pool” da 25 metri con un panorama mozzafiato sulle montagne della Carinzia. L’hotel*****S Ronacher a Bad Kleinkirchheim invece coccola gli ospiti con uno stupendo ambiente sauna da 4500 mq, cinque vasche termali e oasi relax. Il Biohotel Daberer, nella valle Gailtal, si distingue perchè sin dal 1978 segue una filosofia biologica e oltre ad una nuova area wellness offre tanto spazio per il relax. All’Hotel Enzian sul lago Weissensee è presente una delle saune sul lago più belle della Carinzia e infine all’Almwellness-Hotel Tuffbad, nella valle Lesachtal, a 1.200 metri d’altitudine, gli ospiti possono godere della pace più assoluta.
La redazione
Per saperne di più consultate il sito della regione.
Case e finestre decorate di pitture lievi e opulente insieme; centro tutto pedonale, racchiuso intorno a un’unica piazzetta su cui si staglia la chiesa di St. Oswald con il suo iconico campanile; hotel di lusso e di charme; vetrine chic che invitano allo shopping; negozi accattivanti di ghiottonerie locali; caffè che nel tardo pomeriggio, quando fa buio e le strade si illuminano sotto la neve, si animano di turisti pronti a godersi gustosi e mondani après-ski; ristorantini dove gustare le migliori specialità tirolesi; un casinò, in caratteristico stile alpino, che promette momenti indimenticabili tra gioco d'azzardo e un programma di intrattenimento più che vario; un centro sportivo dove "impigrire" tra piscina e sauna; slitte trainate da maestosi cavalli che attraversano il paese per entrare nel bosco e raggiungere il lago tra scorci naturali senza uguali........e tutt'intorno piste e sentieri innevati.......
Siamo nel cuore del Tirolo, tra le cime più belle delle Alpi austriache, a soli 20 minuti da Innsbruck. Siamo più precisamente a Seefeld, paesino da fiaba membro del marchio “The Best of the Alps”, associazione internazionale che riunisce dodici paesi tra i più prestigiosi ed esclusivi dell'intero arco alpino, da Chamonix a Cortina d’Ampezzo, da Davos a Kitzbühel, da Lech am Arlberg a St. Moritz, tutti contraddistinti da paesaggi incantevoli, strutture ricettive efficienti e di qualità, servizi di prim’ordine e una lunga tradizione di ospitalità.
Ma Seefeld, per tre volte sede di gare olimpiche e l'anno scorso dei Campionati mondiali di Sci Nordico, è anche la patria indiscussa dello sci di fondo grazie alle sue piste, sempre ben curate e perfettamente innevate, sia in stile classico sia pattinato, ma anche con un percorso dog-friendly per chi vuole fare sci di fondo con gli amici a quattro zampe, che coprono ben 279 chilometri di puro divertimento un po' impegnativo sulle piste nere dove in salita occorre un buon allenamento e in discesa un ottimo controllo degli sci.
Ma in questo scintillante eldorado non c'è solo sci di fondo, ma anche sci alpino con un’offerta non ampia, ma assai raffinata. Il comprensorio sciistico più grande, il Bergbahnen Rosshütte, propone il comfort di seggiovie ad agganciamento automatico e sedili riscaldati. Qui, sia i piccoli sciatori “in erba” sia i campioni dello sport, hanno l'opportunità di sperimentare la propria bravura, ma anche frequentare una scuola di sci o dedicarsi allo snowboard. Senza dimenticare che la sera ci si può divertire partecipando a fiaccolate notturne, escursioni con le racchette da neve oltre a volteggiare sul ghiaccio o sfidarsi a curling........ Chi vuole giocare con la neve può invece provare una discesa in gommone sulla pista del Brandlift.
Il fascino di quest’angolo del Tirolo però non è fatto solamente di neve. Imperdibile una vista alla chiesa di St. Oswald, uno tra gli edifici ecclesiastici tardo-gotici più belli del Tirolo, famosa per il "miracolo dell'ostia" e ricca di statue lignee e affreschi di ottima fattura così come una sosta, a pochi minuti di passeggiata dal centro, di fronte alla pista da pattinaggio e ai campi per il curling, alla "Seekirchl", la chiesa simbolo della città, costruita nel 1666 al centro di un lago artificiale. Oggi il lago è completamente prosciugato, ma l'edificio religioso, a pianta circolare e la sua caratteristica cupola a cipolla, rappresentano ancora una delle principali attrazioni del paese. Chi ha più tempo a disposizione, non tralasci l'imponente campana della pace di Mӧsern, che ogni giorno, nel tardo pomeriggio, fa echeggiare i suoi rintocchi fino alle vallate vicine e a pochi chilometri da Seefeld, il museo di Leutasch, museo dedicato a Ludwig Ganghofer, uno degli scrittori regionali più importanti della fine del XIX secolo, dove foto e cimeli ricordano le visite di Richard Strauss, Rainer Maria Rilke, e Thomas Mann.
La buona riuscita di una vacanza incomincia dalla scelta dell'albergo. Proprio per questo ci siamo regalati una vacanza al Krumers Post Hotel & Spa**** S, una struttura dalla lunga storia, capace di toccare il cuore e di accarezzare i sensi regalando agli ospiti momenti particolarmente rilassanti, deliziati dalla cucina alpina, da un personale attento e da una raffinata area wellness dove concedere momenti di piacere a corpo e anima. Una location che fa venire in mente, a tutti coloro che vi hanno soggiornato, la parola “casa”. Perché ci si sente immediatamente a proprio agio, come in famiglia.
