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Il numero dei turisti che hanno visitato Belgrado nei primi quattro mesi di quest'anno (196.799) è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2014. Come ha riferito l'Ente turistico della capitale serba, il numero dei pernottamenti a Belgrado nei primi quattro mesi è salito del 12% (392.129). I turisti stranieri sono stati 156.714, quelli serbi 40.085. Ai primi posti croati, sloveni, greci e turchi.
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È con l’arrivo dei ciclisti estoni a Expo Milano 2015, tappa dell'iniziativa ExpoRide Tour, che ieri mattina hanno avuto inizio i festeggiamenti per il National Day dell’Estonia. La Giornata Nazionale del Paese è stata aperta dalla consueta cerimonia dell’alzabandiera, sulle note dell’inno nazionale estone eseguito dal vivo dal Coro da Camera della Filarmonica Estone.
All’appuntamento sono intervenuti il Presidente della Repubblica dell’Estonia Toomas Hendrik Ilves e il Commissario Generale di Expo Milano 2015 Bruno Antonio Pasquino.
“L’Estonia - ha spiegato il Commissario Pasquino - è riuscita a coniugare nel proprio padiglione musica, tradizione e tecnologia. La scelta di raccontare il tema dell’Esposizione Universale attraverso lo sport – il Kiiking – è davvero molto originale, perché combina l’aspetto giocoso con quello istruttivo. Alla base di questa disciplina c’è la produzione di energia sfruttando il movimento creato dall’oscillazione di una speciale ‘altalena’”.
Inventato proprio in Estonia, il Kiiking – sport che consiste nel compiere un giro a 360° su una specie di altalena gigante - è diventata una delle attrazioni maggiori del padiglione estone a Expo Milano 2015, dove è stato adibito uno spazio per praticarlo in forma rappresentativa.
In onore della Giornata Nazionale oggi pomeriggio all’interno del padiglione alcuni atleti hanno provato a stabilire il nuovo record di oscillazione di Kiiking.
“I nostri Paesi hanno tradizioni molto diverse – ha dichiarato il Presidente Toomas Hendrik Ilves –, ma hanno obiettivi comuni: unire tante voci per far nascere quesiti e trovare soluzioni che consentano uno sviluppo sostenibile per il futuro. Una di queste risposte l’abbiamo trovata nel Kiiking, sport nazionale che unisce dimensione ludica ed educativa. Expo Milano 2015 – ha aggiunto – è un’occasione unica per migliorare la qualità di vita delle persone grazie a uno scambio culturale continuo”.
Al termine della cerimonia, la delegazione guidata dal Presidente Ilves ha fatto visita a Palazzo Italia, dove è stata accolta dal Commissario Generale di Sezione di Padiglione Italia Diana Bracco.
Per l’intera giornata, concerti ed esibizioni hanno animato il Padiglione, dove – al primo piano - è stata inoltre inaugurata la mostra “Powered by Estonia”.
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Dal 21 al 25 luglio Rotterdam celebra la multiculturalità con grandi eventi.
Tutto ciò che una città peculiare come Rotterdam ha da offrire quando si tratta di arte e cultura, si trova nel DNA di un evento internazionale: il Robin Rotterdam Unlimited, che raccoglie i migliori ingredienti di questa città dai mille volti. Rotterdam si animerà con musica, danza, palcoscenici, cibi, bevande e con un vero e proprio cocktail interculturale grazie alla presenza di più di 189 nazionalità. Si tratterà insomma di un festival innovativo che per tre giorni inonderà Rotterdam con i più recenti sviluppi nati in questa grande città nel campo dell’arte in tutte le sue più disparate espressioni.
Durante il Robin Rotterdam Unlimited, la grande città portuale olandese diventerà il cuore pulsante dei Paesi Bassi. I diversi palcoscenici collocati in ogni angolo saranno calcati da artisti internazionali che si esibiranno in performance di musica dance, hip-hop, latinoamericana, folk, world music e molto altro. Il tutto culminerà il 25 luglio con la Street Parade, la parata dedicata al famoso carnevale estivo di Rotterdam, che formerà un variopinto e allegro mix di popoli e culture, uno dei più grandi carnevali caraibici al di fuori dei Caraibi stessi.
Tutti gli eventi all’aperto del Robin Rotterdam Unlimited sono completamente gratuiti: i concerti sulla Hofplein, la Schouwburgplein e la Street Parade sono accessibili liberamente. Il programma prevede anche alcuni eventi a pagamento che si svolgeranno presso il Teatro dell’Opera di Rotterdam, la sala per concerti De Doelen, il Jazzpodium Bird e altre location.
Per maggiori informazioni sugli eventi: www.rotterdamunlimited.com
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Il Sentiero dell'Aquila, la Berliner Höhenweg o il Lechweg sono solo tre degli itinerari che portano attraverso le cinque riserve naturali del Tirolo austriaco e del Parco Nazionale degli Alti Tauri. Un universo naturale con fiumi intatti, boschi secolari, rare specie faunistiche e rifugi protetti dalle belle arti. Un paradiso da scoprire a piedi ma accessibile anche ai disabili.
Inoltre in tutti i parchi sono presenti i fotopoint, postazioni fotografiche che permettono ai visitatori di osservare con il proprio obiettivo fotografico la biodiversità delle riserve tirolesi e del Parco nazionale degli Alti Tauri. Ci sono anche escursioni che conducono a questi punti panoramici per catturare gli scatti della natura selvaggia che, con la luce e la prospettiva giusta, possono restituire immagini fantastiche. Ad esempio, la stazione a monte della cabinovia Hohe Mut a Obergurgl, nel parco naturale della Ötztal, offre la possibilità di fotografare 21 vette oltre i 3.000, imponenti ghiacciai, flora e fauna alpine.
