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“Abbiamo ereditato 15 anni fa un’immagine che non ci appartiene più. Ora l'Albania è un Paese fantastico, stabile, in cui l’economia sta migliorando”. Con queste dichiarazioni il Ministro dello Sviluppo Economico, del Turismo, del Commercio e dell’Imprenditorialità, Arben Ahmetaj, ha aperto ufficialmente le celebrazioni albanesi a Expo Milano 2015. A fare gli onori di casa il Commissario Generale di Expo Milano 2015, Bruno Antonio Pasquino che ha ricordato come l’Italia abbia sostenuto questo cammino: “L’orgoglio del popolo albanese per il raggiungimento di obiettivi storici come la stabilità, prosperità e crescita è condiviso dal popolo italiano”.
Il Ministro Ahmetaj nel suo intervento ha voluto ricordare che Tirana è a una sola ora di volo da Milano ed è un’ottima destinazione per gli investimenti e per il turismo. Il Ministro si è soffermato a illustrare i risultati che il Paese ha raggiunto dopo dure ma necessarie riforme: quest’anno l’economia è cresciuta del 2,8%, l’agricoltura è un settore in sviluppo con un aumento delle esportazioni di circa il 20% e le condizioni fiscali sono favorevoli. Nell’ultimo anno sono state registrate 16.000 nuove imprese di cui 1.000 straniere, 450 delle quali italiane o joint venture italo-albanesi. “Vorrei lodare anche il lavoro svolto dal mio collega Ministro dell’agricoltura che ha migliorato la biodiversità, aumentando così anche l’attrattività del nostro cibo”, ha chiosato Ahmetaj. Anche Pasquino sullo stesso argomento, ha sottolineato: “Una favorevole localizzazione geografica permette all’Albania di coltivare prodotti mediterranei tipici, dal pesce alle olive all’uva”.
In occasione della cerimonia ufficiale si è tenuta un'esibizione di danze tradizionali e musica a cura del gruppo folkloristico Modern Polyphony. La giornata prosegue nel cluster biomediterraneo con show cooking, degustazioni di prodotti tipici e con un business forum tra imprenditori italiani e albanesi per rafforzare i rapporti commerciali.
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Il Panorama Rail Restaurant è un treno storico appartenente all’epoca leggendaria del Trans Europe Express (TEE) che è stato trasformato in un ristorante. I treni di lusso TEE, dotati esclusivamente di carrozze di prima classe, sono stati lanciati nel 1957 e collegavano il porto olandese di Hoek van Holland a Milano e Genova. Il Panorama Rail Restaurant opera ad orari prefissati dalla stazione centrale di Amsterdam verso Haarlem, Leida, L'Aia, Rotterdam, Gouda e Breukelen.
Durante il viaggio, di 2 ore e 45 minuti, sarà servito un gustoso pasto di quattro portate, preparato da Edwin Soumang (ONE Ristorante, stella Michelin) e servito da un esperto team di catering.
Il menu varia ogni semestre, con il cambio di stagione. Inoltre, si può prenotare in due classi distinte: nelle carrozze ristorante di prima classe o nella domecar Rheingold (classe Panorama), dove sarà possibile mangiare all’interno di una cabina di vetro.
Come ospiti del Panorama Rail Restaurant potrete vedere l’Olanda da un punto di vista molto particolare, vivendo un’esperienza indimenticabile. Il treno parte dalla stazione centrale di Amsterdam, lasciando la capitale olandese, il treno percorrerà la più antica linea ferroviaria d’Olanda, in direzione di Haarlem passando per Halfweg, un piccolo villaggio con una storia legata allo sviluppo del sistema ferroviario olandese. Lasciando Haarlem, il treno si dirigerà a Leida, passando per i colorati campi di tulipani ed i famosi giardini di Keukenhof (solo in primavera). Da Leida si arriva a Rotterdam, nota per avere il più grande porto d'Europa, che segna la fine della prima parte del tour. In seguito il treno si dirigerà verso Gouda e la regione del Groene Hart (cuore verde). Questa affascinante area naturale dice molto sulla storia e lo sviluppo dei Paesi Bassi e sul ruolo fondamentale dell'acqua, che diventa ancora una volta parte del percorso sulla via per Breukelen, dove il treno seguirà il canale Amsterdam-Reno per rientrare ad Amsterdam segnando la fine del tour.
http://www.panoramarail.nl/en/
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Una “missione molto speciale” è stata portata a termine in Tirolo. La Cine Tirol Film Commission e i suoi partner hanno lavorato in modo eccellente per permettere le riprese di “Spectre”, il nuovo film di James Bond nelle località di Sölden, nella Ötztal, e nel villaggio di montagna di Obertilliach, in Osttirol. Il merito del successo va alla collaborazione di tutti: Location Austria, FISA-Filmstandort Austria, i comuni, gli enti del turismo, le società degli impianti di risalita tirolesi. Ma soprattutto a Cine Tirol Film Commission, una struttura nata nel 1998 da un’iniziativa congiunta della regione Tirolo e dell'Ente del turismo (Tirol Werbung), che promuove con successo il Tirolo come regione cinematografica di primissimo piano in ambito internazionale e assiste con professionalità, flessibilità e fantasia i produttori, registi e sceneggiatori interessati ad ambientare i loro lavori sui set alpini. Sono state realizzate in Tirolo oltre 500 produzioni cinematografiche (film per il cinema e la televisione, lungometraggi, documentari, spot pubblicitari nazionali e internazionali), e ora, con l’ultimo successo firmato James Bond, il Tirolo conquista il titolo di "regione cinematografica più rinomata e apprezzata delle Alpi".