Situato proprio nel cuore del centro storico, nella tranquilla zona pedonale, l'hotel dispone di raffinate e confortevoli camere e suite, dove l'arredamento e lo charme si sposano con il confort e le soluzioni tecnologiche mentre piccole attenzioni, come la borsa per la Spa con zaino, accappatoio e ciabattine da bagno, rendono inconfondibilmente perfetto il soggiorno. Fiore all’occhiello della dimora è sicuramente l’ottima cucina. Una cucina dal gusto autentico e deciso, dove l’ambizione all’eccellenza non dimentica il legame con il territorio e i suoi prodotti tipici e stagionali. Una cucina, a chilometro zero e basso impatto ambientale, che inizia con la prima colazione a buffet, ricca ed equilibrata, realizzata con prodotti tipici e dolci caserecci, prosegue con una gustosa merenda con caffè e dolci, ma anche zuppe, insalate e minestre, anticipando così le delizie che si possono gustare la sera, "annaffiate" da ottimi vini e bollicine. Ciliegina sulla torta: ogni domenica una raffinata cena di gala, con menù da sei portate ed esclusive prelibatezze gastronomiche. Fiore all’occhiello e rifugio dopo le ore trascorse tra escursioni, slittino, curling, camminate romantiche sulla neve, sci di fondo, ma anche shopping e scoperta dell'Olympiaregion, è la grandiosa SPA di ben 2500 mq distribuiti su 4 piani, dedicata esclusivamente agli adulti. Nella SPA ci sono diverse aree relax: la "Zirbennest" nell’attico dell’area saune, dove si può oziare su lettini ad acqua, doppi e singoli, circondati dal profumo di pino cembro e godere della vista sul Gschwandtkopf e sulla Rosshütte. Poi c’è la sala del camino da vivere tra tisane, snack salutari, acqua di sorgente, succhi, tè e, naturalmente, relax e la "Pool-Galerie” con divani gonfiabili ideali per un riposo e un rilassamento totali. Al terzo piano si trova la bellissima piscina panoramica, completa di idromassaggio, con acqua a temperatura costante di 31° C e una splendida vista sulle montagne circostanti direttamente dall'acqua. Per i più sportivi, con vista sulla piazza del villaggio, un'ampia palestra equipaggiata con macchinari Technogym®, mentre chi desidera approfittare delle vacanze per regalarsi cure estetiche, è disponibile una vasta gamma di trattamenti firmati [comfort zone], eseguiti da personale altamente qualificato e a completa disposizione per guidare gli ospiti in un percorso particolareggiato ed adatto ad ogni loro esigenza.
Info:
TOURISMUSVERBAND SEEFELD, Heilbadstraße 827 6100 Seefeld Austria.+43 5 0880 WhatsApp Chat: +43 664 6218924
KRUMERS POST, Dorfplatz 25 A-6100 Seefel in Tirolo Austria. Tel. +4352122201. www.krumers.com/it
Gloria Giovanetti
Il tanto atteso Black Friday si avvicina e inizia la caccia alle offerte più interessanti. Se per chi è in città trovare tante occasioni è semplice, può non valere lo stesso per chi è in viaggio. Tuttavia, approfittare degli sconti durante gli spostamenti non è impossibile: Omio, app e piattaforma di prenotazione di treni, aerei e autobus leader in Europa, ha selezionato cinque tra le migliori stazioni ferroviarie in Europa per fare compere durante il venerdì più atteso dell’anno.
Considerata una delle principali capitali europee dello shopping, Milano offre numerose possibilità per chi desidera fare acquisti, a partire dalla Stazione Centrale. Costruita nel 1931, la stazione e i suoi dintorni sono al momento oggetto di un ambizioso restyling, finalizzato a renderla una vera e propria destinazione nella destinazione, con sempre più negozi e un’area ristorazione ampliata. Da sempre porta di accesso per l’Europa, la Stazione Centrale ospita una galleria commerciale con numerosi negozi aperti dalle 08:00 alle 20:00 o fino alle 22:00.
Come arrivare: Milano Centrale è ben collegata con il resto della penisola e con le principali città europee. Sul sito di Omio si trovano tante offerte: per la tratta Venezia-Milano, ad esempio, i prezzi partono da 15€, per la Roma-Milano da 28,00€ e per la Napoli-Milano da 46€.
Ideale per: chi vuole approfittare degli sconti all’ultimo minuto, durante la fascia serale.
Ospitata all’interno di un originalissimo edificio in stile vittoriano, la stazione di St. Pancras accoglie pendolari e viaggiatori dal 1868. Oltre ad essere tra le stazioni più belle esteticamente, questo snodo londinese è un importante hub per chi viaggia verso il resto dell’Inghilterra e dal 2007 da qui partono gli Eurostar in direzione Parigi e Bruxelles. Ma St. Pancras è molto più di una semplice stazione: al suo interno si trovano boutique di ogni tipo, tra cui molte di lusso e hi-tech.
Come arrivare: St. Pancras è ben collegata con i principali aeroporti della capitale britannica: dista circa mezz’ora da Stansted, mentre da Gatwick ci si impiega un’ora.
Ideale per: gli amanti del lusso e della tecnologia.
Contraddistinta dal suo campanile squadrato che svetta nel XII arrondissement, la Gare de Lyon è uno dei più importanti snodi ferroviari della Ville Lumière. Con oltre 730 treni giornalieri diretti verso le regioni meridionali della Francia, Paris Gare de Lyon rappresenta un hub strategico anche per i passeggeri diretti altrove in Europa, grazie a numerosi collegamenti con città svizzere, tedesche, italiane e spagnole. Mentre si aspetta la coincidenza, niente di meglio di un giro tra le boutique della stazione o una pausa gourmet alla cioccolateria di Alain Ducasse. Per chi ha tempo, in pochi minuti di RER si raggiunge il Forum des Halles, che ospita il centro commerciale Westfield.
Come arrivare: essendo uno snodo fondamentale per i viaggiatori europei, la Gare de Lyon si raggiunge facilmente dal resto del continente. I viaggiatori provenienti dall’Italia possono approfittare delle offerte disponibili sul sito di Omio: la tratta Milano-Parigi si percorre in poco più di 7 ore e, prenotando ora, i prezzi per il 29 novembre sono inferiori a 50€.
Ideale per: chi vuole assaporare un po’ di atmosfera parigina restando in stazione.