Il Sentiero dell'Aquila è il principale percorso escursionistico del Tirolo austriaco che attraversa diverse aree protette, a partire dal Parco alpino del Karwendel, la riserva naturale più grande dell'Austria (727 km quadrati). Quest'area presenta la densità di coppie di aquile reali nidificanti più alta delle Alpi e, con un po' di fortuna, gli escursionisti possono avvistarle. La sezione di Sentiero delle Aquile che tocca questo angolo di natura protetta è divisa in 7 tappe e permette di osservare le vette del Karwendel (più di 120 sopra i 2.000 metri e la più alta a 2.749 metri di altitudine, la Birkkarspitze) fino a scendere al boschetto d'aceri che costeggia il fiume Isar e toccare l'incantevole capoluogo tirolese di Innsbruck. Il Sentiero porta poi al Parco nazionale degli Alti Tauri, in Osttirol (esteso per più di 1.800 km quadrati) dove svetta il Großglockner, che con i suoi 3.798 metri è la montagna più alta dell'Austria. Le 9 tappe del sentiero dell'Aquila che attraversano l'Osttirol portano da Ströden, ai piedi del Großvenediger, fino al rifugio Stüdlhütte ai piedi del Großglockner.
Altrettanto interessante dal punto di vista paesaggistico, è il sentiero Lechweg che si snoda lungo il corso del fiume Tiroler Lech, uno degli ultimi rimasti morfologicamente intatti in Europa, le cui acque scorrono naturalmente, scolpendo paesaggi differenti e caratteristici. L’escursione ha inizio dalla sua sorgente, vicina al lago Formarinsee e procede fino all'Algovia attraversando tutta la Riserva naturale del Tiroler Lech. Questa riserva è un habitat con più di 1.100 specie vegetali, che corrisponde a un terzo di tutte quelle presenti in Tirolo, e con più di 150 tipi di uccelli. Lungo il sentiero di 125 km del Lechweg, si attraversa anche uno spettacolare ponte pedonale sospeso e lungo 200 metri.
Più impegnativo invece il percorso della Berliner Höhenweg, un'alta via che attraversa il territorio di alta montagna della Riserva naturale delle Zillertaler Alpen. Esperti escursionisti impiegano circa una settimana per percorrere i quasi 70 chilometri che separano il rifugio Gamshütte dal Kasseler Hütte. Il dislivello complessivo da superare è pari a circa 6.700 metri. Numerosi rifugi lungo la Berliner Höhenweg risalgono a più di 150 anni fa, quando ebbe inizio lo sviluppo economico delle Alpi. Uno di questi è stato inaugurato nel 1879 ed è oggi sotto tutela dei beni culturali: il Berliner Hütte a 2.044 metri di quota. Merita una visita, fosse anche soltanto per la sala da pranzo rivestita in legno con quadri d’epoca e orologi a pendolo.
Una delle tante bellezze della Riserva naturale della Ötztal è il bosco dei pini cembri di Obergurgl (Naturdenkmal Obergurgler Zirbenwald) con esemplari di più di tre secoli di vita e sottoposto a vincolo di tutela ambientale. Un facile percorso escursionistico conduce attraverso il bosco lungo un sentiero costellato di cespugli di mirtillo e moretta comune. Questo è anche l'habitat dell'uccello più piccolo d'Europa, il regolo comune. La Riserva naturale della Ötztal affascina anche per il paesaggio di alta montagna con vaste superfici ricoperte da ghiacciai. Qui si trova la riserva della biosfera UNESCO Gurgler Klamm, una gola naturale dove si studiano le tracce delle origini dell'uomo. Per esplorare il parco naturale dell’Ötztal si può partire dagli idilliaci paesi alpini di Vent e Obergurgl, da dove cominciano i tour che portano sui ghiacciai fino a 3.000 metri, tra cui la vetta della Wildspitze, che con i suoi 3.774 metri è la montagna più alta del Tirolo settentrionale.
La Riserva naturale di Kaunergrat si estende dai prati dell'Inn, a 750 metri, fino alle cime di 3000 metri delle Alpi della Ötztal e comprende le valli Pitztal, Kaunertal e il comune di Fließ. L'ottima rete di sentieri nel parco naturale Kaunergrat offre uno sguardo sui vari temi: ghiacciai, torbiere e animali selvaggi. Ad esempio lungo il facile sentiero naturale didattico che attraversa la torbiera Piller Moor si scopre una delle torbiere alte più affascinanti dell'Europa centrale, oggi sotto tutela ambientale.
www.tirolo.com/parchi-naturali
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Gioielli in ambra da Danzica, progetti di design da Gdynia e la sabbia della spiaggia di Sopot – tutto questo farà la sua apparizione al padiglione polacco fin dal 1° giugno, quando inizierà la Settimana della Regione Pomorskie all'Esposizione Universale EXPO 2015 di Milano.
Il Pomorskie sarà la prima regione polacca a farsi vedere alla fiera più prestigiosa del mondo. Farà gli onori di casa nel padiglione polacco presso Expo 2015 dal 1° al 7 giugno. Per una settimana presenterà il suo potenziale turistico ed economico, invitando gli italiani, e non solo, a trascorrere le vacanze e a fare affari nella regione Pomorskie.
Hotel, agriturismi, monumenti, attrazioni culturali e di svago, godibili tutto l'anno, verranno illustrati a EXPO 2015.