Nella rinomata località sciistica delle valle Ötztal si è conclusa la caccia al set cinematografico perfetto per una delle scene più adrenaliniche del nuovo film di James Bond. Il ristorante panoramico IceQ è stato al centro delle riprese e la produzione e gli attori sono stati contenti di questa eccellente struttura di lusso a 3000 metri. A Obertilliach, invece, un villaggio di 687 anime, la troupe cinematografica si è presentata nella piccola comunità dell'Osttirol, con un aereo da turismo e una stalla che è stata prontamente battezzata "Bond-Haus" dagli abitanti di Obertilliach e montata su una pista della stazione sciistica Golzentipp. Durante le riprese nella Bond-Haus e sulla pista da sci è stata necessaria la presenza del protagonista Daniel Craig per tre giorni a metà gennaio. Un altro set è stato il centro di Obertilliach, sotto tutela dei beni culturali. "La troupe cinematografica è venuta da noi proprio per il nostro centro storico", racconta il sindaco Matthias Scherer.
www.cinetirol.com
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Dal 20 settembre 2015 al 7 febbraio 2016, la Kunsthal di Rotterdam è fiera di presentare una grande mostra dedicata alla vita e alle opere dell’influente artista e attivista americano Keith Haring (1958-1990). La mostra, intitolata Keith Haring. The Political Line, è la prima in Olanda a trattare nel dettaglio gli aspetti sociopolitici che emergono nei suoi lavori. Centoventi opere rivelano un lato poco esplorato di questo artista di fama mondiale, e l’esperienza personale che lo spettatore vivrà di fronte alle sue creazioni imponenti, sarà uno spettacolo visivo di forte impatto, a dimostrazione che, a venticinque anni dalla sua scomparsa, Haring è più influente che mai.
Protetto di Andy Warhol, Keith Haring dette origine a una vera e propria rivoluzione nell’arte degli anni Ottanta grazie ad uno stile unico e inconfondibile.
La direttrice del Kunsthal Emily Ansenk ha dichiarato: "Siamo molto lieti che questa mostra sia ospitata a Rotterdam, la città in cui Haring espose per la prima volta fuori dagli Stati Uniti nel 1982. Durante la sua carriera, Haring ha perseguito la sua ambizione realizzando opere accessibili a tutti, non soltanto all’ambiente artistico, e rendendo fruibili i suoi lavori attraverso tutti i canali possibili. Proprio per questo la Kunsthal di Rotterdam è il luogo ideale in Olanda dove ospitare tale mostra, che vedrà la presenza di un pubblico nuovo molto ampio.”
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È alla presenza del Primo Ministro Andrei Kobyakov che, la Bielorussia ha celebrato il proprio National Day a Expo Milano 2015. “Il nostro Paese – ha spiegato Kobyakov, nel corso della cerimonia dell’alzabandiera – ha una tradizione agricola plurisecolare. Per questo, siamo molto felici di partecipare all’Esposizione Universale: comprendiamo il ruolo e l’importanza di un evento come questo e ne condividiamo aspirazioni e obiettivi. I temi della malnutrizione, della denutrizione e dello spreco di cibo meritano grande attenzione”.
A dare il benvenuto alla delegazione bielorussa, davanti all’Expo Centre è stato il Viceministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. Presenti il Vice Primo Ministro bielorusso Mikhail Rusy, il Ministro della Cultura Boris Svetlov, il Vice Ministro degli Affari Esteri Aleksander Guryanov, il Vice Ministro dell’Industria Dmitry Korchik, il Vice Ministro dell’Agricoltura Igor Bryla e il Sindaco della città di Minsk Andrei Shorez.
La Bielorussia ha scelto di partecipare a Expo Milano 2015 con il tema “La Ruota della Vita”. Il simbolo del Padiglione è, infatti, una sorta di mulino ad acqua, sotto il quale uno spazio espositivo con monitor interattivi racconta la storia agricola e tecnologica del Paese.
“La partecipazione del vostro Paese a Expo Milano 2015 – ha dichiarato il Viceministro Calenda - è particolarmente significativa considerando gli sforzi che avete intrapreso nell’ambito della lotta contro fame e al deficit idrico in favore della conservazione della natura e della biodiversità, in completa affinità con i temi trattati ogni giorno presso l’Esposizione Universale”. Nel corso del suo intervento Calenda ha, inoltre, sottolineato l’importanza della cooperazione tra i due Paesi: “Le aziende italiane – ha aggiunto - cercano nuovi sbocchi e c’è grande interesse nei confronti delle attività commerciali bielorusse. Sono già in programma incontri bilaterali per definire un action plan congiunto che ci consenta di accrescere il volume di scambi anche a livello agroalimentare”.
In relazione all’amicizia tra i due Paesi il Primo Ministro Kobyakov ha tenuto a ricordare il grande aiuto offerto dall’Italia, dopo Chernobyl: “Più di mezzo milione di bambini bielorussi – ha affermato – si sono recati in Italia a seguito della tragedia di Chernobyl per sottoporsi a programmi di cura: hanno trascorso molto tempo qui e sono stati accolti e accuditi al meglio. Quando tornano in Bielorussia diventano tutti piccoli ambasciatori italiani”.
Al termine della cerimonia ufficiale, i festeggiamenti sono proseguiti con canti e balli sul palco dell’Expo Centre e una sfilata lungo il decumano di artisti bielorussi vestiti in abiti tradizionali.
Accompagnata dal Commissario Generale di Expo Milano 2015 Bruno Antonio Pasquino, la delegazione bielorussa si è quindi recata in visita a Palazzo Italia, dove il Primo Ministro Andrei Kobyakov ha sottoscritto la Carta di Milano.