Per cercare e prenotare viaggi in treno in Europa visitare il sito di Omio o scarica la app gratuita: https://www.omio.it/treni
Cos'è Omio
Rome2rio è un motore di ricerca e pianificazione di viaggi globale e completo. È, inoltre, un sito di prenotazione che aiuta i consumatori a trovare tutte le opzioni di viaggio che collegano due punti qualsiasi del mondo: inserendo qualsiasi città, indirizzo o punto di riferimento, Rome2rio mostra in pochi istanti voli, treni, autobus, traghetti e auto, tempi di percorrenza stimati e tariffe di oltre 5.000 compagnie in oltre 160 paesi.
Rome2rio è stata fondata nel 2010 da Michael Cameron e Bernhard Tschirren. La società ha sede a Melbourne, in Australia, e disponde di un team di oltre 80 dipendenti e appaltatori in tutto il mondo. L’azienda ha vinto il People's Choice Award al Phocuswright Travel Innovation Summit nel 2012, è stata nominata Sito Web dell'anno da Traveltech nel 2013 e ha ricevuto altri riconoscimenti tra cui Data Specialist Award e Best Compare Award ai WITovation, rispettivamente nel 2015 e 2016, e Best Metasearch ai Travolution Awards 2016.
Con oltre 18 milioni di utenti unici ogni mese, Rome2rio è leader riconosciuto nel settore multimodale. Per scoprire tutte le soluzioni possibili visitare rome2rio.com.
(Credits concesssi da Omio e Aigo)
La Redazione
Passata alla storia come la Rivoluzione di Velluto (perché gentile, pacifica), la rivolta di fine 1989 a Praga è un capitolo decisivo nella storia dell’intero Paese. Scoppiata nell’allora Cecoslovacchia, portò alla caduta del comunismo e, attraverso diverse fasi, all’indipendenza della Repubblica Ceca, così come la conosciamo oggi. A 30 anni da quelle manifestazioni anti-regime che stravolsero prima le strade della città e poi l’assetto europeo, Praga è oggi una capitale libera, pacifica, vitale, democratica, bellissima e sicura.
In occasione del trentesimo anniversario di quella storica svolta, sono in programma numerose iniziative culturali, celebrative e popolari. Sono raccolte tutte –insieme a un excursus storico e a itinerari turistici a tema- nella nuova brochure PRAGA 1989: 30 ANNI DI LIBERTA’-LUOGHI, EVENTI E FATTI, disponibile in inglese e tedesco e scaricabile gratuitamente dalla pagina https://www.praguecitytourism.cz/en/media/-maps-and-brochures/prague-1989-15826.
Nella brochure viene sintetizzato con chiarezza e semplicità un lungo processo di democratizzazione che tutto fu, tranne che semplice. Molte le citazioni, anche fuori dai confini della Cecoslovacchia, fino alla rivoluzione vera e propria in cui sfociarono le precedenti rimostranze pacifiche represse dal regime. Questa prima parte storica e sociale è corredata da belle foto in bianco e nero.
Segue un nutrito calendario di tutte le iniziative, in programma fin da ora, dedicate a temi come la caduta della cortina di ferro, la ricerca della verità, arte e rivoluzione, le strade di Praga nel novembre 1989, la tecnologia al servizio della dittatura, gli architetti della rivoluzione, scontri e preghiere, la propaganda nella fotografia… Non solo mostre, ma anche appuntamenti musicali, monumenti aperti, feste, rievocazioni, teatro, installazioni, processioni e parate.
Soprattutto però la brochure si propone come una guida alla Praga dell’epoca e conduce, 30 anni dopo, alla scoperta di quelli che furono i luoghi salienti della Rivoluzione di Velluto: dal campus universitario Albertov (da cui mosse il corteo studentesco per la libertà di pensiero e il diritto alla cultura) alla piazza intitolata a VaclavHavel, passando per il Castello dove si insediò come nuovo presidente della Cecoslovacchia, per la piazza intitolata a JanPalach (lo studente che nel 1969 si diede fuoco per protestare contro l’occupazione comunista del Paese), per il grande spazio aperto di Letna (dove il 25 novembre 1989 si riunirono oltre 800 mila persone per chiedere elezioni libere, pluralismo politico e la caduta del governo comunista) e per altri luoghi-simbolo noti e meno noti.
A chiusura della brochure, una galleria dei protagonisti del cammino verso la democrazia, a partire naturalmente da VaclavHavel, ognuno presentato con la propria biografia, la propria storia, il proprio personale contributo alla pace e la libertà di cui la Repubblica Ceca gode da 30 anni.
La panchina di VaclavHavel –installazione composta da due poltroncine in legnoai lati di un tavolino costruito attorno a un albero- fa parte di un grande progetto commemorativo avviato dall’ambasciatore ceco negli Stati Uniti PetrGandalovich, insieme all’architetto e designer BorekSipek. Invito al dialogo e alla riflessione nello spirito di Havel, le panchine da qualche anno vengono collocate nei giardini di mezzo mondo. Lo scorso 13 novembre è stata inaugurata quella di Milano, nel cortile Legnaia dell’Università Statale.
La Redazione
Danzeranno sui muri del faro per poi attraversare lo spazio a testa in giù per oltre 60 metri, come sono soliti fare, ma questa volta si tratterà di un evento ancora più spettacolare, seguito in tutto il mondo: gli acrobati italiani della compagnia eventi Verticali saranno infatti protagonisti dell’attesa cerimonia di inaugurazione del faro Rubjerg Knude Fyr, nel nord della Danimarca, noto alle cronache internazionali per l’eccezionale operazione di spostamento avvenuta poche settimane fa a picco sul mare.
Costruito nel 1899 sulla costa di Lønstrup in Danimarca, il faro Rubjerg Knude Fyr era infatti a forte rischio crollo a causa dell’erosione delle coste. Per evitarne la distruzione, che secondo gli esperti sarebbe avvenuta nel 2023, l’amministrazione ha deciso di spostarlo, realizzando un’impresa a dir poco eccezionale. Lo scorso 22 ottobre il faro, pesante 940 tonnellate, è stato fatto scorrere su binari indietro di 70 metri circa rispetto alla sua posizione originaria, per allontanarlo dalla linea della costa sempre più compromessa dall'erosione. La grande operazione di spostamento è durata circa 6 ore, è stata seguito in streaming da tutto il mondo e ha suscitato grande stupore per la sfida tecnica che ha rappresentato.