Unite insieme le loro forze, Danzica, Gdynia e Sopot – che compongono l'agglomerato detto Trojmiasto, Tricitta – partner della Settimana della Regione Pomorskie, faranno in modo che per sette giorni il padiglione polacco a EXPO 2015 fornisca ai visitatori interessanti esperienze. Danzica presenterà un'esposizione di ambra. Gdynia mostrerà il „Sapore dell'oggetto”, ovvero un’esposizione di design contemporaneo associato a originali interpretazioni culinarie. Dell'arredo dello spazio all'esterno del padiglione si occupa Sopot, che invita gli ospiti sulla... spiaggia. Per tutto il giorno i visitatori potranno rilassarsi su della autentica sabbia del litorale baltico ascoltando musica selezionata da dj arrivati direttamente da Tricitta.
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Dal 19 al 23 agosto la città di Amsterdam torna a essere la regina dei mari.
Dopo 5 anni torna infatti SAILAmsterdam.
Senza dubbio l’evento nautico più atteso del calendario, quest’anno promette di essere ancora più grande rispetto alle edizioni passate. Ad agosto, Amsterdam si prepara ad accogliere le imbarcazioni storiche più pregiate e conosciute al mondo, oltre ad offrire un programma ricco di cultura e intrattenimento caratterizzato dall’inconfondibile ospitalità olandese.
La manifestazione apre ufficialmente il 19 agosto con SAIL In, per poi concludersi il 23 agosto con SAIL Out. Per cinque, intense giornate, i visitatori potranno ammirare da vicino una flotta costituita da imbarcazioni meravigliose, salendo a bordo degli storici velieri attraccati all’IJhaven di Amsterdam. Inoltre, l’evento offre l’occasione ideale per scoprire e visitare le cittadine limitrofe che si affacciano sull’acqua. Il SAIL 2015 poi promette molto di più: l’atmosfera sarà resa coinvolgente da performance e esibizioni dal vivo sui diversi palcoscenici allestiti per l’occasione, e da spettacoli pirotecnici. L’evento si prepara ad accogliere circa 2,5 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.
Imbarcazioni di ogni genere sono parte importante del passato mercantile olandese. Nei secoli scorsi, queste imbarcazioni uniche solcavano i mari di tutto il mondo, mettendo in comunicazione paesi e culture, e ancor oggi sono simbolo dello spirito imprenditoriale di una piccola, grande nazione.
Negli anni Settanta, dopo aver assistito ad una parata di velieri che rientrava in un porto inglese, un gruppo di entusiasti si riunì ad Amsterdam con l’obiettivo di organizzare un evento simile anche in Olanda. Nel 1975, in occasione dei 700 anni della capitale olandese, una flotta di velieri, vascelli, fedeli repliche e imbarcazioni moderne sfilò nelle acque di Amsterdam, dando così inizio alla lunga tradizione di SAIL Amsterdam. Da quel momento, la magia del passato ritorna in vita nella capitale olandese ogni cinque anni, portando abitanti e visitatori a rivivere un pezzo importante della storia del paese.
https://www.sail.nl/en
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In un momento storico dove l’intolleranza religiosa mostra il suo lato più oscuro attraverso azioni efferate, si scoprono esempi diametralmente opposti, confessioni diverse che convivono in pace addirittura nello stesso luogo di culto. Succede da secoli a Biberach, una cittadina tedesca dell’Alta Svevia, nota per essere un punto di riferimento sul percorso dell’arte barocca del nord Europa e per ospitare la Chiesa di San Martino, splendido esempio di questo stile architettonico. Con la Riforma protestante del XVI secolo, per non rompere gli equilibri sociali ed economici esistenti, Biberach è riuscita a creare un governo di rappresentanza paritaria tra cittadini di fede cattolica e protestante, distribuendo equamente agli uni e agli altri le cariche pubbliche e riconoscendo pari diritti di culto ai suoi abitanti. Tra il 1600 e il 1700 Biberach, così come l’intera regione, soffriva la povertà derivante dalla Guerra dei 30 anni e non era quindi in grado di erigere due distinti edifici che potessero ospitare cattolici e protestanti così, la chiesa di San Martino, è diventata la casa delle due religioni e la tradizione non è mai andata perduta. Ancora oggi, ed è l’unico esempio in tutta la Germania, il tempio viene spartito a orari ben definiti e concordati. In origine era stata fatta di necessità virtù, ma nel presente la pratica di condivisione della parrocchia è la dimostrazione chiara di quanto tolleranza e rispetto reciproco possano essere elementi sufficienti per una pacifica convivenza.
Nata in stile gotico, si evolve in barocco intorno al ‘700 e adatta i diversi spazi degli interni ai caratteri cattolico e protestante: più opulento il primo, espresso nell’area dedicata all’altare, in contrapposizione con l’austerità tipica del secondo rappresentata nella navata. Le due religioni sono testimoniate attraverso adattamenti delle immagini sacre per adeguarsi l’una all’altra e il denominatore comune che le unisce, la Bibbia, è l’elemento ispiratore degli affreschi. A ulteriore riprova della pacifica convivenza delle due fedi, un’antica copia della stessa Bibbia di Martin Lutero troneggia sull’altare, firmata sulla medesima pagina da un vescovo cattolico e uno protestante. “Condivisione” sembra essere la parola d’ordine della cittadina; proprio a Biberach per la prima volta viene tradotta da Cristoph Wieland un’opera di Shakespeare in tedesco e messa in scena nel piccolo teatro amatoriale locale. Naturalmente anch’esso in condivisione! Nel ‘700 infatti il piano terra ospitava di giorno il macello pubblico e la sera, nei locali sovrastanti, le rappresentazioni.