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Ogni primo weekend del mese, si tiene negli spazi delle IJ-Hallen di Amsterdam Noord il più grande e entusiasmante mercato dell’usato in Olanda. In un enorme capannone dell’ex cantiere navale NDSM, circa 300 bancarelle espongono i propri prodotti. Si può trovare davvero di tutto: oggetti d’antiquariato, servizi da tè e ceramiche, giocattoli, libri e vinili, ma anche biciclette, oppure ninnoli e gioielli e abiti vintage. Con tutta questa varietà, l’occasione di fare affari è davvero garantita. I venditori sono tutti dei privati che vendono rigorosamente articoli di seconda mano. Insomma, per chi ama aggirarsi e perdersi nel vasto mondo delle bancarelle, l’IJ-Hallen è un must senza pari.
Il mercato di IJ-Hallen non è un’irresistibile attrazione soltanto per Amsterdam e dintorni, ma è molto popolare anche nelle città olandesi più lontane dalla capitale. Non per nulla questo enorme bazar può considerarsi il più grande e caratteristico in Olanda. Da vicino e da lontano, ogni primo sabato e domenica del mese, centinaia di visitatori si recano al mercato di JI-Hallen alle 8:30 del mattino, per poi uscirne con le borse stracolme alle 17:00.
Il grande mercato IJ-Hallen si svolge ad Amsterdam, nel moderno quartiere di Amsterdam-Noord. Due sono le possibilità di raggiungerlo con i mezzi pubblici: dalla Stazione Centrale di Amsterdam partono diversi bus di linea per Amsterdam Noord, oppure, sul retro della stazione, si può salire sul traghetto gratuito che attraversa il fiume IJ e porta nel quartiere Noord. In entrambi i casi ci si trova a soli 5 minuti a piedi dal mercato.
L’entrata all’IJ-Hallen costa € 5 per gli adulti, € 2,00 per i bambini fino agli 11 anni.
http://ijhallen.nl/en
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Jean Todt, Presidente della FIA, (Fédération Internationale de l’Automobile) e Ambasciatore a disposizione della Repubblica di San Marino quale Inviato speciale dell'ONU per la sicurezza stradale dal maggio scorso - ha fatto visita ieri pomeriggio al Padiglione di San Marino a Expo Milano 2015 accompagnato dalla sua compagna e attrice cinematografica Micelle Yeoh. Ad accoglierlo al suo arrivo, il Segretario di Stato per il Turismo e lo Sport Teodoro Lonfernini, il presidente della Federazione Auto Motoristica Sammarinese Giovanni Zonzini e il Commissario Generale Mauro Maiani assieme allo staff di padiglione schierato al completo.
La permanenza di Todt e signora in Expo è proseguita con una breve visita al Padiglione della Malesia, paese natale di Michelle, dove le è stata riservata una calorosissima accoglienza.
Questa visita corona una due giorni di eventi all’insegna dei motori per San Marino all’Esposizione Universale di Milano iniziata giovedì con il talk show di presentazione del Gran Premio TIM di San Marino e della Riviera di Rimini con, ospite d’onore, il pilota di casa Alex De Angelis. Il Segretario Lonfernini ha espresso la sua soddisfazione per il successo e la buona riuscita di entrambi gli appuntamenti che sono per San Marino occasioni di grande promozione e di accoglienza e ospitalità che si rinnovano. (foto Expo 2015/Mourad Balti)
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È stata la Bürgermussik Mittersill ad aprire ufficialmente le celebrazioni del National Day dell’Austria. La banda della cittadina salisburghese di Mittersill, accompagnata dagli ottoni della Bläserensemble Federspiel nei loro costumi tradizionali, ha intonato musiche tipiche e suonato gli inni. A guidare la folta delegazione d’Oltralpe il Presidente federale austriaco, Heinz Fischer; con lui, ecco il vice Cancelliere e ministro della Ricerca, Scienza e Economia, Reinhold Mitterlehner, il Presidente della Camera federale dell’Economia Christoph Leitl, il Ministro federale per le Arti, la Cultura e i Media Josef Ostermayer e il Ministro di Agricoltura, Foreste, Ambiente e uso delle Acque, Andreä Rupprechter. All’evento ufficiale hanno partecipato anche il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, il Commissario Generale di Expo 2015, Bruno Pasquino, il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto della Vedova.
“Expo Milano 2015 è l’opportunità per affrontare temi di valenza globale attraverso il confronto di soluzioni e best practice offerte da governi e privati”, ha esordito Della Vedova, mentre il Presidente Fischer ha voluto ribadire gli ottimi rapporti che intercorrono da anni tra Italia e Austria. “Per noi il vostro Paese è il secondo partner commerciale – ha detto Fischer – e gli scambi, nel 2014, hanno oscillato tra i 16,3 e i 16,8 miliardi di euro”. “L’eccellente livello delle relazioni bilaterali – gli ha fatto eco Della Vedova – si riflette nella piena convergenza di vedute e intenti in ambito europeo. La visita ufficiale a Vienna di Sergio Mattarella nei prossimi giorni ne sarà un’ulteriore testimonianza”.
Expo Milano 2015 offre dunque la possibilità di rinsaldare relazioni già ottime. “L’Esposizione Universale pone l’accento su temi fondamentali come l’ambiente, il clima e l’energia – ha continuato Fischer -. Questo ha ispirato l’Austria nella creazione del suo padiglione. L’idea di mostrare alberi vivi all’interno della struttura vuole far capire quanto siano importanti i boschi per il clima globale”
Al termine della cerimonia la delegazione si è diretta a piedi lungo il Decumano fino al Padiglione austriaco, per fare poi tappa a Palazzo Italia. I festeggiamenti proseguiranno con una serie di eventi anche in città alla Triennale di Milano e al Teatro alla Scala.