Il 16 novembre sarà quindi il momento per festeggiare questa incredibile impresa, con una cerimonia di inaugurazione altrettanto straordinaria e spettacolare. E, tra i protagonisti chiamati a celebrare la riapertura spicca la presenza made in Italy di eVenti Verticali. Il gruppo di danza acrobatica italiano è stato infatti invitato a esibirsi con gli artisti sospesi direttamente al Rubjerg Knude Fyr con la pièce Intuizioni, uno suggestivo spettacolo dove i performer camminano, danzano e fanno acrobazie sullo spazio verticale, per poi concludere con una vertiginosa teleferica sulla testa del pubblico e con il panorama a picco sul mare come palcoscenico.
Il pubblico danese conosce già le performance di eVenti Verticali, che frequenta i festival danesi da oltre 10 anni, esibendosi in location di grande impatto: nell’ultima stagione, sulla torre campanaria della chiesa di Mors, nell’ambito del Kulturmødet Festival e poi sulla facciata del Fjordenhus, il gioiello architettonico progettato da Eliasson a Vejle, per il Trekantfest. Questa sarà tuttavia un’occasione ancora più spettacolare e simbolica, sia per il pubblico danese, sia per tutti coloro che seguiranno l’evento da ogni parte del mondo.
Evento di inaugurazione faro Rubjerg Knude Fyr, in Danimarca,
con spettacolo Intuizioni di eVenti Verticali
Intuizioni https://vimeo.com/123411232
www.eventiverticali.com
www.facebook.com/eventiverticali
Sulle orme di Smetana. Un itinerario in musica
Fuori dai confini cechi, più del suo nome è famoso il suo capolavoro “La Moldava”, poema sinfonico (e fortemente simbolico) le cui note sono conosciute in tutto il mondo. Di Bedrich Smetana ricorrono i 195 anni dalla nascita e i 135 dalla morte. Quale modo migliore di celebrarne il genio di un itinerario sulle sue orme? Ecco dove andare e cosa vedere.
Di origini non nobili, Bedrich Smetana –il più celebre compositore ceco al mondo- nacque “quasi” a corte. Era il 2 marzo 1824: suo padre lavorava come mastro birraio nel birrificio di palazzo a Litomysl, in Boemia orientale, e la famiglia alloggiava in un appartamento che apparteneva al castello, oggi sotto tutela Unesco come eccellenza architettonica rinascimentale. Forse fu proprio il nascere tra tanta bellezza a condizionare la futura carriera di Bedrich da sensibile artista… Certo deve molto alla sensibilità dei suoi genitori, decisi a incentivare il suo evidente e precoce talento musicale. Il piccolo infatti suonava il violino già prima di andare a scuola e iniziò a comporre a soli 8 anni. Da adulto andò all’estero, in Svezia, ma poi non poté che tornare tra le braccia della sua Cechia, dove scelse Praga per vivere, studiare, lavorare e infine morire, all’età di 60 anni.
Il grande successo delle opere di Smetana fu più che altro postumo. Sta di fatto che oggi il suo capolavoro “La Moldava” è applaudito in tutto il globo. La Moldava è il fiume di Praga, ma è anche il fiume nazionale del popolo ceco ed è soprattutto il fiume di Smetana. Perché se attraversando l’altro simbolo del Paese, il Ponte Carlo, è una melodia generale di acqua, pietra, guglie e luci a rapire il viandante, il celebre compositore ha saputo catturare nelle note e regalare al mondo la poesia dell’intero corso del fiume, dalla sorgente nella Selva Boema fino all’incontro con l’Elba, poco dopo aver bagnato la capitale. Dal titolo originale “Vltava” (nome ceco del fiume), il suo è il secondo di sei poemi sinfonici che il compositore intitolò “Ma vlast”, ovvero “La mia patria”. Metafora della vita, la composizione romantica è un inno alla natura. La musica incalza lo scorrere dell’acqua ed evoca immagini vivide, con ritmi diversi per scorci sempre nuovi. Nell’ordine, descrive: la sorgente, il corso del fiume (melodia-ritornello), la caccia nei boschi, una festa di nozze contadina, la pianura di notte, le cascate, l’attraversamento trionfale di Praga e l’addio (confluenza nell’Elba). Nell’incedere dell’acqua è quindi possibile leggere anche il cammino dell’uomo verso un obiettivo. E’ un cammino convinto, deciso, carico di speranza, che fa di tutto ciò che incontra esperienza, arricchimento.
Nel suo doppio anniversario, l’invito è dunque a ricalcare le orme di Smetana come pretesto per scoprire quegli stessi struggenti panorami che gli catturarono il cuore e lo spartito. Dopo che, grazie all’incantesimo della musica, avete sognato il fiume, preparatevi a vederlo dal vivo, a seguirne il poetico corso tra paesaggi di sogno. La Moldava nasce con una doppia sorgente tra i boschi della Selva Boema, vasta e affascinante zona montuosa della Boemia sudoccidentale, estesa lungo il confine con la Germania e l’Austria. Un paradiso verde, con alte vette, torbiere lucenti, laghi glaciali, fragorose cascate e foreste vergini. Insieme alla zona che si distende ai suoi piedi, detta Posumavi, offre al turista uno degli scorci più belli e rigogliosi della Repubblica Ceca. Oltre ai capolavori della Natura, sono concentrati qui diversi castelli (Kasperk, Svihov, Kratochvile e Rabi) e altri monumenti dell’uomo, inclusa la diga di Lipno che regala l’omonimo lago artificiale, apprezzata area turistico-ricreativa perfetta per le famiglie. In inverno, poi, l’area si trasforma in un gettonatissimo circo bianco per sciatori più o meno esperti, uno dei tanti a disposizione sulle montagne della Selva Boema. Sempre al genio dell’uomo si deve anche il Canale di Schwarzenberg, vero e proprio monumento d’ingegneria. Il canale, largo appena 4 metri, corre per 44 chilometri lungo il confine ceco-tedesco e ceco-austriaco e collega il corso della Moldava a quello del Danubio. Costruito tra fine ‘700 e inizio ‘800, porta la firma dell’architetto e ingegnere civile ceco Josef Rosenauer, cui fu commissionato dagli Schwarzenberg per poter rifornire Vienna di legname. A impreziosirne il corso, in parte incanalato in un tunnel, due porte in pietra in stile neogotico e napoleonico. Per organizzare la vostra vacanza lungo il fiume –a piedi, in bici e in navigazione- è utilissimo consultare il sito www.vltava-river.com, disponibile anche in inglese.