E se il barocco come stile architettonico è l’anima di Biberach, non poteva mancare un rimando all’epoca neppure in cucina. Gli chef locali si sono dedicati allo studio di testi che riportano precise indicazioni su ingredienti e ricette tipiche del periodo, riuscendo così a elaborare menù che riproducono i sapori di un tempo. Il popolo aveva difficoltà a sfamarsi e puntava la propria alimentazione su cereali, rape e cavoli, ma la nobiltà e i monaci potevano permettersi banchetti opulenti composti da pesce, carne di manzo, volatili e selvaggina provenienti soprattutto dalle loro riserve di caccia e accompagnati da vino, birra scura e verdure pregiate. Questi stessi ingredienti sono alla base delle prelibatezze proposte da alcuni ristoranti, piatti fedelmente riprodotti per rivivere a 360° l’atmosfera dell’epoca. Tra i virtuosi dei fornelli il giovane Christoph Kleber del ristorante-hotel Heberbacher Hof che, ispirandosi al periodo barocco fiorente tra il 1575 e il 1770, ha elaborato una sequenza di pietanze, tessere di un mosaico create per ricomporre una cena che riporta direttamente alle tavole nobili. Caratterizzato da preparazioni complesse e al tempo stesso delicate, il menù propone elementi come il songino e il melograno abbinati a guancette di vitello; canederli, pollame e tuberi, per chiudere con un dessert di gelato (che all’epoca viveva già il suo massimo splendore) accompagnato dalla frutta, elemento immancabile nelle residenze aristocratiche. Christoph Kleber ha trovato ispirazione per il suo menù nei testi dell’epoca e si procura gli stessi ingredienti, disponibili ancora oggi, nella produzione locale per mettere nei suoi piatti una storia vecchia di 500 anni.
Paola Drera
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Per la prima volta nella storia le porte del castelletto appartenente al suggestivo e imponente Castello de Haar si apriranno al pubblico, ma solo per un periodo limitato.
Il castelletto si trova accanto al castello e, dagli anni Cinquanta, è la residenza olandese della famiglia Van Zuylen van Nijevelt. Quest’anno si concludono i lavori di restauro nel castelletto, iniziati nel 2013, e proprio per questa occasione la struttura sarà aperta al pubblico solo fino al 31 maggio 2015. Dopodiché il castelletto tornerà ad essere una residenza privata.
Si avrà così la possibilità unica di percorrere la storia del castello, visitare di persona le stanze private, tuttora abitate, e ammirare gli interni storici dall’atmosfera medievale; interni che vennero realizzati dal famoso architetto olandese Pierre Cuypers, ideatore dell’edificio che ospita ora il Rijksmuseum di Amsterdam, e dal figlio Joseph.
Il Castello de Haar è il complesso più grande dei Paesi Bassi e una delle poche fortezze in Europa che conserva ancora il suo caratteristico aspetto medievale con torri, rampanti, canali e ponti levatoi. Il castello, restaurato e parzialmente ricostruito nel XIX secolo, si trova immerso in un grande parco, pieno di giardini, fiori e laghetti. Questa oasi di pace e storia si trova a soli 30 minuti dall’animata città di Utrecht ed è un’attrazione adatta ai visitatori di tutte le età, che siano interessati alla storia, all’arte o semplicemente a una rilassante passeggiata in un elegante parco.
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In qualsiasi periodo dell’anno, l’Istria nord occidentale e le sue quattro perle, Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie, offrono il meglio della gastronomia locale. In primavera a farla da padrone è il pesce, che con sardine, capesante e frutti di mare contribuisce a valorizzare il calendario dei piaceri di questo territorio ricco e vario.
Ogni anno Cittanova delizia il palato con le manifestazioni gastronomiche riunite sotto il nome comune “Gnam-Gnam Fest”. Sabato 23 maggio 2015 è la volta della Sardelafest! Pesce azzurro ricco di omega 3, la sardina è la protagonista assoluta della festa, estremamente salutare, nutriente, gustosa e anche conveniente. Motivi per cui il famoso pesce ha nutrito generazioni di famiglie mediterranee e oggi ritorna sulle tavole in tantissime combinazioni fantasiose. Secondo gli esperti, proprio in maggio si pescherebbe la sardina più buona, abbinata naturalmente a oli e vini istriani che ne esaltano il sapore.
Ma non solo gastronomia, la Sardelafest è un’ottima occasione per passeggiare lungo la riva cittanovese, addentrarsi nel villaggio di pescatori, tra i negozietti con i souvenir artigianali, nel periodo in cui le giornate sono lunghe e soleggiate, il clima ideale.
Musica live accompagnerà le serate di maggio creando un’atmosfera magica e suggestiva, in perfetto stile mediterraneo.
Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2015 un’altra protagonista della tavola al centro dell’offerta gastronomica istriana. Stiamo parlando della capasanta cittanovese.
Organizzata da “Gnam-Gnam Fest” la manifestazione, giunta alla sesta edizione, presenterà una tavola lunga un centinaio di metri, allestita davanti al piccolo porto del Mandracchio, che ospiterà i deliziosi piatti a base di capesante e frutti di mare, tutti da assaggiare e comperare a prezzi particolarmente convenienti. Insieme al pesce anche oli e vini di alta qualità, formaggi, salumi, pasta, miele e altri prodotti tipici.