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“Expo Milano 2015 è straordinaria sotto ogni profilo: per la qualità, per la creatività e per aver saputo unire centinaia di Paesi del mondo”. Sono queste le parole usate dal Presidente della Repubblica Francese Francois Hollande, presente oggi all’Esposizione Universale, per celebrare il National Day del Paese. “La Francia – ha spiegato il Presidente Hollande - sta preparando progetti per le prossime Esposizioni Universali e prende ispirazione proprio da Expo Milano 2015, che è già un successo per il numero di visitatori”.
Ad accogliere la delegazione francese, ieri mattina, sono stati il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e il Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala. Hanno preso parte alla Cerimonia dell'alzabandiera il Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Pasquino, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’Assessore regionale all’istruzione Valentina Aprea e il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca. La delegazione francese ha visto la partecipazione del Ministro dell'Agricoltura Stéphan Le Foll, dell'ex Ministro della Cultura Jack Lang, dell’Ambasciatrice francese in Italia Catherine Colonna e del Commissario Generale del Padiglione Francese Alain Berger. Tra i presenti anche l’attrice Carole Bouquet.
Al termine della cerimonia il premier Renzi e il Presidente Hollande, accompagnati dal Commissario Sala, hanno percorso a piedi il Decumano, attorniati dalla folla dei visitatori, e visitato il Padiglione Francese, prima di fermarsi a Palazzo Italia, dove il Capo di Stato francese ha firmato la Carta di Milano. A dare loro il benvenuto è stato il Commissario Generale del Padiglione Italiano Diana Bracco.
“Ho firmato la Carta di Milano – ha dichiarato Francois Hollande – perché la Francia, come tutti i Paesi presenti in Expo 2015, è pronta ad assumersi la responsabilità del destino del Pianeta per quanto riguarda la sicurezza alimentare, la tutela dell'ambiente e tutti i temi di questa Expo, con spirito di condivisione. Lo stesso spirito che deve continuare a esserci in Europa, che è un'identità, un modo di vivere e di progettare l'esistenza”.
“La Carta di Milano – ha sottolineato Matteo Renzi – è l'eredita che Expo 2015 vuole lasciare, in vista della conferenza COP 21 a Parigi, indicando proposte concrete in tema di sicurezza alimentare e di diritto al cibo. Expo Milano 2015 oggi e COP21, che si terrà a dicembre a Parigi - ha dichiarato il Premier Renzi nella conferenza stampa a seguito dell’incontro bilaterale con il Presidente francese -, sono due occasioni per fare di Italia e Francia punti di riferimenti internazionali. In questo è importante il contributo di Expo 2015 che si sta dimostrando luogo di discussione politica a livello Mondiale”.
Il National Day francese che, come ha sottolineato il Presidente Hollande, coincide con il giorno più lungo dell'anno – il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate - è dedicato alla musica.
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Il coro degli alunni della German School di Milano e il sound jazz del cantante Roger Cicero e del pianista Maik Schott, hanno accompagnato con ritmi coinvolgenti il National Day della Germania. Ad accogliere la delegazione tedesca, guidata da Iris Gleicke, Segretario di Stato Parlamentare presso il Ministro Federale per l'Economia e l'Energia, il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Pasquino. Presente anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, Sandro Gozzi.
“La presenza della Germania all’Esposizione Universale rinsalda ulteriormente il legame con il nostro Paese - ha dichiarato il Sottosegretario Gozzi subito dopo la classica cerimonia dell’alzabandiera -. Entrambe le nazioni partecipano a Expo Milano 2015 per continuare, in questo luogo di cooperazione e di solidarietà, la sfida comune per un mondo più giusto e sostenibile, valori ben sintetizzati nella Carta di Milano”.
“La partecipazione della Germania all’evento espositivo – ha spiegato Iris Gleicke - rappresenta un importante contributo alla percezione dello stile di vita tedesco nel mondo. Il Padiglione Fields of ideas, contrassegnato dal motto Be Active vuole essere il nostro contributo concreto alla sfida globale sul diritto al cibo e sull’alimentazione sostenibile. I nostri ‘campi di idee’ dovranno continuare ad essere attivi anche in futuro”.
Conclusa la cerimonia istituzionale, ecco lo spettacolo degli alunni della German School e del jazzista Roger Cicero, al quale ha partecipato anche il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala. Successivamente la delegazione tedesca, in parata lungo il Decumano, ha raggiunto il Padiglione Germania per la visita, quindi tappa a Palazzo Italia, con il tradizionale pranzo ufficiale.
La giornata tedesca è proseguita presso il Padiglione con la proiezione del film “25 years of German Reunion”, giochi, spettacoli e concerti live, il Coro della Scuola tedesca di Milano e il DJ set – chillout music.
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Istriani senza paura quelli della famiglia Pellizzer, proiettata a Milano per affiancare all’Expo2015 i colori della Croazia, compito assolto esibendo una stirpe di ristoratori che di sapori mediterranei e centroeuropei se ne intende perché ce li ha nel sangue. Nonno austriaco, padre italiano, figli jugoslavi, nipoti croati (questi ultimi non ancora ai fornelli) rappresentano un pò la storia dell’Istria negli ultimi cento anni, dove sulle origini dei piatti si può pure discutere, ma sul dialetto certamente no: xè veneto, ciò!