Oltre all’affascinante e variegato corso del fiume, è possibile però inseguire altrove le tracce di Smetana come uomo e come artista. L’itinerario spazia quindi in lungo e in largo, toccando i luoghi salienti della sua vita e della sua carriera. Si parte naturalmente da Litomysl, dove nacque. La città è una perla preziosa incastonata nel verde e incontaminato paesaggio della Boemia orientale. Il suo centro storico, con l’intera collina con il castello sapientemente restaurata, è sotto tutela Unesco da 20 anni. Per celebrare l’evento sono previsti numerosi eventi, che culmineranno –il secondo weekend di settembre- nell’inaugurazione nazionale delle Giornate europee del patrimonio. A Litomysl è prevista anche la Festa Italiana, in omaggio a quel Rinascimento che ha plasmato il volto di questa città-capolavoro. Fino al 7 luglio, tra l’altro, incapperete nel Festival Internazionale di Musica “Smetanova Litomysl” (Litomysl di Smetana), tra i più antichi della Repubblica Ceca. Nel complesso del castello è aperta al pubblico la casa natale di Smetana, dove rintracciarne l’infanzia ma anche scoprire gli altri luoghi legati alla vita del compositore, tra cui Göteborg e Praga. Proprio a Praga dal 1926 è aperto il Museo Bedrich Smetana, non lontano dal Ponte Carlo. Qui, con vista sulla “sua” Moldava, all’interno dell’edificio neo-rinascimantale che un tempo ospitava l’acquedotto della Città Vecchia, sono riassunte la vita e l’opera del compositore, grazia anche un’esposizione di oggetti personali, tra cui il pianoforte. Davanti al museo sorge il monumento che la città gli ha dedicato. Omaggio “impalpabile” della capitale al compositore anche il fatto che la celebre Primavera di Praga, importante festival di musica classica, si apre tutti gli anni il 12 maggio (anniversario della morte di Smetana) e rigorosamente con l’esecuzione de “La Moldava”. Tra i luoghi di Smetana nella capitale, anche il Teatro Nazionale di Praga dove furono rappresentate le sue opere teatrali e dove fu direttore d’orchestra dal 1866. L’itinerario sulle sue orme conduce poi a Nord di Praga, nei pressi di Mlada Boleslav, dove –ospite della figlia e del genero nella casetta del guardacaccia di Jabkenice-visse i suoi ultimi anni, compose le sue ultime opere e completò il ciclo de “La mia patria”, nonostante la sordità sopraggiunta. Ultima tappa, inesorabilmente, il cimitero di Vysehrad a Praga, dove è sepolto.
La Redazione
Non tutti accolgono la stagione estiva con la stessa gioia o con la stessa voglia di mare: per alcuni estate significa caldo, calca, file interminabili in autostrada e tanto tanto fastidio. Per tutti quelli che in estate fuggirebbero volentieri lontano dall’equazione costume – pareo – sdraio, la meta ideale è la Gran Bretagna. Pronta a sfatare il mito di essere grigia e noiosa l’intera regione, dall’Inghilterra alla Scozia, si prepara ad un mese di agosto ricco di eventi. Infatti fra arte contemporanea, festival di musica rock e festival tradizionali ci sarà davvero un po’ di tutto. Magari anche l’occasione per migliorare il proprio inglese…
Brighton Pride, Brighton, Inghilterra
2 – 4 agosto
Il Brighton Pride 2019 prenderà il via con l'annuale Pride Community Parade, uno spettacolo visivo abbagliante che vede la variegata comunità di Brighton e Hove scendere in piazza in un evento che parla di unità e uguaglianza, con oltre 200.000 partecipanti. La festa continuerà con The Pride Festival a Preston Park, con spettacoli di intrattenimento, vari luoghi dove ballare, cabaret, un lunapark, un'area per famiglie e un mercato. Il Pride Village Party porterà i festeggiamenti a St James Street e sull'iconica passerella della città, la Marine Parade. Dopo lo show dell’anno scorso che ha visto esibirsi Britney Spears, quest’anno lo scettro passerà ad un’altra icona del mondo LGBT: Kylie Minogue, in scena il 3 agosto. A seguire, il giorno dopo, Jessie J e Grace Jones.
Edinburgh Festival Fringe, Edimburgo, Scozia
2 – 26 agosto
Ogni agosto per tre settimane la città di Edimburgo, la capitale della Scozia, accoglie un'esplosione di energia creativa da tutto il mondo. Ogni anno migliaia di artisti si esibiscono su centinaia di palchi in tutta Edimburgo per presentare spettacoli per tutti i gusti. Dai grandi nomi del mondo dello spettacolo agli artisti sconosciuti che cercano di costruire le loro carriere, il festival si rivolge a tutti e include teatro, commedia, danza, teatro fisico, circo, cabaret, spettacoli per bambini, musical, opera, musica, parola, mostre ed eventi. 300 luoghi di Edimburgo per oltre 3000 spettacoli.