In programma anche degustazioni, show-cooking con piatti a base di capesante, intrattenimento con musica tradizionale e balli folcloristici, giochi, animazione e laboratorio di pittura per bambini. Inoltre numerosi artigiani locali esporranno qui i loro prodotti, creando una sorta di vivace e goloso mercatino con manufatti originali e ricercati.
Accanto alla lunghissima tavola, i pescatori del paese organizzeranno una festa di pescatori con cibi tradizionali a base di pesce e frutti di mare, vino e l’immancabile atmosfera di festa.
La capasanta cittanovese è considerata dai veri buongustai una tra le conchiglie più saporite al mondo per la mescolanza dell’acqua marina con l’acqua dolce del fiume Mirna.
Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!
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Nella suggestiva cittadina di Schiedam, famosa per aver i più grandi mulini a vento del mondo, si tiene il 13 e 14 giugno la quarta edizione dello Jenever Festival, dove i distillatori olandesi di jenever (ginepro) mostrano le loro abilità tradizionali.
Lo Jenever Festival è organizzato per conto dei distillatori di ginepro olandesi e si svolge nel caratteristico Jenever Museum di Schiedam che propone una vasta gamma di attività durante il festival. Tra le altre cose lo Jenever Festival propone degustazioni e workshop, nonché una raffinata selezione di gin tradizionali e speciali. Durante l’evento si terrà anche una particolare competizione nazionale di bartending, nell’ambito della quale i visitatori saranno invitati a provare i cocktail più deliziosi ed esotici.
A soli 10 minuti da Rotterdam, Schiedam è una città tradizionalmente olandese, famosa per i mulini a vento più grandi del mondo e per il Museo delle Jenever. Dei 20 mulini che un tempo si trovavano nella città, utilizzati per la distillazione e la macinazione del grano, ora ne rimangono 7. Il museo ripercorre invece la storia del celebre distillato (per secoli il più bevuto al mondo) e l’importanza della città di Schiedam, centro di produzione importante che ha sempre preferito la produzione artigianale secondo regole antiche, ma rigorose, a quella industriale. Originario della città è infatti lo jenever “Old Schiedam”, dal gusto leggero, ma deciso al contempo, adatto per accompagnare piatti a base di pesce affumicato o formaggio stagionato. Oggigiorno alcuni dei produttori maggiori del mondo di liquori per cocktail, come Nolet Distillery e Koninklijke De Kuyper, si trovano ancora Schiedam.
Una gita lungo i canali con barche silenziose abbinata a una visita guidata della città permetterà di scoprire a fondo questo affascinante centro storico, tra i mulini più alti del mondo e la più tradizionale delle bevande olandesi.
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I cantoni di Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo e Nidvaldo hanno dichiarato il 2015 l’anno dell’ospitalità. Fu nel 1815, infatti, che la regione vide la costruzione delle sue prime strutture turistiche, il Seehotel Goldener Adler a Küssnacht e il Rigi Kulm Hotel. Le celebrazioni portano il nome di Gästival e festeggiano i 200 anni di storia del turismo regionale. Al centro dell’anniversario si troveranno la Seerose, una piattaforma galleggiante sul Lago di Lucerna, ed il sentiero Waldstätterweg attorno al Lago di Lucerna.
La Seerose (ninfea) è il fulcro delle celebrazioni dedicate all’anniversario. Quintessenza di un concetto architettonico olistico, durante l’estate attraccherà presso diverse località dei cinque cantoni lacustri. Le tappe saranno Lucerna, Stansstad, Brunnen, Alpnachstad, Flüelen e Vitznau. Con un diametro di 48 metri e un’altezza che tocca i 16 metri, questa imponente struttura in acciaio non è né un edificio né una nave, bensì una scultura. L’arena può ospitare 493 persone.
Tra il 29 maggio e il 4 ottobre 2015, la Seerose attraccherà presso diverse località lacustri della Regione di Lucerna - Lago di Lucerna. Fungerà da ritrovo per gli abitanti del posto e gli ospiti, così come da palcoscenico per una serie di eventi culturali. Il variegato programma di eventi illustra aspetti chiave dell’ospitalità che saranno celebrati a bordo con spettacoli e chicche gastronomiche. Di sera, la Seerose ospiterà concerti, spettacoli teatrali e altre forme di intrattenimento.
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In primavera a Valencia fioriscono numerosi eventi e appuntamenti, la maggior parte dei quali si svolgono in riva al mare.
Dopo i festeggiamenti per la Settimana Santa che si sono svolti nel quartiere marittimo, in città è iniziata la bella stagione e con essa tutti gli appuntamenti per vivere Valencia all’aria aperta.
Sul lungomare di Valencia spicca la ruota panoramica alta 70 metri, e il weekend dell’11-12 aprile la spiaggia Malvarosa si colorerà in occasione del Festival del Vento. Chi infine vuole scoprire tutti i must della città e risparmiare può scegliere il proprio "spring pack" con biglietti combinati adatti ad ogni esigenza.
Fino al 31 maggio la Marina Real vanterà la ruota panoramica più grande d'Europa.
Situata nei pressi dell'edificio Veles e Vents, alla Marina Real Juan Carlos I la ruota panoramica di Valencia offrirà uno spettacolo mozzafiato.
Dai suoi 70 metri d’altezza sarà possibile ammirare la costa mediterranea, Città delle Arti e delle Scienze e l’intera città di Valencia.
Sabato 11 e domenica 12 aprile si svolgerà la 18ma edizione del Festival del Vento, che riempirà il cielo di Valencia con aquiloni di ogni colore e dimensione.