Bene,la famiglia Pellizzer, che gestisce a Rovinj (Rovigno) due locali del calibro della ‘Puntulina’ (con Giannino) e di ‘Giannino’ (con Nereo), è arrivata oggi con babbo Corrado (foto On the Road) a governare lo spettacolo, presentato all’Eataly di via XXV Aprile, cioè direttamente nel tempio della nostra cucina nazionale e lo ha fatto con un menù rischioso ma entusiasmante: antipasto di tagliate di mare, risotto ai gamberi e capesante (che venendo a Milano non si può certo sbagliare) e un branzino al tartufo, mix audace, che unisce l’Istria di mare a quella del territorio, in un’accoppiate dove la qualità conquista il palato.
Obbiettivo pienamente centrato, testimoniato anche dalla presenza del ‘Gastronauta’ Davide Paolini, che non ha lesinato aprezzamenti, ma anche da una parallela mostra delle bellezze istriane, organizzata dall’Ente Croato del Turismo ed esposta nel vicino corso Garibaldi. Ci appare una Croazia vista dal cielo, straordinaria sintesi fotografica, difficile per la gente normale da vedere di persona, ma facile da ammirare per gli straordinari panorami che da terra si possono solamente intuire. Elementare invece riprovare la cucina, perché alla Puntulina di Rovinj il bis va in scena tutto l’anno.
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Da giovedì 3 a domenica 6 settembre 2015, si svolgerà la quarta edizione dello Stadsfestival di Zwolle. La manifestazione sarà ricca di musica, danza e teatro, con performance dal vivo tra e sui canali della città. Sabato 5 settembre poi, Zwolle ospiterà il festival itinerante del libro Manuscripta, che l’anno scorso ha attirato molti visitatori durante l’Uitfeest di Utrecht. Uno degli highlight dello Stadsfestival è il concerto sul Thorbeckegracht, che in questa edizione vede la partecipazione di Herman van Veen, famoso cantautore, attore e cabarettista olandese.Il programma dell’evento è suddiviso in due parti. “Op het water” (sull’acqua), permette ai visitatori di seguire una delle tante rotte lungo i canali, per godere di uno sguardo unico sulla città di Zwolle. Basta solo scegliere uno dei percorsi e lasciarsi trasportare.Con “Langs de kade” invece (lungo il molo), si potrà assistere a rappresentazioni, spettacoli e concerti lungo percorsi a piedi che si snodano nella cerchia dei canali. Cuore del festival è la Rodetorenplein: qui si potranno ricevere informazioni, acquistare i biglietti per gli eventi che li richiedono, e assistere alle numerose rappresentazioni che si svolgeranno all’interno di piccole casette in legno. Da qui partono anche le imbarcazioni che portano alla scoperta dei canali.A concludere la serata di sabato 5 settembre, ci sarà il concerto gratuito sul Thorbeckegracht, molto suggestivo da osservare - per chi ne ha la possibilità - a bordo di un’imbarcazione.
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Il numero dei turisti che hanno visitato Belgrado nei primi quattro mesi di quest'anno (196.799) è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2014. Come ha riferito l'Ente turistico della capitale serba, il numero dei pernottamenti a Belgrado nei primi quattro mesi è salito del 12% (392.129). I turisti stranieri sono stati 156.714, quelli serbi 40.085. Ai primi posti croati, sloveni, greci e turchi.
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È con l’arrivo dei ciclisti estoni a Expo Milano 2015, tappa dell'iniziativa ExpoRide Tour, che ieri mattina hanno avuto inizio i festeggiamenti per il National Day dell’Estonia. La Giornata Nazionale del Paese è stata aperta dalla consueta cerimonia dell’alzabandiera, sulle note dell’inno nazionale estone eseguito dal vivo dal Coro da Camera della Filarmonica Estone.
All’appuntamento sono intervenuti il Presidente della Repubblica dell’Estonia Toomas Hendrik Ilves e il Commissario Generale di Expo Milano 2015 Bruno Antonio Pasquino.
“L’Estonia - ha spiegato il Commissario Pasquino - è riuscita a coniugare nel proprio padiglione musica, tradizione e tecnologia. La scelta di raccontare il tema dell’Esposizione Universale attraverso lo sport – il Kiiking – è davvero molto originale, perché combina l’aspetto giocoso con quello istruttivo. Alla base di questa disciplina c’è la produzione di energia sfruttando il movimento creato dall’oscillazione di una speciale ‘altalena’”.
Inventato proprio in Estonia, il Kiiking – sport che consiste nel compiere un giro a 360° su una specie di altalena gigante - è diventata una delle attrazioni maggiori del padiglione estone a Expo Milano 2015, dove è stato adibito uno spazio per praticarlo in forma rappresentativa.
In onore della Giornata Nazionale oggi pomeriggio all’interno del padiglione alcuni atleti hanno provato a stabilire il nuovo record di oscillazione di Kiiking.
“I nostri Paesi hanno tradizioni molto diverse – ha dichiarato il Presidente Toomas Hendrik Ilves –, ma hanno obiettivi comuni: unire tante voci per far nascere quesiti e trovare soluzioni che consentano uno sviluppo sostenibile per il futuro. Una di queste risposte l’abbiamo trovata nel Kiiking, sport nazionale che unisce dimensione ludica ed educativa. Expo Milano 2015 – ha aggiunto – è un’occasione unica per migliorare la qualità di vita delle persone grazie a uno scambio culturale continuo”.
Al termine della cerimonia, la delegazione guidata dal Presidente Ilves ha fatto visita a Palazzo Italia, dove è stata accolta dal Commissario Generale di Sezione di Padiglione Italia Diana Bracco.
Per l’intera giornata, concerti ed esibizioni hanno animato il Padiglione, dove – al primo piano - è stata inoltre inaugurata la mostra “Powered by Estonia”.
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Dal 21 al 25 luglio Rotterdam celebra la multiculturalità con grandi eventi.