Bristol International Balloon Fiesta, Bristol, Inghilterra
8 – 11 agosto
Il più grande evento all'aperto della città si tiene ogni anno presso la Ashton Court Estate, ed è anche il più grande evento del suo genere in Europa. Si tratta infatti di una riunione di Mongolfiere che ogni anno attira fino a 130 palloni aerostatici da tutto il mondo. I voli delle mongolfiere all'alba e all'ora del tè sono uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita, con oltre 100 di loro pronti a decollare e poi spettacoli di fuochi d'artificio col favore delle tenebre. Più di mezzo milione di persone partecipano alla festa, che offre quattro giorni di divertimento e senza pagare nessun biglietto.
The Garlic Festival, Isola di Wight, Inghilterra
17 – 18 agosto
Anche gli amanti dell’aglio verranno messi a dura prova da questo insolito festival: gelati, gelatine, caramello e birra sono solo alcuni degli insoliti prodotti a base di aglio che spopolano durante il Garlic Festival dell’Isola di Wight, un festival unico che si tiene dal 1983 nel terzo fine settimana di agosto. Il protagonista dell’evento è appunto l’aglio, prodotto direttamente sull’isola e fornito dalla pluripremiata Garlic Far per essere mangiato, bevuto o acquistato! Questo appuntamento attira circa 25.000 persone ogni anno e offre musica dal vivo e animatori per bambini, e, ovviamente, una grande quantità d'aglio! (Voi non scordate dentifricio e collutorio, mi raccomando.)
Reading Festival & Leeds Festival, Reading/Leeds, Inghilterra
23 – 25 agosto
Non c’è bisogno di presentazioni per il più importante festival di musica rock della Gran Bretagna che è anche il più longevo. La prima edizione, infatti, ebbe luogo nel 1961 e da allora i più importanti nomi della musica Rock si sono esibiti sul suo palco: dai Rolling Stones agli Whoo, dai Deep Purple ai Pink Floyd. Il Festival prevede esibizioni uniche in entrambe le location nell'arco di tre giorni, con 100.000 spettatori a Reading e oltre 80.000 a Leeds per ascoltare le superstar del rock globale.
Notting Hill Carnival, Londra, Inghilterra
24 – 26 agosto
Vi ricordate il timido e impacciato libraio del film “Notting Hill”? Chissà cosa penserebbe quel maldestro Hugh Grant di questo appuntamento…
Il Notting Hill Carnival è uno degli eventi più attesi dell’estate londinese: dal 1969 la comunità caraibica di Londra celebra ogni estate le proprie tradizioni con questo grande festival gratuito. I festeggiamenti 2019 prenderanno il via già il sabato con musica dal vivo e street food ma saranno i giorni di domenica 25 e lunedì 26 agosto a vedere il vero spettacolo del Carnevale: le sfilate con musica, carri allegorici e costumi favolosi. Ci saranno gruppi intenti a suonare Soca e Calypso, drum 'n' bass, R & B e reggae. Le esibizioni dal vivo includono anche performance di band locali, artisti internazionali e musicisti provenienti da tutto il mondo, oltre a centinaia di bancarelle di cibo caraibico. Casomai alla fine, anche se avete deciso di abbandonare il costume, vi venisse voglia di esotico.
di Sara Rossi
Se il desiderio è quello di passeggiare nella perfezione, senza una meta ben precisa, il luogo ideale è Bruges, cittadina medievale delle Fiandre Occidentali. Sostanzialmente perfetta, abbina un’architettura graziosa, con il suo dedalo di vie di impianto vichingo, le sue casette a punta dalle vetrate inglesi o con movimentati bowindow ad un’offerta quasi inspiegabile di birrerie, cioccolaterie, ma anche musei dove apprezzare opere di famosi artisti fiamminghi. Cosa chiedere di più da una vacanza breve o lunga che sia? Di attraversare quelle strade con la persona del cuore. Con quel pizzico di romanticismo interiore il mix sarà esplosivo. Interiore sì, perché la città è di una grazia che sembra finta, così lontana dai nostri borghi chiassosi e animati. Pulizia, ordine, nessuna auto parcheggiata lungo le vie, i veicoli vanno lasciati in uno dei quattro parcheggi cittadini e poi si usano le gambe, i mezzi pubblici, le bici, oppure i calessi trainati dai cavalli e lanciati da audaci cocchieri a tutta velocità per le strade del centro. Bruges è, a ragione, dal 2000 patrimonio dell’Unesco, e non è necessario dare molte spiegazioni, bisogna visitarla senza fretta, da perfetti flâneurs, come direbbe Baudelaire.
Si respira un forte senso di tranquillità e sicurezza, nessuna inferriata, lucchetto, non credo di aver incrociato un poliziotto o un vigile per tutta la mia permanenza.
La cittadina belga è nata come centro commerciale, fu infatti fondata nel IX secolo a seguito dell’approdo dei Vichinghi, si pensa che la sua denominazione ‘Brugge’ derivi dal termine scandinavo ‘Brygga’ che significa appunto pontile, luogo di attracco. La sua posizione sul fiume Zwin, imbrigliato in canali funzionali al flusso delle chiatte, e la sua vicinanza al Mare del Nord, l’hanno resa in origine un porto di importanza internazionale. Nei secoli, la sua centralità economica ha conosciuto alterne fortune, sino ad affievolirsi del tutto, per lasciare posto, oggi, ad un centro che riconosce nel turismo una delle sue principali fonti di reddito.
Punto iniziale per l’esplorazione della città è la Piazza del Mercato (Markt). Circondata dagli edifici colorati e sontuosi delle gilde, le corporazioni mercantili medievali, e con al centro la Torre campanaria del Belfort, è il simbolo dell’intera città. Salendo i 336 gradini della Torre, alta 83 metri, e che oggi pende sulla sinistra di oltre un metro, un tempo magazzino e successivamente archivio della municipalità, si può avere una bella visione panoramica di Bruges. Il cortile interno del Belfort è il luogo ideale dove ascoltare il suono del carillon, sono ben 47 le campane situate all’interno della torre, che tutto l’anno, il mercoledì, il sabato e la domenica, dalle 11 alle 12, danno vita ad un vero e proprio concerto. D’estate si bissa anche il lunedì e il mercoledì dalle 21 alle 22. Prima del XVI secolo le campane della torre erano azionate manualmente e scandivano la vita cittadina, come l’apertura delle porte civiche, l’inizio e la fine dell’attività lavorativa, poiché era proibito all’epoca lavorare con una luminosità insufficiente. Dal 1523 un tamburo, azionato da un orologio automatizzò alcune campane, come quella delle ore, ma fu solo con la creazione del carillon che fu possibile suonare vere e proprie partiture musicali. Dal 1604 le autorità cittadine assunsero un suonatore di carillon per le melodie dei giorni festivi e di mercato.