L’evento si terrà in una cornice privilegiata a due passi dal mare, più esattamente tra la calle Pintor Ferrandis e l’Avenida Mediterraneo.
Spettacolare, audace e creativa: questi sono solo alcuni degli aggettivi che descrivono questa festa, nella quale il vento e le persone si uniscono per liberare la propria immaginazione.
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Grotte di San Canziano entrate nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1986, ancora oggi attirano numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo. Nella Slovenia occidentale, nel Carso, si trova un mondo speciale. Acqua che emergono e poi scompaiono sotto la superficie della terra hanno creato grandi grotte e un mondo sotterraneo misterioso e dalle forme insolite. Le Grotte di San Canziano sono un vero e proprio museo all'aperto.
E’ possibile visitare le grotte tutto l'anno. La temperatura è sempre compresa tra 8 e 10 gradi Celsius. Si può scegliere tra le avventure che vi porteranno nel mondo di misteri sotterranei attraverso un canyon sotterraneo, oppure è possibile seguire il fiume Reka, o prendere il sentiero didattico Škocjan.
Il fiume Reka ha creato una delle più grandi sale sotterranee del mondo. La capacità della sala è di oltre due milioni di metri cubi. Il più grande canyon sotterraneo del mondo si trova qui - oltre 100 metri di profondità. Sono stati esplorati finora più di 6.000 chilometri di gallerie. Nella Sala Grande si trova una stalagmite di 15 metri.
Le prime spedizioni organizzate verso le grotte hanno avuto luogo nel 19 esimo secolo, mentre le prime testimonianze scritte sulle grotte risalgono al II secolo aC. I reperti archeologici mostrano che le persone utilizzano le grotte e vivevano al loro interno 5.000 anni fa. Lo sapevate che i primi visitatori e gruppi guidati che hanno visitato le Grotte di San Canziano risalgono al 1819? Il registro dei visitatori è stato istituito in quel momento. Oggi, le grotte sono visitate da più di 100.000 persone l'anno. Un tour interattivo di un’ora per conoscere la storia della ricerca del Carso. Durante la visita si incontrano forme uniche di stalagmiti, stalattiti e molte forme carsiche particolari.
Sara Marchesi
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È Sofia, in Bulgaria, la città che questa estate offre i prezzi migliori per i viaggiatori italiani, temendo conto delle spese accessorie che si fanno durante il soggiorno in hotel.
I risultati arrivano dal terzo report annuale TripAdvisor TripIndex Room Service, che mette a confronto i pezzi del servizio in camera negli hotel di 48 popolari destinazioni in tutto il mondo. Lo studio prende in considerazione il costo del soggiorno per 1 notte in un hotel a 4 stelle, di un club sandwich ordinato tramite servizio in camera, del lavaggio a secco di una camicia e delle bevande prese dal minibar.
A Sofia, il costo combinato di 1 notte in hotel, basato sulla disponibilità su TripAdvisor, e del servizio in camera arriva ad una media di 87,62 euro – oltre 4 volte in meno rispetto alla destinazione più dispendiosa, New York, dove il prezzo medio di un hotel su TripAdvisor insieme ai servizi aggiuntivi in camera è di 379,99 euro.
Lo studio evidenzia la varietà di prezzi che si possono trovare nelle destinazioni di tutto il mondo, per esempio, per quanto riguarda le città prese in considerazione, l'Europa vanta 6 delle 10 destinazioni con i prezzi migliori (Sofia, Kiev, Varsavia, Budapest, Praga e Mosca), ma è anche patria di 6 delle 10 più costose, con le città scandinave che dominano la classifica.
Roma ottiene la 9^ posizione nella top 10 delle città europee più economiche, con 31,66 euro, la Capitale si posiziona tra le città europee più care se al servizio si aggiunge il costo dell’hotel posizionandosi 11° tra le destinazioni più care del vecchio continente prese in considerazione dallo studio secondo il report TripIndex Room Service 2015.
A Roma, in media un club sandwich costa ai viaggiatori circa 10,5 euro, una bottiglia d’acqua 2,65 euro, una mini bottiglia di vodka viene 5,68 euro, una lattina di cola 3,8 euro, una confezione di noccioline 2,4 euro e lavare a secco una camicia costa 6,63 euro. Ma, è il costo della camera che fa di Roma una destinazione tra le più dispendiose rispetto alle sue rivali europee. A Roma, 1 notte in un hotel 4 stelle costa in media 145,82 euro posizionando la città al 10° posto tra le destinazioni europee più care per quanto riguarda le tariffe degli hotel.
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Parchi naturali, riserve della biosfera e parchi nazionali: il luogo in cui la tutela dell'ambiente e la promessa di un momento di relax si incontrano. Immergetevi in queste autentiche oasi: sono paesaggi culturali e naturali eccezionali, alcuni dei quali senza uguali al mondo. Essi sono riuniti sotto l'egida dei "Nationale Naturlandschaften" (Paesaggi naturali nazionali). Questo marchio offre una piattaforma in cui le bellezze naturali tedesche possono presentarsi alla pari in tutta la loro varietà. Partite alla scoperta di queste regioni a piedi, a cavallo, in bicicletta o in barca. Verrete ripagati facendo delle esperienze straordinarie e vivendo momenti di autentico relax, il tutto con la sensazione di vivere completamente in armonia con la natura. Non vi rimane che provare questa esperienza!
Natura al 100% quindi, con paesaggi naturali di particolare bellezza e valore, varietà naturale delle specie, piante e animali rari.