Tutto ciò che una città peculiare come Rotterdam ha da offrire quando si tratta di arte e cultura, si trova nel DNA di un evento internazionale: il Robin Rotterdam Unlimited, che raccoglie i migliori ingredienti di questa città dai mille volti. Rotterdam si animerà con musica, danza, palcoscenici, cibi, bevande e con un vero e proprio cocktail interculturale grazie alla presenza di più di 189 nazionalità. Si tratterà insomma di un festival innovativo che per tre giorni inonderà Rotterdam con i più recenti sviluppi nati in questa grande città nel campo dell’arte in tutte le sue più disparate espressioni.
Durante il Robin Rotterdam Unlimited, la grande città portuale olandese diventerà il cuore pulsante dei Paesi Bassi. I diversi palcoscenici collocati in ogni angolo saranno calcati da artisti internazionali che si esibiranno in performance di musica dance, hip-hop, latinoamericana, folk, world music e molto altro. Il tutto culminerà il 25 luglio con la Street Parade, la parata dedicata al famoso carnevale estivo di Rotterdam, che formerà un variopinto e allegro mix di popoli e culture, uno dei più grandi carnevali caraibici al di fuori dei Caraibi stessi.
Tutti gli eventi all’aperto del Robin Rotterdam Unlimited sono completamente gratuiti: i concerti sulla Hofplein, la Schouwburgplein e la Street Parade sono accessibili liberamente. Il programma prevede anche alcuni eventi a pagamento che si svolgeranno presso il Teatro dell’Opera di Rotterdam, la sala per concerti De Doelen, il Jazzpodium Bird e altre location.
Per maggiori informazioni sugli eventi: www.rotterdamunlimited.com
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Il Sentiero dell'Aquila, la Berliner Höhenweg o il Lechweg sono solo tre degli itinerari che portano attraverso le cinque riserve naturali del Tirolo austriaco e del Parco Nazionale degli Alti Tauri. Un universo naturale con fiumi intatti, boschi secolari, rare specie faunistiche e rifugi protetti dalle belle arti. Un paradiso da scoprire a piedi ma accessibile anche ai disabili.
Inoltre in tutti i parchi sono presenti i fotopoint, postazioni fotografiche che permettono ai visitatori di osservare con il proprio obiettivo fotografico la biodiversità delle riserve tirolesi e del Parco nazionale degli Alti Tauri. Ci sono anche escursioni che conducono a questi punti panoramici per catturare gli scatti della natura selvaggia che, con la luce e la prospettiva giusta, possono restituire immagini fantastiche. Ad esempio, la stazione a monte della cabinovia Hohe Mut a Obergurgl, nel parco naturale della Ötztal, offre la possibilità di fotografare 21 vette oltre i 3.000, imponenti ghiacciai, flora e fauna alpine.
Il Sentiero dell'Aquila è il principale percorso escursionistico del Tirolo austriaco che attraversa diverse aree protette, a partire dal Parco alpino del Karwendel, la riserva naturale più grande dell'Austria (727 km quadrati). Quest'area presenta la densità di coppie di aquile reali nidificanti più alta delle Alpi e, con un po' di fortuna, gli escursionisti possono avvistarle. La sezione di Sentiero delle Aquile che tocca questo angolo di natura protetta è divisa in 7 tappe e permette di osservare le vette del Karwendel (più di 120 sopra i 2.000 metri e la più alta a 2.749 metri di altitudine, la Birkkarspitze) fino a scendere al boschetto d'aceri che costeggia il fiume Isar e toccare l'incantevole capoluogo tirolese di Innsbruck. Il Sentiero porta poi al Parco nazionale degli Alti Tauri, in Osttirol (esteso per più di 1.800 km quadrati) dove svetta il Großglockner, che con i suoi 3.798 metri è la montagna più alta dell'Austria. Le 9 tappe del sentiero dell'Aquila che attraversano l'Osttirol portano da Ströden, ai piedi del Großvenediger, fino al rifugio Stüdlhütte ai piedi del Großglockner.
Altrettanto interessante dal punto di vista paesaggistico, è il sentiero Lechweg che si snoda lungo il corso del fiume Tiroler Lech, uno degli ultimi rimasti morfologicamente intatti in Europa, le cui acque scorrono naturalmente, scolpendo paesaggi differenti e caratteristici. L’escursione ha inizio dalla sua sorgente, vicina al lago Formarinsee e procede fino all'Algovia attraversando tutta la Riserva naturale del Tiroler Lech. Questa riserva è un habitat con più di 1.100 specie vegetali, che corrisponde a un terzo di tutte quelle presenti in Tirolo, e con più di 150 tipi di uccelli. Lungo il sentiero di 125 km del Lechweg, si attraversa anche uno spettacolare ponte pedonale sospeso e lungo 200 metri.
Più impegnativo invece il percorso della Berliner Höhenweg, un'alta via che attraversa il territorio di alta montagna della Riserva naturale delle Zillertaler Alpen. Esperti escursionisti impiegano circa una settimana per percorrere i quasi 70 chilometri che separano il rifugio Gamshütte dal Kasseler Hütte. Il dislivello complessivo da superare è pari a circa 6.700 metri. Numerosi rifugi lungo la Berliner Höhenweg risalgono a più di 150 anni fa, quando ebbe inizio lo sviluppo economico delle Alpi. Uno di questi è stato inaugurato nel 1879 ed è oggi sotto tutela dei beni culturali: il Berliner Hütte a 2.044 metri di quota. Merita una visita, fosse anche soltanto per la sala da pranzo rivestita in legno con quadri d’epoca e orologi a pendolo.