Per gli appassionati di storia moderna, proprio sulla piazza del Markt, si trova l’Historium Bruges che permetterà di immergersi nella vita quotidiana della città durante il XV secolo. Non si può soggiornare nelle Fiandre senza lasciarsi suggestionare da almeno un assaggio di pittura fiamminga. Imperdibile il Museo Groeninge dove ammirare le opere dei Primitivi Fiamminghi. Si tratta di uno dei musei più interessanti di Bruges, in cui si trova il capolavoro di Van Eyck: ‘La Madonna con il canonico Van der Paele’. Per chiudere il cerchio, si può raggiungere l’Ospedale San Giovanni, edificio del XI secolo, che ospita il Museo Memling che accoglie sei celebri opere Hans Memling, tra le quali il ‘Reliquario di Sant’Orsola’. Dal Belfort, in pochi passi, si raggiunge Piazza Burg, il borgo, dove visitare la Basilica del Sacro Cuore e il Municipio con i suoi interni barocchi. Durante l’estate in questa piazza quasi ogni sera si svolgono concerti ed è facile trovare gruppi di turisti cimentarsi nelle danze più disparate.
A Bruges si trova anche un Beghinaggio, con le sue casette bianche, immerse nel verde, è un’area recintata abitata ancora oggi da suore dell’ordine di San Benedetto e che permette di immergersi in un’atmosfera senza tempo. E' stato fondato nel 1245 da Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra e ha ospitato beghine sino al 1928. Oggi fa parte dei beghinaggi fiamminghi iscritti dal 1998 nell'elenco dei Patrimoni dell'Unesco.
Una menzione speciale la meritano i mulini a vento. Sulle collinette sulla riva sinistra dello Swin, in direzione Damme, se ne trovano diversi, strutture leggere che con le loro pale sembrano spiccare il volo. L’ideale è percorrere in bicicletta i sei chilometri di ciclabile che raccordano Bruges alla piccola Damme, lo stesso tragitto lo si può fare a bordo di un battello a vapore. Il borgo, che prende il suo nome dall’olandese ‘Dam’, diga, è delizioso, costruito come avamposto di Bruges, è una cittadina dove è possibile visitare il mulino a vento Sint-Janshuis Mill, ancora funzionante e aperto al pubblico.
Il fascino di Bruges non può non passare da quello delle sue specialità gastronomiche: la birra e il cioccolato.
Gli amanti del nettare ambrato avranno due tappe obbligate, il Museo della Birra da De Halve Maan, uno dei birrifici più antichi del mondo dove con un tour guidato si segue passo passo il processo di produzione della birra, con la possibilità di assaggiarne un boccale appena spillato. La seconda meta è il Bourgogne des Flanders, birrificio dove il must è l’assaggio di sei tipi di birra seduti sulla terrazza esterna in riva al fiume, dalla Hop Stuff, ambrata con solo il 3,5% di gradazione alcolica, alla Bougogne des Flanders, vessillo del birrificio, dalle note fruttate, sino alla Timmermans Strawberry Lambicus, estiva e al gusto di fragola, ideale per accompagnare il dessert.
Le vie pullulano di cioccolaterie, vetrine di cioccolatini di ogni formato e per tutti i gusti, una tappa immancabile è Chocolate Line, locale gestito dallo “Shock – o – latier” Domenique Persoone che con i suoi gusti innovativi come bacon, wasabi, tabacco, ha reso il suo cioccolato famoso in tutto il mondo.
Insomma Bruges è davvero incantevole, romantica al punto che la leggenda narra che una volta arrivati al Minnewater Park, delizioso parco incastonato tra gli alberi, dove si trova il Lago ribattezzato dell’Amore, se si percorre in coppia il ponte che lo sovrasta il sentimento suggellato da questo passaggio rimarrà eterno. In epoca medievale si narrava invece che nel lago abitasse un mostro infernale, poi l'aura romantica e la delicatezza di cioccolatini e waffles, il dolce tipico belga, ha ammantato tutta la città rendendola una meta che ognuno dovrebbe annoverare tra i suoi viaggi.
Per ulteriori info sulle Fiandre: https://www.visitflanders.com/it
La regione numero uno in Germania per beni culturali offre ovunque spunti irresistibili per una vacanza di evasione all’insegna di arte, musica, storia ma anche svago, relax e divertimenti
Il fascino della Sassonia non si concentra solo nelle grandi città di Dresda, Lipsia o Chemnitz. In tutte le regioni, dal Vogtland all’Alta Lusazia, aleggiano atmosfere millenarie e si conservano testimonianze di un passato ricco e glorioso. Importanti secoli di storia in Sassonia ci lasciano in eredità un firmamento di borghi affascinanti da visitare, tutti diversi e unici nel loro genere per caratteristiche geografiche, storiche, artistiche e culturali. Vediamone alcune.
Meissen. Raggiungibile da Dresda anche in bicicletta seguendo la via ciclabile del fiume Elba, Meissen vi aspetta con più di 1000 anni di storia, il castello di Albrechtsburg (il più antico della Germania), il Duomo gotico, la manifattura della porcella del celebre marchio MEISSEN e i deliziosi vini sassoni dei suoi vigneti. Il cuore del centro storico di Meissen è attraversato da un dedalo di stretti vicoli medioevali che è un piacere percorrere fino alla Burgberg. La vista dall’alto è caratterizzata da spioventi tetti rossi di forma irregolare, da deliziose case rinascimenti, romantici cortili e botteghe, mentre all’orizzonte si profila la verdeggiante e fluviale Valle dell’Elba.