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Sopravvivono nelle principali città, per lo più come memoria e traccia, ma fortunatamente sono ancora molto vive in particolari aree del Paese e specialmente nelle comunità rurali. Le più sentite e diffuse tradizioni di Pasqua in Ungheria sono, da antichissima data, la benedizione del cibo e la decorazione delle uova, usanza quest'ultima a cui, specie in primavera, viene attribuito sin dall'antichità un profondo significato. Secondo una credenza popolare, infatti, i misteriosi simboli dipinti sul guscio erano dotati di potere magico: la mano, la stella o la croce, ad esempio, scacciavano le malattie e il maligno, così che tra gli ungheresi si è diffusa la consuetudine di appendere delle uova dipinte ad alberi nel cortile delle ragazze e a ramoscelli decorativi sulla porta di casa.
Tra i tanti appuntamenti, la Pasqua nel villaggio di Holloko (4-6 aprile). I festeggiamenti pasquali più celebri in Ungheria sono quelli del pittoresco villaggio-museo di Hollókő, a meno di 100 km a nord-est di Budapest. Hollókő ha conservato molto bene la sua struttura medioevale: le abitazioni sono case contadine bianche, con il tetto sporgente e il porticato in legno decorato con intagli tipici. I circa 400 abitanti, appartenenti all'etnia ungherese palóc, custodiscono gelosamente, insieme al loro particolare dialetto, le proprie tradizioni e i costumi tipici che indossano in occasione delle feste più importanti, come la Pasqua. In questo villaggio, dichiarato Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco, vengono rievocate ogni anno, in occasione della Pasqua, le antiche usanze popolari con le quali si era soliti in Ungheria dare il benvenuto alla primavera. Gli abitanti del villaggio, abbigliati con magnifici costumi popolari, fanno rivivere le cerimonie e gli spettacoli tipici della festa con canti e balli, variopinto spaccato del ricco patrimonio folcloristico ungherese, senza naturalmente trascurare anche la degustazione di specialità gastronomiche locali.
Nel centro del villaggio si può assistere alla preparazione delle caratteristiche e coloratissime uova dipinte, e il lunedì di Pasqua al gioco del corteggiamento: i ragazzi del paese non sposati gettano secchi di acqua fredda sulle ragazze ancora nubili, le quali, in segno di ringraziamento (poiché il gesto è considerato augurio di fecondità), consegnano loro delle uova dipinte.
Nelle botteghe dei maestri artigiani si possono apprendere i segreti della tessitura, della scultura del legno e della lavorazione della ceramica. Il ricco programma folcloristico è allietato anche da canti e danze tipiche dei Carpazi, da una fiera artigianale e da giochi popolari per bambini.
www.holloko.hu
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Laghi balneabili, clima mite, paesaggi alpini e ricchezze culturali e naturali per le vostre vacanze estive o invernali vi aspettano da noi in Carinzia.
Oltre 200 caldi e puliti laghi balneabili, il clima mite al sole del versante meridionale delle Alpi Carinziane, il paesaggio di monti e laghi, la grande varietà dell’offerta per il tempo libero e la ricchezza culturale della zona dell’Alpe Adria fanno della Carinzia una terra unica al mondo. Le vacanze in Carinzia si distinguono dalle altre destinazioni turistiche per la speciale gioia di vivere di cui è pervasa. Questa miscela di influenze alpine e mediterranee, di leggerezza, allegria e spensieratezza è alla base di quella speciale atmosfera che si respira in Carinzia durante le vacanze: assaporare la vita con gusto e rilassato piacere. La straordinaria offerta turistica di questa regione è composta dall’armoniosa fusione di tre componenti: la “scoperta dei laghi per tutto l’anno”, il “parco Carinzia natura attiva per quattro stagioni” e il “gusto della cultura Alpe Adria”.
Per arrivare in Carinzia bastano 5 ore di viaggio da Milano e 4 da Bologna via Udine/Tarvisio. Non ci sono code, né barriere linguistiche, poiché ovunque si parla italiano.
www.carinzia.at
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La Spagna comunica grandi novità sul fronte della connettività per la stagione estiva 2015. Diverse compagnie hanno infatti annunciato l’apertura e il rafforzamento di alcune rotte che collegheranno l’Italia e la Spagna.
Secondo i dati elaborati da Turespaña (Instituto del Turismo de España), si prevede un incremento dell’8% circa nell’offerta di posti delle compagnie aeree provenienti dall’Italia per la prossima estate. Il totale dei posti disponibili sulle rotte aeree tra l’Italia e la Spagna per l’estate 2015 è di circa 4,9 milioni, compresi il traffico di
linea e low cost.
ALITALIA prevede l’apertura di 3 nuove rotte che rimarranno attive per tutto il mese di agosto 2015.
EASYJET collegherà Roma e Milano con Tenerife con volo diretto. Sarà inoltre disponibile la rotta Roma – Alicante, e inaugurata la rotta Roma – Santiago de
Compostela.
IBERIA inaugurerà 5 nuove rotte che rimarranno attive durante la stagione primaverile ed estiva 2015.
RYANAIR rafforza i collegamenti aerei tra Spagna e Italia, aumentando la frequenza settimanale e giornaliera di alcune rotte nella stagione estiva 2015.
VOLOTEA, introdurrà due nuove rotte che collegheranno Venezia con Alicante e Santander sempre durante l'estate.
VUELING annuncia l’apertura delle nuove rotte Roma Fiumicino – Bilbao, Roma Fiumicino – Gran Canaria, Barcellona – Verona, Barcellona – Ancona, Barcellona – Brindisi, Trieste – Barcellona, Genova – Minorca, Genova – Maiorca, Torino – Alicante, Torino – Minorca e la riapertura della rotta Barcellona – Bari.