Una delle tante bellezze della Riserva naturale della Ötztal è il bosco dei pini cembri di Obergurgl (Naturdenkmal Obergurgler Zirbenwald) con esemplari di più di tre secoli di vita e sottoposto a vincolo di tutela ambientale. Un facile percorso escursionistico conduce attraverso il bosco lungo un sentiero costellato di cespugli di mirtillo e moretta comune. Questo è anche l'habitat dell'uccello più piccolo d'Europa, il regolo comune. La Riserva naturale della Ötztal affascina anche per il paesaggio di alta montagna con vaste superfici ricoperte da ghiacciai. Qui si trova la riserva della biosfera UNESCO Gurgler Klamm, una gola naturale dove si studiano le tracce delle origini dell'uomo. Per esplorare il parco naturale dell’Ötztal si può partire dagli idilliaci paesi alpini di Vent e Obergurgl, da dove cominciano i tour che portano sui ghiacciai fino a 3.000 metri, tra cui la vetta della Wildspitze, che con i suoi 3.774 metri è la montagna più alta del Tirolo settentrionale.
La Riserva naturale di Kaunergrat si estende dai prati dell'Inn, a 750 metri, fino alle cime di 3000 metri delle Alpi della Ötztal e comprende le valli Pitztal, Kaunertal e il comune di Fließ. L'ottima rete di sentieri nel parco naturale Kaunergrat offre uno sguardo sui vari temi: ghiacciai, torbiere e animali selvaggi. Ad esempio lungo il facile sentiero naturale didattico che attraversa la torbiera Piller Moor si scopre una delle torbiere alte più affascinanti dell'Europa centrale, oggi sotto tutela ambientale.
www.tirolo.com/parchi-naturali
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Gioielli in ambra da Danzica, progetti di design da Gdynia e la sabbia della spiaggia di Sopot – tutto questo farà la sua apparizione al padiglione polacco fin dal 1° giugno, quando inizierà la Settimana della Regione Pomorskie all'Esposizione Universale EXPO 2015 di Milano.
Il Pomorskie sarà la prima regione polacca a farsi vedere alla fiera più prestigiosa del mondo. Farà gli onori di casa nel padiglione polacco presso Expo 2015 dal 1° al 7 giugno. Per una settimana presenterà il suo potenziale turistico ed economico, invitando gli italiani, e non solo, a trascorrere le vacanze e a fare affari nella regione Pomorskie.
Hotel, agriturismi, monumenti, attrazioni culturali e di svago, godibili tutto l'anno, verranno illustrati a EXPO 2015.
Unite insieme le loro forze, Danzica, Gdynia e Sopot – che compongono l'agglomerato detto Trojmiasto, Tricitta – partner della Settimana della Regione Pomorskie, faranno in modo che per sette giorni il padiglione polacco a EXPO 2015 fornisca ai visitatori interessanti esperienze. Danzica presenterà un'esposizione di ambra. Gdynia mostrerà il „Sapore dell'oggetto”, ovvero un’esposizione di design contemporaneo associato a originali interpretazioni culinarie. Dell'arredo dello spazio all'esterno del padiglione si occupa Sopot, che invita gli ospiti sulla... spiaggia. Per tutto il giorno i visitatori potranno rilassarsi su della autentica sabbia del litorale baltico ascoltando musica selezionata da dj arrivati direttamente da Tricitta.
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Dal 19 al 23 agosto la città di Amsterdam torna a essere la regina dei mari.
Dopo 5 anni torna infatti SAILAmsterdam.
Senza dubbio l’evento nautico più atteso del calendario, quest’anno promette di essere ancora più grande rispetto alle edizioni passate. Ad agosto, Amsterdam si prepara ad accogliere le imbarcazioni storiche più pregiate e conosciute al mondo, oltre ad offrire un programma ricco di cultura e intrattenimento caratterizzato dall’inconfondibile ospitalità olandese.
La manifestazione apre ufficialmente il 19 agosto con SAIL In, per poi concludersi il 23 agosto con SAIL Out. Per cinque, intense giornate, i visitatori potranno ammirare da vicino una flotta costituita da imbarcazioni meravigliose, salendo a bordo degli storici velieri attraccati all’IJhaven di Amsterdam. Inoltre, l’evento offre l’occasione ideale per scoprire e visitare le cittadine limitrofe che si affacciano sull’acqua. Il SAIL 2015 poi promette molto di più: l’atmosfera sarà resa coinvolgente da performance e esibizioni dal vivo sui diversi palcoscenici allestiti per l’occasione, e da spettacoli pirotecnici. L’evento si prepara ad accogliere circa 2,5 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.
Imbarcazioni di ogni genere sono parte importante del passato mercantile olandese. Nei secoli scorsi, queste imbarcazioni uniche solcavano i mari di tutto il mondo, mettendo in comunicazione paesi e culture, e ancor oggi sono simbolo dello spirito imprenditoriale di una piccola, grande nazione.
Negli anni Settanta, dopo aver assistito ad una parata di velieri che rientrava in un porto inglese, un gruppo di entusiasti si riunì ad Amsterdam con l’obiettivo di organizzare un evento simile anche in Olanda. Nel 1975, in occasione dei 700 anni della capitale olandese, una flotta di velieri, vascelli, fedeli repliche e imbarcazioni moderne sfilò nelle acque di Amsterdam, dando così inizio alla lunga tradizione di SAIL Amsterdam. Da quel momento, la magia del passato ritorna in vita nella capitale olandese ogni cinque anni, portando abitanti e visitatori a rivivere un pezzo importante della storia del paese.