Pirna. Tra Dresda e la Svizzera Sassone, la Valle dell’Elba si fa particolarmente bucolica. Alle porte di questa straordinaria natura da esplorare, c’è Pirna, vivace cittadina famosa per essere stata dipinta dal pittore veneziano Bernardo Bellotto. La veduta immortala la Marktplatz da cui comincia passeggiata nel passato verso il Municipio, la casa di Canaletto e la Chiesa di St. Marien, con un fonte battesimale in pietra di arenaria, vero gioiello. Pirna è la porta d’accesso del Parco Nazionale della Svizzera Sassone, che offre varie opportunità di fare sport, arrampicata e trekking: il più famoso è il sentiero del Malerweg (dei pittori romantici). Da Pirna si può inoltre prendere uno dei piroscafi a pale della storica flotta "Sächsische Dampfschiffahrtsgesellschaft” ed esplorare la romantica Valle dell'Elba.
Grimma. Lipsia dista appena una venitina di chilometri ma Grimma giace in un paradiso di pace e tranquillità. Da sempre considerata rifugio nella quiete dai sovrani di Sassonia e da uomini di cultura. Colpiscono in particolare il Municipio dal frontone rinascimentale, la Frauenkirche con le sue due torri, il collegio St. Augustin e il ponte in pietra sul fiume Mulde, firmato dall’architetto Poppelmann, lo stesso dello Zwinger di Dresda. Non lontano dal centro si possono visitare le rovine del monastero medioevale di Nimbschen, dove visse Katharina von Bora, prima di convertirsi al Protestantesimo e di sposare Lutero.
Città di confine in Alta Lusazia:
Görlitz. È la città più orientale della Germania da visitare per ripercorrere mezzo millenio di architettura europea e per ammirare il patrimonio di palazzi sapientemente restaurati, che vanno dal tardogotico al barocco, dal rinascimento al liberty. L’intero nucleo storico ed edifici come lo Stadttheater, il mercato coperto e la stazione ferroviaria testimoniano l’epoca fiorente di Görlitz. Da non perdere la Chiesa di San Pietro e Paolo con lo splendido “Sonnenorgel” (organo del sole) e il "Kulturhistorisches Museum" per saperne di più sulla storia della città. Ma Görlitz prende anche l’appellativo di Görliwood, meglio conosciuta nel mondo per essere la città dei film, set cinematografico di grandi pellicole internazionali, che ha conquistato registi come Tarantino e Wes Anderson. Attraversato il ponte Friedensbrücke (il ponte della pace) che scavalca il fiume Naisse, si arriva a Zgorzelec, la città gemella polacca di Görlitz, che dal 1998 è idealmente riunita a Görlitz sotto il titolo di Europastadt Görlitz| Zgorzelec, nell’intento di creare un’unica realtà incurante del confine politico e permeata da una frizzante atmosfera tedesco-polacca. Ogni estate Görlitz e Zgorzelec si trasformano per tre giorni in un fantasioso palcoscenico teatrale con il festival di teatro di strada ViaThea.
Zittau. Là dove i confini di Germania, Polonia e Repubblica Ceca si incntrano, sorge Zittau. Lungo i suoi antichi vicoli si percorrono 750 anni di storia e ci si cala in un’epoca in cui la città, grazie al commercio e alla damascatura era ricca e potente. I tessuti pregiati hanno fatto la storia di Zittau, che ancora oggi ne conserva esemplari di grande valore, come per esempio due veli quaresimali di epoca medievale. Il più notevole è il Grande Velo del 1472 impreziosito da 90 scene della Bibbia ed esposto nel Museo della Chiesa di Santa Croce. L’altro velo, più piccolo ma non meno pregiato, risalente al 1573, è conservato nel Kulturhistorische Museum, all’interno del Franziskanerkloster. Entrambe le sedi espositive si trovano sulla strada turistica nota come Via Sacra. Il centro storico, perfettamente conservato, è un capolavoro a cominciare dal Municipio e dalla Chiesa di St. Johannis con una torre panoramica alta 60 metri. Per una fuga nel verde, bisogna andare sui Monti di Zittau, paradiso dei trekker, raggiungibile con la ferrovia a scartamento ridotto a bordo di treni a vapore.
Città minerarie nei Monti Metalliferi:
Freiberg. Questa piccola città porta ancora evidenti tracce del fiorente passato legato all’estrazione dell’argento. Intorno al centro storico ci sono ancora oltre 550 fabbricati, oggi monumenti cittadini, che testimoniano quest’era mineraria. Tra questi il castello Freudenstein, custode dell’eccezionale mostra Terra Mineralia, la collezione privata più grande al mondo con oltre 3500 minerali e pietre preziose provenienti da ogni angolo del pianeta.
Le miniere si possono visitare, tra cui la più grande e antica della Sassonia, scegliendo diversi percorsi e scendendo anche fino a 180 metri sotto terra. Momento clou dell’anno per conoscere le tradizioni e la dura vita dei minatori è l’Avvento, periodo in cui si tengono le tradizionali parate delle corporazioni dei minatori in cui si rievoca il loro forte desiderio di luce.
Annaberg-Buchholz. Splendidamente situata sullo sfondo dei Monti Metalliferi, Annaberg-Buchholz è una cittadina mineraria ricca di tradizioni uniche e artigianato di pregio. L’estrazione dell’argento nel XIV secolo portò molta ricchezza e furono edificate importanti chiese come la chiesa di St. Annen famosa per l’altare dipinto con scene di vita dei minatori. Alla fine dell’epoca mineraria seguì quella dell’intaglio del legno, diventata un’arte esportata in tutto il mondo. Proprio nel centro di Annaberg-Buchholz, la Fabbrica dei Sogni introduce i visitatori nel mondo dell'arte popolare dei Monti Metalliferi, alla scoperta di oltre 1.500 oggetti di legno intagliati a mano, tra cui le famose decorazioni natalizie della regione.
La Redazione
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