Riguardo la connettività navale, la GRIMALDI LINES annuncia l’apertura dal 16 gennaio 2015 della linea Savona-Barcellona, con partenza dal porto ligure ogni lunedì, mercoledì e venerdì.
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18 milioni di biciclette per 16 milioni di abitanti: non esiste paese al mondo come l’Olanda, quando si parla di amore per le due ruote. Grazie al paesaggio pianeggiante e ai quasi 30.000 km di piste dedicate, andare in bicicletta nel territorio olandese permette a tutti di spostarsi con comodità, rispettando l’ambiente e scoprendo un modo diverso di vivere il turismo e la vita di tutti i giorni. In Olanda, pedalare è un vero e proprio piacere da condividere con tutta la famiglia: le escursioni in bici permettono di godersi il bello della campagna, senza perdersi, e di visitare splendide città come Amsterdam, Utrecht, l’Aia e Rotterdam in totale tranquillità.
Per chi non ne possiede una, non è difficile trovare un luogo dove noleggiare biciclette, basta rivolgersi all’ufficio turistico locale per avere informazioni e consigli sui noleggi, su come spostarsi in campagna e in città, sulla presenza di eventuali parcheggi dedicati e sulle piste ciclabili. Le bici olandesi offrono qualsiasi modello per qualsiasi tipo di viaggio: dalla classica “bici olandese” dal design semplice con freno a contropedale, ideale per spostarsi nei paesini e in città, alla bici da touring professionale per i percorsi su strada, passando per la mountain bike, perfetta per le campagne e le strade sterrate, fino alla speciale “bici-taxi” per chi non ha voglia di pedalare e preferisce lasciarsi condurre in giro da un ciclista-autista.
Molto diffuse, pulite e ben segnalate, le piste ciclabili permettono di attraversare il paese in maniera agevole e rilassata, senza pericoli. Se molte strade presentano piste ciclabili separate, con segnali e semafori, ponti e tunnel aiutano a proteggere i ciclisti dal caos delle aree molto trafficate. La circolazione in bicicletta è favorita anche dalla presenza di segnali stradali e indicazioni presenti su tutte le piste ciclabili e agli incroci, con percorsi alternativi opportunamente segnalati. Grazie a un efficiente sistema di interscambio, chi utilizza la bicicletta per spostarsi in città ma preferisce il treno per raggiungere le altre destinazioni, può parcheggiare comodamente il proprio mezzo a due ruote nel parcheggio dedicato presente in ogni stazione ferroviaria.
I canali di Amsterdam, i grattacieli di Rotterdam, le spiagge del Mare del Nord, i mulini a vento e i campi di tulipani delle campagne: l’Olanda è un paese tutto da scoprire, rigorosamente in sella a una bicicletta e in compagnia di HomeAway, che permette di soggiornare in abitazioni caratteristiche, adatte a tutti e dotate di box per offrire un sicuro ricovero per le biciclette come le case galleggianti, le case cubo e le case rurali. In alcuni casi, le bici sono comprese nel prezzo!
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Ingegnosa, sofisticata, seducente e rilassante. Questi gli attributi dalla sfaccettata capitale del Baden-Württemberg, che nel 2015 presenta la sua offerta turistica fatta di motori, cultura, enologia e feste. Conosciuta nel mondo come città dell’automobile – sono passati 129 anni dall’invenzione qui del motore a scoppio – grazie alle due storiche case Mercedes-Benz e Porsche a cui sono dedicati i ispettivi e avveniristici musei, la capitale del Baden-Württemberg è una città che festeggia un po’ tutto l’anno secondo tradizione.
La bella stagione in particolare è un susseguirsi di festival, eventi e manifestazioni. Dal 18 aprile al 10 maggio è in calendario la “Frühlingsfest” nell’area del Wasen, la più grande festa di primavera in Europa quest’anno alla sua 77° edizione. Musica, luci e specialità gastronomiche sono l’offerta della festa d’estate “Sommerfest”, dal 6 al 9 agosto intorno al Castello Nuovo, nel cuore cittadino. La lunga tradizione vitivinicola di Stoccarda, che vanta ormai più di mille anni, è la protagonista dello “Stuttgarter Weindorf”. La più grande sagra del vino tedesca propone oltre 500 vini regionali e tante specialità tipiche nelle piazze Marktplatz e Schillerplatz dal 26 agosto al 6 settembre. L’autunno non spegne lo spirito conviviale degli svevi, anzi. Lo dimostra a fine settembre il “Cannstatter Volksfest”, una delle feste della birra più grandi al mondo, che quest’anno celebra la sua 170esima, spumeggiante edizione dal 25 settembre al 11 ottobre nell’area del Wasen. A fine novembre, infine è la volta dei pittoreschi mercatini di Natale visitati da milioni di persone di ogni parte del mondo. I più amati e particolari si trovano a Stoccarda, Ludwigburg, Esslingen, aperti tutti i giorni nelle quattro settimane di Avvento.
Per scoprire queste e altre attrazioni di Stoccarda gli strumenti ideali sono il sightseeing bus “Stuttgart CityTour” con nove fermate a scelta e la carta turistica “StuttCard”, disponibile online e nei due uffici turistici in versione da 24, 48 e 72 ore. Oltre a ingressi gratuiti e scontati la StuttCard può offrire libero accesso a tutti i mezzi pubblici regionali.
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