https://www.sail.nl/en
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In un momento storico dove l’intolleranza religiosa mostra il suo lato più oscuro attraverso azioni efferate, si scoprono esempi diametralmente opposti, confessioni diverse che convivono in pace addirittura nello stesso luogo di culto. Succede da secoli a Biberach, una cittadina tedesca dell’Alta Svevia, nota per essere un punto di riferimento sul percorso dell’arte barocca del nord Europa e per ospitare la Chiesa di San Martino, splendido esempio di questo stile architettonico. Con la Riforma protestante del XVI secolo, per non rompere gli equilibri sociali ed economici esistenti, Biberach è riuscita a creare un governo di rappresentanza paritaria tra cittadini di fede cattolica e protestante, distribuendo equamente agli uni e agli altri le cariche pubbliche e riconoscendo pari diritti di culto ai suoi abitanti. Tra il 1600 e il 1700 Biberach, così come l’intera regione, soffriva la povertà derivante dalla Guerra dei 30 anni e non era quindi in grado di erigere due distinti edifici che potessero ospitare cattolici e protestanti così, la chiesa di San Martino, è diventata la casa delle due religioni e la tradizione non è mai andata perduta. Ancora oggi, ed è l’unico esempio in tutta la Germania, il tempio viene spartito a orari ben definiti e concordati. In origine era stata fatta di necessità virtù, ma nel presente la pratica di condivisione della parrocchia è la dimostrazione chiara di quanto tolleranza e rispetto reciproco possano essere elementi sufficienti per una pacifica convivenza.
Nata in stile gotico, si evolve in barocco intorno al ‘700 e adatta i diversi spazi degli interni ai caratteri cattolico e protestante: più opulento il primo, espresso nell’area dedicata all’altare, in contrapposizione con l’austerità tipica del secondo rappresentata nella navata. Le due religioni sono testimoniate attraverso adattamenti delle immagini sacre per adeguarsi l’una all’altra e il denominatore comune che le unisce, la Bibbia, è l’elemento ispiratore degli affreschi. A ulteriore riprova della pacifica convivenza delle due fedi, un’antica copia della stessa Bibbia di Martin Lutero troneggia sull’altare, firmata sulla medesima pagina da un vescovo cattolico e uno protestante. “Condivisione” sembra essere la parola d’ordine della cittadina; proprio a Biberach per la prima volta viene tradotta da Cristoph Wieland un’opera di Shakespeare in tedesco e messa in scena nel piccolo teatro amatoriale locale. Naturalmente anch’esso in condivisione! Nel ‘700 infatti il piano terra ospitava di giorno il macello pubblico e la sera, nei locali sovrastanti, le rappresentazioni.
E se il barocco come stile architettonico è l’anima di Biberach, non poteva mancare un rimando all’epoca neppure in cucina. Gli chef locali si sono dedicati allo studio di testi che riportano precise indicazioni su ingredienti e ricette tipiche del periodo, riuscendo così a elaborare menù che riproducono i sapori di un tempo. Il popolo aveva difficoltà a sfamarsi e puntava la propria alimentazione su cereali, rape e cavoli, ma la nobiltà e i monaci potevano permettersi banchetti opulenti composti da pesce, carne di manzo, volatili e selvaggina provenienti soprattutto dalle loro riserve di caccia e accompagnati da vino, birra scura e verdure pregiate. Questi stessi ingredienti sono alla base delle prelibatezze proposte da alcuni ristoranti, piatti fedelmente riprodotti per rivivere a 360° l’atmosfera dell’epoca. Tra i virtuosi dei fornelli il giovane Christoph Kleber del ristorante-hotel Heberbacher Hof che, ispirandosi al periodo barocco fiorente tra il 1575 e il 1770, ha elaborato una sequenza di pietanze, tessere di un mosaico create per ricomporre una cena che riporta direttamente alle tavole nobili. Caratterizzato da preparazioni complesse e al tempo stesso delicate, il menù propone elementi come il songino e il melograno abbinati a guancette di vitello; canederli, pollame e tuberi, per chiudere con un dessert di gelato (che all’epoca viveva già il suo massimo splendore) accompagnato dalla frutta, elemento immancabile nelle residenze aristocratiche. Christoph Kleber ha trovato ispirazione per il suo menù nei testi dell’epoca e si procura gli stessi ingredienti, disponibili ancora oggi, nella produzione locale per mettere nei suoi piatti una storia vecchia di 500 anni.
Paola Drera
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Per la prima volta nella storia le porte del castelletto appartenente al suggestivo e imponente Castello de Haar si apriranno al pubblico, ma solo per un periodo limitato.
Il castelletto si trova accanto al castello e, dagli anni Cinquanta, è la residenza olandese della famiglia Van Zuylen van Nijevelt. Quest’anno si concludono i lavori di restauro nel castelletto, iniziati nel 2013, e proprio per questa occasione la struttura sarà aperta al pubblico solo fino al 31 maggio 2015. Dopodiché il castelletto tornerà ad essere una residenza privata.
Si avrà così la possibilità unica di percorrere la storia del castello, visitare di persona le stanze private, tuttora abitate, e ammirare gli interni storici dall’atmosfera medievale; interni che vennero realizzati dal famoso architetto olandese Pierre Cuypers, ideatore dell’edificio che ospita ora il Rijksmuseum di Amsterdam, e dal figlio Joseph.
Il Castello de Haar è il complesso più grande dei Paesi Bassi e una delle poche fortezze in Europa che conserva ancora il suo caratteristico aspetto medievale con torri, rampanti, canali e ponti levatoi. Il castello, restaurato e parzialmente ricostruito nel XIX secolo, si trova immerso in un grande parco, pieno di giardini, fiori e laghetti. Questa oasi di pace e storia si trova a soli 30 minuti dall’animata città di Utrecht ed è un’attrazione adatta ai visitatori di tutte le età, che siano interessati alla storia, all’arte o semplicemente a una rilassante passeggiata in un elegante parco.
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